I (primi) 45 anni di Guerre stellari: l’inizio di un’era

star wars 45 anni

Guerre stellari (trailer) è fantascienza, avventura, una storia d’amore e di amicizia, un western spaziale ed un poema epico in cui Luke Skywalker (Mark Hamill) incarna tutti gli aspetti dell’archetipo ideale in cui si immedesimano decine di generazioni dal 1977 ad oggi. Al suo quarantacinquesimo compleanno, il colossal fantascientifico di George Lucas non smette mai di stupire e di incantare. Dal ronzio delle spade laser alle immortali «La Forza sia con te» e «Io sono tuo padre», l’eco di Guerre stellari risuona ancora nella storia della cinematografia moderna richiamando l’attenzione dei fan, ma anche quella degli estranei alla saga, che ne (ri)conoscono comunque i tratti più iconici. 

Nel 1977 la Lucasfilm ha consegnato alla cultura di massa una preziosa chiave in grado di aprire un portale su un universo dalle mille sfaccettature: innovativo per il pubblico del ’77 e familiare a quello moderno, che guarda all’universo di Star Wars come un videogioco open-world, in cui rimandi ad altri film e serie (attualmente in produzione) figlie della saga stessa sono caratteristiche care agli spettatori moderni dello sconfinato Marvel Cinematic Universe. Molto hanno in comune i fantastici mondi partoriti dalle brillanti menti di George Lucas e Stan Lee: eroi “umani” che per proteggere la comunità fronteggiano sfide (quasi) impossibili affrontando crisi esistenziali, affiancati da fedeli e profondi personaggi loro amici nella lotta contro il Lato Oscuro.

In un estenuante e interminabile combattimento tra il Bene e il Male, George Lucas si serve di sentimenti universali per fare breccia nel cuore degli spettatori: Guerre stellari continua ad appassionare i più giovani costruendo un ponte capace di attraversare gap generazionali. Luke Skywalker e il suo mondo hanno cambiato la pop culture per sempre, lasciando che l’occhio del proprio pubblico scrutasse inediti orizzonti tecnologici estremamente futuristici. Star Wars arrivò come una ventata d’aria fresca nell’America degli anni ’70, attraversata da profondi e critici cambiamenti, in cui la fantascienza era concepita perlopiù come genere post-apocalittico, come in 2022: I sopravvissuti o L’invasione degli ultracorpi. Un’America arrabbiata, rivoluzionaria, divisa, sotto certi aspetti alienata. Sullo sfondo di disordini razziali, il Watergate, un fragoroso malcontento generale e una ruggente voglia di serenità Guerre Stellari irrompe con tutta la sua giustizia e la sua missione volta all’eterna disfatta del Male, intrattenendo il pubblico in modo fresco ed innovativo.

Quella creata da Lucas è (in ogni senso possibile) una galassia in continua espansione. Con tre trilogie sulle spalle la Lucasfilm, acquisita da Disney, lancia su Disney+ la fortunatissima serie The Mandalorian, seguita da The Book of Boba Fett, che fa di uno dei più epici e conosciuti personaggi della saga originale protagonista assoluto. Sulla stessa riga presto in arrivo Obi-Wan Kenobi, la serie su Cassian Andor e Ashoka. 

La Forza scorre potente in questo pezzo di storia, dai tratti semplici e indimenticabili: un inno alla libertà che trasporta da sempre ogni spettatore di questa epica realtà nel sogno su quella «galassia lontana lontana».

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