
Adattare Lovecraft è già di per sé una grande impresa. Come trasporre un immaginario così denso e spesso solo suggerito su un medium che fa della “visione” una delle sue caratteristiche fondamentali? Come si può adattare una specifica poetica e contemporaneamente diluirla con suggestioni e suggerimenti personali? Re-Animator è la risposta a queste domande. L’esordio di Stuart Gordon (prodotto da Brian Yuzna) non è solo incontestabilmente un gran bel film, ma è anche uno dei pochi casi dove il prodotto derivato è di gran lunga migliore del materiale originale.
Il film sin dall’inizio mette in chiaro una cosa: scorrerà tanto sangue. Tanto. Sangue. Già la prima scena è un trionfo di splatter e umorismo nero. Herbert West (Jeffrey Combs) è uno studente americano in trasferta in Svizzera che a causa dei suoi esperimenti un po’ pazzi (ovvero inventare un siero che resuscita i morti) viene allontanato e rimpatriato in America. Iscrittosi a una nuova università, il nostro protagonista fa la conoscenza di Daniel Caine (Bruce Abbott), il quale permette a West di alloggiare a casa sua.
Vuoi perché sotto ricatto (Caine ha una relazione con la figlia del rettore), vuoi perché genuinamente curioso di questo siero che resuscita i morti, i due diventano complici. Prima è il turno del povero gatto di Daniel a tornare dal regno dei morti. In seguito a “sconfiggere la morte” saranno i corpi conservati nell’obitorio dell’università.
Ma c’è un piccolo problema: chi torna in vita diventa estremamente aggressivo. Mentre i nostri eroi giocano con la vita (e con la morte) il professore Carl Hill (David Gale III), accusato dallo stesso West di essere un ciarlatano, s’interessa a questo strano e fosforescente siero..
È inevitabile che, leggendo la trama, la mente rievochi la figura del Dottor Frankenstein o i film di Romero, è vero, ma ridurre Re-Animator a semplice copia o derivato sarebbe un grosso errore. Gordon non solo sforna (ed è sempre bene ribadirlo) un Capolavoro del genere horror, ma riesce a scolpire nell’immaginario comune una sua personalissima versione del classico Mad Doctor. Il dottor West è un personaggio senza scrupoli che non si fa problemi a uccidere un gatto o a decapitare una persona, ma la sua mimica facciale e la sua attitudine imbranata suscitano immediata simpatia (questo è anche merito dell’interpretazione di Jeffrey Combs).
Datato 1985, verranno realizzati altri due sequel, diretti da Brian Yuzna e altrettanto divertenti, forse puntando maggiormente sulla componente grottesca. Il film è disponibile su Prime Video, così come altre pellicole della coppia Gordon-Yuzna. L’estrema violenza potrebbe disturbare, ma è talmente stilizzata e grottesca da risultare esilarante. Un film imperdibile.

