#RomaFF16: Sempre più bello, la recensione

Sempre più bello

Con un anticipo di ben quattro mesi Alice nella città presenta in questa edizione della Festa del cinema di Roma l’ultimo capitolo della trilogia di Roberto Proia e Michela Straniero iniziata con Sul più bello presentato alla scorsa edizione della Festa, continuata con Ancora più bello uscito a settembre al cinema e che terminerà a febbraio 2022 con Sempre più bello.

La storia è quella che vede protagonista Marta interpretata da Ludovica Francesconi, una tigre dentro al corpo di un criceto, che combatte contro la fibrosi cistica con il sorriso e con la voglia di prendere a morsi la vita. Il terzo capitolo inizia con la prospettiva di una nuova vita grazie all’arrivo dei nuovi polmoni per Marta. Una notizia che cambia la vita di tutti, a partire dal suo fidanzato Gabriele (Giancarlo Commare) che lascia il suo lavoro a Parigi per stare vicino al suo amore in questo momento così delicato, una scelta coraggiosa per un ragazzo giovane in procinto di costruire una carriera. Il personaggio di Gabriele cresce compiendo scelte importanti come quella di voler andare a convivere con Marta, un passo notevole ma ponderato, fatto soltanto dopo essersi assicurato un lavoro e dopo aver visto Marta migliorare di giorno in giorno. Una scelta, quella della convivenza, che oggi fanno diverse giovani coppie innamorate consapevoli di rischiare molto. Oltre che un’evoluzione necessaria della storia, questa scelta dimostra quanto gli sceneggiatori abbiano sempre cercato di puntare i riflettori su tematiche molto sensibili per il pubblico a cui si rivolge il film.

Infatti, ritorna per Marta anche il tema della famiglia: quella naturale o quella che si sceglie, la prima rappresentata dalla nonna e la seconda da Federica e Jacopo (Jozef Gjura e Gaja Masciale). Gli amici, considerati da Marta come un fratello e una sorella, dopo la scelta dei due fidanzati di andare a convivere, sono costretti a tagliare il cordone ombelicale che li lega a Marta e a reinventarsi trasformando la casa in un B&B. Intanto, Federica si licenzia perché non sente adatto a lei il lavoro che fa, una scelta folle ma coraggiosa soprattutto con i tempi che corrono ed anche Jacopo affronta una maturazione scegliendo di cercare l’amore e non cedere all’ennesima avventura per paura di farsi troppo male.

Inoltre, in Sempre più bello , per la prima volta ritorna dal passato di Marta sua nonna interpretata da un’enigmatica ma allo stesso tempo dolce Drusilla Foer. Avviene in condizioni drastiche, sempre grazie a Gabriele, l’incontro-scontro tra queste due donne accomunate dal chiudersi nei momenti di difficoltà che dopo tanto tempo riescono però a capirsi e ritrovarsi. La trilogia dunque si chiude lasciando lo spettatore col sorriso e ricordando fino all’ultimo secondo il fulcro di tutta la storia: prendere a morsi la vita, sempre, in ogni situazione.

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