Quasi orfano, la recensione: in trasferta per amare le origini

Quasi orfano la recensione

Quasi orfano (trailer) è ciò che racconta di essere Valentino (Riccardo Scamarcio) alla famiglia della sua affascinante, ricca moglie Costanza (Vittoria Puccini). La coppia vive a Milano, in un lussuoso appartamento presso il Bosco Verticale e possiede un brand nel mondo del design che sta riscuotendo un successo acclamato.

Valentino, in realtà, una famiglia ce l’ha e vive al Sud, in Puglia, la sua terra natia che per business e amore ha di fatto “quasi” rinnegato: i rapporti col padre (Adriano Pappalardo) sono ormai inesistenti, le chiamate da parte del fratello (Antonio Gerardi) sono sempre deviate dalla sua personal assistant verso un’asettica segreteria telefonica e i riguardi e le attenzioni nei confronti della madre (persino il suo compleanno) sono sempre in secondo piano rispetto alla sua vita lavorativa colma di impegni, contratti e investimenti.

Una goffa distrazione farà incontrare la caotica famiglia del sud con Valentino durante un lussuoso e importantissimo evento a Milano, decisivo per le sorti del famoso brand. Costanza, e con lei il padre, scoprirà così le vere origini del marito, che prima di trasferirsi al Nord conduceva un’esistenza umile, campagnola e contornata da un colorito dialetto pugliese, a lei incomprensibile e inammissibile in termini di decoro. La coppia andrà incontro a diverse problematiche, lavorative e soprattutto amorose, che metteranno in luce varie incongruenze di pensiero e di modi di vivere: i protagonisti si spoglieranno dalle loro vesti quotidiane, mostrando inizialmente con vergogna e titubanza le loro vere origini, forse conoscendosi davvero per la prima volta.

Quasi orfano la recensione

La commedia diretta da Umberto Carteni insiste molto sul tema delle differenze e dei divari culturali tra il nord e il sud, stereotipandoli e a volte rendendoli quasi grotteschi, esagerati. Il diverso, l’alieno è difficile da accettare, in primis per il personaggio di Costanza che si ritrova ad avere di fianco un uomo appartenente a una realtà non solo opposta rispetto alla sua, ma a tratti anomala, considerata sbagliata, grezza, quasi “incivile”. Anche lo stesso Valentino dovrà fare i conti con le sue radici, che da un lato disprezza e rinnega in nome del futuro e della carriera, ma che man mano nel corso della pellicola inizia a guardare con occhi nostalgici, desiderando di alleggerire quelle vesti borghesi e rigide nelle quali si era costretto durante la sua nuova vita a Milano.

La famiglia del Sud sbarcata nella città metropolitana della moda porta con sé una ventata di cambiamento, di leggerezza, di colore, di vitalità che contrasta fortemente la serietà e il grigio che dipinge Milano. Sarà fonte di riflessioni, discussioni, incidenti, ma anche di apertura e comprensione da parte di entrambi i protagonisti. Un ruolo fondamentale lo ricoprirà la madre di Valentino (Nunzia Schiano), che con la sua saggezza e le sue esperienze sarà di fatto la luce che illuminerà il tunnel di paure e incertezze che Costanza e Valentino attraverseranno durante la loro storia.

La scelta di inserire all’interno del film dei dialoghi in dialetto è estremamente naturale e permette allo spettatore di immergersi nella realtà dei due personaggi, oltre a regalare sorrisi e stacchi di comicità che rendono godibile l’intera pellicola senza mai risultare forzati o banali.

Quasi orfano è una continua riflessione e provocazione sul tema della diversità, che accompagna chi osserva a rendersi conto di quanto uno stereotipo radicato sia in grado di allontanare spesso inconsciamente una realtà che può non essere familiare, ma che potrebbe sorprendentemente diventarlo.

Il film uscirà in sala il 6 ottobre 2022.

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