Fear Street Parte 1: 1994, recensione del nuovo film horror su Netflix

Fear Street Parte 1: 1994 recensione film horror Netflix

Basato sull’omonima serie di romanzi di R.L. Stine, Fear Street Parte 1: 1994 (trailer) è il primo film della nuova trilogia slasher disponibile su Netflix a partire dal 2 luglio.

Il lungometraggio è ambientato nella cittadina di Shadyside, in Ohio, nota per essere teatro di spaventosi omicidi la cui origine sarebbe da attribuire alla condanna al rogo di Sarah Fier, avvenuta nel XVI secolo, una strega che bruciando avrebbe maledetto l’intera città. I protagonisti di Fear Street: Parte 1:1994 sono un gruppo variegato di adolescenti capitanato da Deena (Kiana Madeira), una ragazza coraggiosa e testarda ma scettica e razionale, dal fratellino appassionato di soprannaturale Josh (Benjamin Flores), dai suoi eccentrici amici Simon (Fred Hechinger) e Kate (Julia Rehwald) e dalla sua ex fidanzatina Sam (Olivia Scott Welch): è proprio quest’ultima infatti che, in seguito ad un incidente, inizia ad avere visioni della strega di Shadyside portando il gruppo in un’avventura da brividi.

Ispirandosi alla tradizione degli slasher degli anni ’80 e ‘90, la serie si rifà all’estetica tradizionale dei cult horror dei decenni passati, in primis Nightmare (1984) e Scream (1996), ricreando inoltre atmosfere notturne con luci al neon e fotografia contrastata ricorrenti anche nell’ultima stagione di Stranger Things. Il lungometraggio si inserisce nella tradizione del genere ma riesce a suggerire degli spunti nuovi non perdendo mai la capacità di intrattenere. I personaggi -nonostante seguano le varie “tipologie” di caratteri dei film horror- possiedono una caratterizzazione interessante e originale, non bidimensionale: Kate, l’amica del cuore della protagonista, è una apparente perfettina che spaccia farmaci e droghe varie insieme all’amico Simon, spalla comica del film e Josh, l’insospettabile fratello minore, sembra nascondere qualcosa di oscuro. L’elemento queer, inoltre, è introdotto in maniera non forzata all’interno della trama, costituendone in qualche modo il motore: è l’amore per Sam, infatti, che permette a Deena di superare il suo scetticismo per aiutare a liberarla dai suoi incubi.

La regista e sceneggiatrice della trilogia Leigh Janiak evoca il mondo anni ’90 non solo dal punto di vista visivo, ma anche grazie all’evocativa colonna sonora di Marco Beltrami che affianca brani originali a celebri classici del decennio, spaziando dai Nine Inch Nails, Portishead, Pixies fino ai Radiohead.

Fear Street Parte 1: 1994 è un buon film di inizio trilogia, utilissimo a settare il tono dell’intera vicenda: infatti, alla fine del lungometraggio, i giovani protagonisti scoprono che gli omicidi avvenuti nel camp estivo a Shadyside nel 1978, avrebbero lasciato un’unica sopravvissuta. A partire da ciò, si scatena infatti la trama del secondo film, ambientato proprio nel ’78 che segue le vicende del massacro, mentre il terzo capitolo si colloca nel 1666, anno del processo e della condanna di Sarah Fier. Ciò suggerisce una trilogia di film che si prospettano completamente diversi nella trama e nel setting, mantenendo la storyline del 1994 come filo conduttore.

Netflix sembra star cavalcando l’ondata del genere del teen horror, come già con The Babysitter, confezionando un prodotto che gioca sulla nostalgia e la tradizione, attraverso uno sguardo aperto al futuro.

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