Euphoria – Jules, Fuck Anyone Who’s Not A Sea Blob, la recensione del secondo episodio speciale

Euphoria

In attesa della seconda stagione di uno dei prodotti più raffinati ed innovativi della tv americana di questi ultimi due anni ecco arrivare il secondo ed ultimo speciale (trailer) della bella serie Euphoria, di Sam Levinson.

L’intero girato si concentra sulla prima seduta di analisi della transessuale Jules (Hunter Schafer) e sembra scritto (da Levinson e dalla stessa Schafer) e girato per essere una sintesi esplicativa della prima stagione della serie. Mentre il primo speciale si mostrava studiato e calibrato su ogni ogni singolo fotogramma, questo secondo titolo si rivela meno dinamico e magnetico, più legato a necessità riepilogative piuttosto che a un vero prodotto artistico autonomo. La seduta di analisi ci porta nelle problematiche di un adolescente in transizione, con le sue paure e le sue fragilità, attraverso un viaggio tormentato identitario e sessuale, travagliato da un rapporto con il materno devastato dall’alcolismo del genitore.

Insomma, se il primo speciale di Euphoria ci mostrava la tragedia e la lotta perpetua di una persona con dipendenze, il secondo mira a mostrarci effetti e conseguenze nella vita dei suoi cari. La spessa rete di delusioni, affetto, paure e odio che Jules prova verso sua madre porta la ragazza alla ricerca di una figura simile su cui proiettare l’amore che per autodifesa non può rivolgerle. La qualità dei dialoghi è altissima e la regia pienamente adeguata; il tema trasversale della transessualità, poi, si dimostra molto ben costruito e preciso nel restituirne le complesse sfaccettature. Ciò nonostante, questo spaccato di storia non riesce a prendere e a trascinare così come ha dimostrato di essere in grado di fare il capitolo dedicato a Rue.

Stiamo comunque scrivendo di uno dei prodotti più alti che la televisione americana ci regalerà in questo 2021, ma, premessa la sua bontà indiscutibile, questa volta sembra mancare quella spinta in più, quella particella di unicità che aveva caratterizzato il primo speciale che ci ha lasciato folgorati.

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