Diabolik – Ginko all’attacco!, la recensione: il Re del Terrore torna al cinema

Diabolik – Ginko all’attacco! (trailer) è il secondo capitolo di Diabolik (2021), l’adattamento cinematografico dell’omonimo fumetto creato dalle sorelle Giussani nel 1962. Di nuovo alla regia i Manetti Bros., inoltre si riconfermano nel cast Miriam Leone nelle vesti di Eva Kant e Valerio Mastrandrea, che interpreta l’ispettore Ginko. Un volto diverso è assegnato al Re del Terrore: Luca Marinelli cede il posto a Giacomo Gianniotti, che ci regala un’interpretazione del personaggio principale decisamente più sentita e azzeccata. Anche la sceneggiatura è scritta dai fratelli Manetti (insieme al recentemente scomparso Michelangelo La Neve) partendo dal fumetto pubblicato sul sedicesimo albo della collana dedicata a Diabolik. 

Potremmo definire la storia come un “gioco di coppia” (rispetto al primo capitolo nel quale, invece, i protagonisti agivano individualmente e in maniera egoistica): vita privata e lavoro sono due sfere che all’interno della pellicola tendono spesso a intrecciarsi e sovrapporsi, a creare malintesi e a mostrare i vari personaggi sotto differenti luci e contesti, aiutandoci a comprenderne la psicologia in maniera più approfondita.

Diabolik ed Eva Kant, dopo essere riusciti a rubare la preziosissima corona “Armen”, hanno intenzione di tentare il tutto per tutto con un colpo ancora più rischioso: sottrarre alla duchessa Altea di Vallemberg (interpretata da Monica Bellucci) tutti i gioielli appartenenti alla sua collezione. L’ispettore Ginko non ha nessuna intenzione di farsi trovare impreparato, e organizza un piano perfetto e meticoloso per poter finalmente assicurare Diabolik ed Eva alla giustizia. Inaspettatamente, tra i due criminali qualcosa sembra rompersi e li costringe a separarsi: Ginko capisce di poter usare Eva per tentare di incastrare una volta per tutte il Re del Terrore. Potrà fidarsi veramente della donna in nero? Riuscirà a catturare Diabolik restituendo i preziosi gioielli ad Altea?

Diabolik ginko all'attacco la recensione del film

Notiamo subito come i Manetti Bros. scelgano ancora di tingere la loro pellicola di una femminilità delicata, ma persistente, lasciando proprio alle donne del racconto il compito di traghettare la storia: a partire da Eva, che si fa alter ego di Diabolik, passando per Altea che riesce a sciogliere la rigidità di Ginko, fino ad arrivare ad abbracciare anche personaggi secondari come la coraggiosa agente Elena (Linda Caridi). 

La lingua di Diabolik – Ginko all’attacco! è desiderosa di vendetta, di emancipazione e di passione, ma serva di un’unico presupposto, il rischio: un elemento presente dall’inizio alla fine della pellicola, sottolineato e enfatizzato anche dalle parole del nuovo brano di Diodato Se mi vuoi, che fungendo da colonna sonora ricalca perfettamente la filosofia del personaggio di Diabolik.

Certamente rispetto al primo capitolo l’approccio sembra leggermente migliorare, ma su molti aspetti rimane ancora tanto da rinnovare: nonostante il ritmo in linea generica risulti più incalzante e vicino ai parametri contemporanei, la pellicola risulta comunque un adattamento fin troppo fedele a un fumetto “vecchio stampo”, ricalcando una struttura narrativa statica, utilizzando una recitazione spesso piatta e d’impostazione teatrale, con numerose inquadrature decisamente in stile “fumettistico” e ormai fuori tempo.

Il film uscirà nelle sale il 17 novembre 2022.

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