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Il Marvel Cinematic Universe approda su Disney+ con la sua prima serie televisiva: WandaVision (qui il trailer). Qualche settimana dopo aver sconfitto Thanos insieme agli altri Avengers, Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany) vivono una piacevole e spensierata vita nella piccola città di Westview, ma la loro tranquillità sarà messa a dura prova dai curiosi e singolari eventi che li attendono.

La serie ideata da Jac Schaeffer è interessante sotto molti punti di vista e rappresenta un coraggioso esperimento meta-televisivo che, utilizzando i linguaggi delle sit-com dagli anni cinquanta fino a quelle degli anni duemila è riuscita a raccontare una storia sfruttando il fascino di più epoche. Lo fa evitando di soffermarsi esclusivamente sugli anni ’70 e ’80, come ultimamente spesso accade nei prodotti audiovisivi che tentano di farci tornare indietro nel tempo puntando sul fattore nostalgia.

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WandaVision inizia in un modo, ingannando in un certo senso gli spettatori meno esperti, e finisce in un altro, rendendo partecipe il pubblico di questa sua evoluzione e arriva persino ad incarnare quest’ultimo, in maniera metaforica, in una scena che coinvolge i membri dello S.W.O.R.D. (un’agenzia governativa esistente nell’universo Marvel), i quali si trovano intenti ad elaborare teorie e riflessione su quanto stia accadendo a Wanda e Visione, esattamente come facciamo noi spettatori alla fine di ogni puntata in attesa della successiva (la serie è stata rilasciata a cadenza settimanale per tutti e nove gli episodi). WandaVision a poco a poco si tramuta in un classico film Marvel, come quelli che siamo stati abituati a vedere al cinema negli scorsi 13 anni.

Le prove attoriali, in particolare quelle dei due protagonisti, sono di buono spessore, Paul Bettany ed Elizabeth Olsen, si dimostrano essere due ottimi attori, capaci di far emozionare lo spettatore grazie alla loro espressività e al sapiente utilizzo del linguaggio corporeo. Degne di nota sono inoltre le scelte di regia che riescono a donare alla serie un’impronta fortemente cinematografica e meno televisiva, garantendo momenti altamente spettacolari e visivamente appaganti. La sceneggiatura si mantiene su un buon livello, regalando una storia ricca di colpi di scena e momenti divertenti. Essa non è però priva di difetti, se infatti per il corso delle prime puntate la storia si prende il suo tempo per catapultarci nel mondo di WandaVision, lo stesso non si può dire riguardo gli ultimissimi episodi, che nonostante mantengano una discreta qualità, risultano a volte costruiti sulla base di scelte di sceneggiatura approssimative e troppo sbrigative.

Arrivata alla sua conclusione, si può senza dubbio affermare che WandaVision sia stato in grado di mettere d’accordo pubblico e critica, regalando un prodotto televisivo per alcuni aspetti insolito, fresco ed audace, capace di donare nuova linfa al suo universo cinematografico di riferimento e all’ambiente delle serie tv più in generale. La Disney/Marvel come al solito si dimostra in grado di osare e di riuscire dove altri falliscono, raggiungendo come di consueto ottimi traguardi.

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