Suggestioni del 2023: le serie tv da non perdere

suggestioni serie tv, recensioni di dasscinemag

Un anno di serie tv indubbiamente diversificate tra loro. Coming of age, thriller, comedy, questi sono alcuni tra i generi che hanno fatto da padroni in questo anno che sta per finire. Abbiamo tentato di raccogliere in questo articolo le serie che, secondo noi, hanno portato una ventata di aria fresca in questo 2023. La nostra vuol essere una lista variegata e assolutamente soggettiva.

FLEISHMAN A PEZZI

fleishman a pezzi, la recensione del film

Toby Fleishman sta vivendo una crisi di mezza età anticipata. Recentemente divorziato con una carriera da medico a New York, per la prima volta in quarant’anni fa i conti con la vita relazionale che non ha mai avuto: quella libertina e superficialmente appagante donatagli dalle app di incontri. Ma proprio sul più bello la sua ex moglie Rachel decide di fare la guastafeste… svanendo nel nulla. Rimasto con i due figli a carico, Toby dovrà presto districare la complicata matassa dell’essere genitore, cercando al contempo di rispondere alla pressante domanda: “dov’è mamma?”. Un po’ commedia dell’assurdo un po’ giallo atipico, passando per dramma matrimoniale e coming of age per adulti, Fleishman a pezzi (trailer) intreccia le storie di personaggi in crisi tra i tormenti nostalgici e le responsabilità di una vita che corre troppo in fretta. Jesse Eisenberg, Claire Danes, Lizzy Caplan e Adrien Brody compongono un cast in stato di grazia, che dona un senso di autentico a caratteri in bilico tra meschinità e fragilità. Il tutto in una New York che molto deve ai toni tipici di Woody Allen.

Di Lorenzo Procopio

LO SCONTRO

THE BEEF, LA RECENSIONE DELLA SERIE TV

È un classico della quotidianità trovarsi a litigare in strada. Che sia una mancata precedenza o un’uscita da un parcheggio un po’ troppo affrettata è capitato a chiunque di avere l’istinto di inseguire l’altro per dirgliene quattro. Lo scontro (trailer) esaudisce il nostro recondito desiderio mostrandoci come potrebbe finire una disputa stradale portata troppo a lungo. Giochi di incomprensioni e vendette si trasformano a valanga in problemi irrecuperabili. La stramberia a cui ci ha abituato l’A24 si mescola con il mainstream di Netflix realizzando un prodotto per tutti i tipi di audience. Gli attori Steven Yeun e Ali Wong sono fenomenali nel rendere realtà questa sceneggiatura al cardiopalma. Una cosa è certa, la prossima volta che sarete presi dalla rabbia al volante, ripenserete a questa serie, farete un ampio respiro ed eviterete di causare danni.

Di Alessandro Viani.

PESCI PICCOLI

Pesci piccoli, la recensione della serie tv

Pesci piccoli (trailer), l’ultima serie firmata The Jackal pesca a piene mani da The Office, e non lo nasconde, lo fa bene creando un prodotto che ricorda i tempi d’oro della commedia all’italiana. Ogni puntata, tra una battuta e l’altra, analizza la società contemporanea e soprattutto la generazione dei trentenni che si trova a fare i conti con un mondo del lavoro, dove le piccole attività che sono nell’ombra vengono fagocitate dai pesci più grandi che godono di una maggiore visibilità. La serie è nel complesso genuina e mai banale, la comicità fa da base a momenti di commozione e di risate amare. Non è un prodotto rivoluzionario e non vuole esserlo; è l’esempio perfetto di come se si ha qualcosa da dire non serve creare multiversi: è sufficiente la semplicità. L’essenza della serie rispecchia anche il gruppo di amici, prima che colleghi, dove l’autenticità e l’affetto permettono di realizzare progetti pubblicitari che, anche se ad un primo impatto possono risultare banali, il lavoro di squadra li trasforma in piccoli gioielli. Un rimprovero a viso aperto verso tutti quelli che pensano che la banalità sia noiosa e che in fondo non è tanto vero che chi s’accontenta gode, così così.

Di Carmine Faiella.

SHRINKING

shrinking, la recensione della serie tv

Quest’anno, una serie che si è distinta per la sua peculiarità è stata Shrinking (trailer), incentrata su uno psicologo alle prese con una crisi personale, mentre nel frattempo cerca di continuare ad assistere i suoi pazienti in modo (non sempre) professionale. Strutturata a metà tra una serie drammatica e una comedy, le sue puntate affrontano diversi temi molto profondi, primo fra tutti il lutto, ma i momenti più seriosi sono sempre spezzati da battute che concorrono ad alleggerire l’atmosfera. In modo semplice e diretto, Shrinking insegna ai suoi personaggi ad acquisire fiducia in sé stessi e a convivere con i propri errori, mettendo in chiaro che il primo passo verso il miglioramento interiore sta nel trovare il coraggio di chiedere aiuto e di esprimere i propri sentimenti. Uno dei punti di forza della serie è sicuramente da ricercare nel cast variegato e ricco di talento, che vanta la partecipazione di Jason Siegel come protagonista affiancato da Jessica Williams e un burbero ma divertentissimo Harrison Ford.

Di Giulia Mazzoneschi.

