Nuevo Orden, la recensione: una frigida spirale di sangue

Nuevo Orden - prima

Nuevo Orden (trailer), scritto e diretto da Michel Franco, è stato presentato in anteprima il 10 Settembre 2020 alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, vincendo in seguito il Leone d’argento – Gran premio della giuria. Dal 15 Aprile 2021 è disponibile su IWonderfull, in Amazon Prime Video Channels.  

Il film si apre con una brevissima sequenza molto suggestiva: una carrellata di immagini prive di effetti sonori e accompagnate solo da musica ambient, che dipingono il caos. Rivolte, violenza e distruzione. Terminata la sequenza si ritorna alla calma, la storia che Nuevo Orden vuole narrare ha inizio e la musica tace fino ai titoli di coda. Di primo acchito, il film sembra avere un potenziale immenso. Già solo durante il prologo le performance di tutti gli attori si dimostrano fin da subito perfettamente credibili, la fotografia si rivela nitida e ben strutturata, si accenna ad una piccola vicenda umana tra membri di classi sociali diverse che prospetta sviluppi molto interessanti, e la tensione che accompagna la calma prima dell’inevitabile tempesta aumenta in modo graduale, costringendo il pubblico a tenere gli occhi fissi sullo schermo.

Dopo venti minuti viene sparato il primo colpo. E tutto va in malora. Non solo la società, ma anche il film stesso. Ogni relazione, ogni storia, ogni messaggio che la pellicola sembrava voler mostrare viene buttato via per lasciare spazio ad un orrendo spettacolo granguignolesco senza classe e senza finalità. I poveri rivoltosi vengono rappresentati come dei subumani. Nulla più di un cumulo di zombi selvaggi che non si fanno nessuno scrupolo ad uccidere indiscriminatamente chiunque incontrino, né a commettere stupri di massa verso i membri della classe dirigente. I ricchi rimasti in libertà, invece, nella loro inettitudine e nel loro costante operare all’ombra per pianificare una rappresaglia altrettanto violenta, si rivelano egualmente irredimibili.

Tutto ciò rappresenterebbe un ottimo fondale per un’opera di satira o di denuncia sociale, ma in questo caso non si tratta di un fondale, bensì di un primissimo piano. La telecamera si sposta in mezzo alla violenza e non la lascia più, riprendendo con stomachevole precisione esecuzioni, torture e stupri, rese ancor più insopportabili alla vista dall’estrema bravura dell’intero cast, comparse incluse. Di particolare prestigio le performance di Naian Gonzalez Norvind e Eligio Meléndez.

L’ovvio talento del regista e degli attori peggiora esponenzialmente l’impatto del film, che si rivela per quello che è: un’opera di puro sadismo, realizzata solo per scioccare e traumatizzare. La regia rimane fredda e distaccata nonostante le immagini scorrano sullo schermo senza nessun filtro, e il pubblico non ha alcun modo di empatizzare con i personaggi che, piano piano, spariscono completamente per lasciare spazio a innumerevoli sequenze di disumana violenza rendendo del tutto inutile la loro presenza nella pellicola.

Nuevo Orden è un film offensivo, osceno, depravato e privo di qualunque sottotesto. Uno squallido snuff-movie sotto mentite spoglie, troppo caotico e troppo perverso per poter raccontare una vera storia con inizio, sviluppo e conclusione. Un film realizzato per fare cassetta sul successo di Joker e Parasite senza possederne, rispettivamente, la figura centrale e la grandezza stilistico-sceneggiativa. Un colossale spreco di talento.

Ti potrebbero piacere anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ho letto la privacy policy e acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) e del D.Lgs. n. 196 del 2003 cosi come novellato dal D.Lgs. n. 101/2018.