La verità, lo giuro!, la recensione: Michela Giraud arriva su Netflix

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Michela Giraud ormai non ha bisogno di presentazioni. È tra i nomi più noti nel panorama della stand-up comedy italiana e dal 2020 la sua carriera ha subito un’impennata con la conduzione di CCN – Comedy Central News, la partecipazione alla prima stagione di LOL – chi ride è fuori su Amazon Prime Video e un ruolo in Maschile singolare di Alessandro Guida e Matteo Pilati. All’appello mancava giusto uno speciale su Netflix. Perché si sa, per quanto la piattaforma di Bezos possa vantare la patria potestà del game show comico più famoso del momento, avere il proprio speciale Netflix è tutta un’altra faccenda. Ed ecco che quindi Michela Giraud si arma un’altra volta di microfono e promette di raccontare nient’altro che La verità, lo giuro! (anteprima).

Prodotto da Dazzle come gli altri spettacoli italiani presenti nel catalogo, lo speciale si apre con quelle che parrebbero delle scuse, ma sono a tutti gli effetti giustificazioni. Quale miglior occasione, infatti, per chiarire quanto successo qualche mese fa e spiegare le ragioni dietro l’infelice tweet sul coming out di Demi Lovato? D’altronde sembrerebbe che ormai i panni sporchi non si lavino più in casa, ma su Netflix: è consuetudine di molti comedian utilizzare il palco per declamare la propria versione dei fatti riguardo a un alterco, sfociato il più delle volte in una shitstorm su Twitter. E Michela Giraud non è da meno.

Ad una partenza non del tutto originale segue infatti uno show altrettanto mediocre. L’attrice romana si presenta al grande pubblico della piattaforma streaming snocciolando i temi portanti del suo repertorio, dalla body positivity all’infanzia passata a Balduina. Eppure qualcosa sembra non funzionare: stavolta Michela Giraud, solitamente più incisiva sul palco, non riesce neppure a scalfire lo schermo. Secondo l’autoreferenzialità tipica del genere per circa un’ora si susseguono aneddoti su famiglia e giovinezza, lezioni di danza e vacanze estive durante i quali mantenere alti attenzione e interesse è difficile. Persino gli applausi del pubblico live suonano incerti.

Perché se la verità ha un sapore amaro, La verità, lo giuro! è invece uno special fin troppo sciapo. Un’occasione sprecata per Giraud e la stand-up comedy italiana, che si ripiega su se stessa, riproponendo sempre i soliti spettacoli con la medesima struttura, consolidata certo, ma tutt’altro che solida. Un vero peccato: si tratta pur sempre dell’arrivo della prima donna italiana tra le fila del catalogo. E invece ancora una volta è la prevedibilità a farla da padrona sul palco, mentre la comedian sgrana i ricordi come fossero un rosario, con poca energia e ancor meno convinzione. Sembra non crederci neppure lei alla sua verità.

La verità, lo giuro! è su Netflix dal 6 aprile.

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