The Gifted: Ad Astra Sapientiam, la recensione

The Gifted: Ad Astra Sapientiam, la recensione

Ti sei mai chiesto perché devi studiare così duramente? [ … ] Ti sei mai interrogato sul perché la scuola è così ansiosa di avere studenti talentuosi, ma non le importa di come stiamo? Quanto ancora possiamo sopportarlo?

The Gifted (trailer) si apre così, con parole che vanno immediatamente a solleticare l’animo dello spettatore e a gettarlo nel vivo della situazione: chi non si è mai sentito incompreso dal sistema scolastico? Chi non ha mai avvertito il peso delle responsabilità che la scuola pone sulle spalle dei propri studenti spingendoli a fare e volere sempre di più? Chi non ha mai pensato, una volta arrivato al punto di rottura, di voler cambiare la situazione?

La serie, prodotta dalla GMMTV Company Limited e diretta da Patha Thongpan, Waasuthep Ketpetch, Jarupat Kannula e Dhammarong Sermrittirong – autore dell’omonimo cortometraggio da cui la serie è tratta -, ha riscosso grande successo a livello nazionale ed oltre, ritrovandosi ad essere tra le punte di diamante dei prodotti televisivi thailandesi con un cast giovane e promettente, una sceneggiatura ricca di colpi di scena difficilmente prevedibili e dialoghi profondi e mai scontati. 

La storia prende piede nel liceo Ritdha Wittayakomdi Bangkok, nel quale vige un sistema definito dal suo direttore “innovativo, funzionale”; esso, infatti, divide gli studenti in otto classi in base alle loro capacità accademiche e al loro quoziente intellettivo, a cui se ne aggiunge un’ottava, la classe dei Dotati.

Il protagonista, Pawaret “Pang” Sermiririttirong, interpretato da Nanon Korapat, è un giovane studente che appartiene alla Classe VIII; definito dai suoi insegnanti e da alcuni compagni “troppo stupido” per poter aspirare ad altro, è, in realtà, un personaggio carismatico, dotato di grande intelligenza e di doti da leader che, nell’avanzare della serie, verranno sempre più alla luce. Ritrovatosi nella classe dei Dotati, il suo caso suscita scalpore tra gli studenti ed i docenti. Ma se c’è una cosa che The Gifted ci insegna è che delle apparenze non ci si deve mai fidare, che tutto ciò che vediamo non rispecchia mai la realtà. 

L’elemento fantascientifico è dietro l’angolo, pronto a mostrarsi nel momento più opportuno: difatti, gli studenti che appartengono al cosiddetto Programma Dotati non sono semplici ragazzi, ma essi, grazie ad un’onda sonora trasmessa durante gli esami, hanno sviluppato un potenziale, una sorta di superpotere. C’è chi è in grado di controllare la tecnologia col solo tocco, chi può vedere le emozioni altrui, che si manifestano attraverso i colori, o far sparire degli oggetti a proprio piacimento; ci sono ragazzi in grado di imitare qualsiasi tipo di talento, di vedere il passato o dotati di forza sovrumana, fino a casi più esemplari come il controllo mentale o la cancellazione della memoria.

Sembrerebbe, quindi, che la serie ruoti tutt’intorno all’elemento fantascientifico, ma non è affatto così: la raffinatezza di The Gifted sta proprio nella capacità degli sceneggiatori di utilizzare l’aspetto fantastico per trasportare lo spettatore in una critica sottile al sistema della Ritdha, metafora della società odierna: ci troviamo davanti ad un sistema corrotto, che schiaccia inevitabilmente i più deboli e favorisce, invece, i privilegiati; un sistema di facciata, che gioca magistralmente con le menti dei ragazzi e con le loro ambizioni plagiandole, manipolandole, soggiogangole e convincendole del fatto che lasciare la situazione così com’è è più comodo per tutti. Ma il vento della rivoluzione soffia forte, alla Ritdha, e ben presto il suo machiavellico direttore dovrà fronteggiare un avversario che sa stare al suo gioco… e che lo sa fare anche molto bene.

The Gifted è andata in onda su One31 e in latecast su LineTv e sul canale YouTube della GMMTV con tredici episodi dal 5 agosto 2018 al 4 novembre; è seguita dalla sua seconda stagione, The Gifted Graduation, ambientata due anni dopo le vicende della prima stagione e tutt’ora in corso.

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