LA VITA BUGIARDA DEGLI ADULTI

La vita bugiarda degli adulti, la recensione della serie tv

Tratta dall’omonimo libro scritto dall’acclamata Elena Ferrante, La vita bugiarda degli adulti (trailer) è una serie originale Netflix diretta da Edoardo De Angelis. Giovanna, interpretata da una talentuosa Giordana Marengo, è una giovane donna che vaga alla ricerca di sé stessa, di un’identità capace di definirla davvero. Affiancata da una zia (Valeria Golino) con un animo verace, la protagonista tenta di farsi largo in un mondo spesso inclemente, che non sembra trovare posto per lei. Una Napoli genuina, riportata sullo schermo con un’estetica capace di esaltare il suo fascino, fa da sfondo a questa storia, una storia che sa di prime volte, di seconde opportunità e di legami in grado di cambiarti la vita. Un coming of age atipico che, con tutta la forte spinta vitale e la verità di cui si fa portatore, riesce ad impressionare e a parlare a diversificate fette di pubblico.

Di Francesca Nobili.

THE LAST OF US

THE LAST OF US, LA RECENSIONE DELLA SERIE TV

Prendete il Game of The Year 2020, retrocedete fino ai suoi esordi, affidatene la trasposizione televisiva alla certezza HBO e al Craig Mazin che di disastri e post-disastri si intende (è lo showrunner dell’acclamata miniserie Chernobyl), consegnate a Pedro Pascal e Bella Ramsey la responsabilità di incarnare due dei personaggi più amati del mondo videoludico. Risultato? Una delle migliori serie del 2023, adattamento live action per eccellenza di un videogioco (dopo i tanti passi falsi sul grande schermo e qualche timida incursione seriale). The Last of Us (trailer) dimostra ad ogni piega narrativa e ad ogni inquadratura l’abilità dei creatori nel combinare fedeltà al prodotto d’origine e una coraggiosa creatività, di far convivere eventi ricalcati dal testo-madre e passaggi che meglio si prestano alla specificità del nuovo mezzo. Nel passaggio da una forma all’altra, The Last of Us si riscopre più melodrammatico e meno avventuroso, capace di sperimentare col materiale di partenza e di concedersi il lusso di un episodio, il terzo, dall’alto tasso di autoconclusività incentrato su due personaggi secondari e di trasformarlo in un gioiello della serialità più recente. Una cartolina da collezione che illustra rovine e custodisce un messaggio d’amore.

Di Paolo Falletta.

DEAD RINGERS

DEAD RINGERS, LA RECENSIONE DELLA SERIE TV

Dead Ringers – Inseparabili (trailer), remake dell’omonimo film di Cronenberg, è una delle migliori (e tra le meno attenzionate) proposte del 2023. La serie su Prime Video vanta una showrunner di talento come Alice Birch, una Rachel Weisz in stato di grazia e un’estetica ricercata. Brivido visivo e sonoro, il thriller con protagoniste le due inquietanti sorelle gemelle Elliott e Beverly, luminari della ginecologia, costringe lo spettatore a fare i conti con una messa in scena disturbante, in una scomoda allucinazione che si fa incubo ansiogeno col passare degli episodi. Ad una componente filosofico-morale preponderante, Birch affianca l’orrore tutto cronenberghiano di corpi che impressionano, un body horror, in realtà, depurato da ogni deformità fisica repulsiva, mutazioni genetiche o deturpamenti raccapriccianti, ma che può continuare ad esserlo spostando l’attenzione sulle pratiche ospedaliere, sulle incisioni di un bisturi che penetra la carne, di forbici che recidono cordoni ombelicali, su un aborto tenuto in mano con espressione inerme.

Di Paolo Falletta.

CALL MY AGENT – ITALIA

CALL MY AGENT ITALIA

Fra le serie tv italiane uscite quest’anno, una che sicuramente ha brillato per la sua comicità è Call My Agent – Italia (trailer), remake della francese Dix pour cent. La storia si incentra su un’agenzia di spettacolo di Roma, la CMA, in crisi a seguito dell’improvvisa partenza del suo fondatore, il quale abbandona la direzione lasciando la società con gravi problemi economici. I soci si vedono quindi costretti a prendere in mano la situazione per cercare di salvare l’agenzia, mentre, nel frattempo, tentano di assistere al meglio i loro clienti, Star sempre più esigenti e stravaganti. Ciò che funziona della serie è la sua struttura: ogni episodio è dedicato a una Star specifica che interpreta sé stessa. Oltre ai protagonisti principali (capitanati da Maurizio Lastrico, Sara Falco e Michele di Mauro), il cast si arricchisce anche di nomi prestigiosi del panorama italiano come Paola Cortellesi, Pierfrancesco Favino, Paolo Sorrentino ed Emanuela Fanelli. La scrittura delle puntate, curata da Lisa Nur Sultan, ricca di colpi di scena e momenti comici in cui vengono furbescamente derise le assurdità dello star system italiano, ha fatto decisamente centro, assicurando in futuro a Call My Agent – Italia una seconda stagione.

Di Giulia Mazzoneschi.

THE SWARM

THE SWARM, LA RECENSIONE DELLA SERIE TV

L’acclamato creatore di Atlanta Donald Glover torna all’attacco con una serie nuova di zecca prodotta da Amazon Prime Video, si tratta di Swarm (trailer), scritta e diretta insieme a Janine Nabers. Al centro della serie troviamo una riflessione sui fandom e sui social dai toni estremamente disturbanti, dovuti sia all’interpretazione della protagonista Dominique Fishback, sia a una scrittura molto vicina a quella della corrente afrosurrealista di cui lo stesso Glover fa parte. Dre è una giovane ragazza con un’ossessione per la cantante Ni’Jah; dopo la morte della sorella, anch’essa fan della pop star, l’amore incondizionato di Dre si trasformerà in una violenta furia omicida in risposta al minimo insulto rivolto al suo idolo. Come in altri suoi prodotti Glover immagina situazioni paradossali e le sfrutta per veicolare messaggi molto più ampi e dare voce a una comunità, quella afroamericana, che ancora fa fatica a trovare una degna rappresentazione nei prodotti audiovisivi.

Di Claudia Teti.

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