
Secondo appuntamento con la rubrica Final Cult, stavolta con un anime cult giapponese: Parasite Dolls, pubblicato nel 2003 per la regia di Yoshinaga Naoyuki e Nagazawa Kazuto. Va fatta però una precisazione. Inizialmente Parasite Dolls fu pubblicato in Giappone come una serie di tre OAV (Original Animation Video, opere d’animazione pubblicate direttamente per il mercato home video, senza essere passate prima al cinema) mentre in Italia i tre episodi sono giunti montati tutti assieme, come se fosse un lungometraggio.
L’anno è il 2034 e la trama segue le vicende della Branch, una sezione segreta della AD Police specializzata nei crimini che vedono coinvolti gli Androidi. 3 episodi per 3 casi. Nel primo una misteriosa droga fa impazzire gli Androidi facendogli commettere crimini violenti, nel secondo un novello Jack lo squartatore prende di mira gli Androidi-prostitute, mentre il terzo e ultimo episodio gira attorno alla misteriosa scomparsa di un pezzo grosso della Branch. Un noir nelle intenzioni e nell’atmosfera, che preferisce non addentrarsi troppo in questioni filosofiche ma favorendo un approccio più concitato. Non mancano però i momenti più suggestivi che, seppur brevi, non stonano con il contesto generale.

Si potrebbe pensare, giustamente, che Parasite Dolls sia un figlio illegittimo di Ghost in the Shell (e di Blade Runner) ma le sue fondamenta sono precedenti al Capolavoro di Mamoru Oshii. Parasite Dolls è infatti uno spin-off di Ad Police che a sua volta è un derivato di Bubblegum Crisis. Le storie, però, sono slegate fra loro, rendendo la trama perfettamente comprensibile anche a chi non ha approfondito o non conosce questo universo condiviso.
Menzione d’onore anche per la colonna sonora. Essendo un’opera fondamentalmente cyberpunk, sarebbe lecito aspettarsi brani Jazz, Blues o Synth alla Cowboy Bebop. Parasite Dolls invece si muove a ritmi sincopati, figli della musica EDM e Drum n Bass che nel 2003 andavano molto in voga. Splendida anche la sigla iniziale, che ricorda molto il tipico spot di MTV che mandavano in onda durante il mitologico appuntamento settimanale Anime Night. Un prodotto solido e ben fatto, ideale per i fan di Cowboy Bebop, Ergo Proxy e Ghost in The Shell.

