Black Adam, la recensione: il debutto di The Rock in casa DC

Black Adam

In un remoto territorio arabo occupato da mercenari e sfruttatori imperialisti, una giovane e coraggiosa archeologa risveglia un potente semidio destinato a proteggere il suo antico popolo o a distruggere il creato. Un manipolo di maghi e supereroi giungono dall’Occidente per fermare la creatura, ma dovranno vedersela con l’ambiguità del male e le antiche profezie di un mondo in cui buoni e cattivi non sembrano essere così distanti o definiti.

Arriva sul grande schermo Black Adam (trailer), il supercattivo creato nel 1945 da Clarence Charles Beck e Otto Oscar Binder per Fawcett Comics e poi dal 1973 per la DC Comics, interpretato qui da Dwayne Johnson. Un personaggio che in 80 anni di vita si è trasformato più volte passando da villain per una storia autoconclusiva a nemesi di Capitan Marvel, quello del 1939 che non ha nulla a che fare con l’eroina Marvel Comics e che poi cambiò nome in Shazam. Divenne poi un personaggio ambiguo e nostalgico, una figura caotica ma mai del tutto negativa delle nuove pubblicazioni della Justice Society of America (sempre universo DC). Le mutazioni editoriali di Black Adam sono in un certo senso presenti diegeticamente anche nel film e servono per fornire al personaggio profondità ed ambiguità.

Il Black Adam canonico dei fumetti è un egiziano di nome Teth-Adam a cui il mago Shazam conferisce straordinari poteri derivati dagli dei della Grecia. Adam usa questi poteri per divenire faraone e viene punito dal mago con l’esilio al limite estremo dell’universo. Impiegherà secoli per tornare sulla terra e nel 1945 troverà un nuovo eroe creato dallo stregone Shazam ad attenderlo. Ma così come la sua vita editoriale anche Adam ha subito cambiamenti narrativi e nel 1994 dopo l’evento editoriale storico noto come Crisis il suo personaggio diventò figlio di Ramses II°, ma venne poi corrotto dal male e diventò il nemico giurato dello Shazam che tutti conosciamo. Nel 2011 la DC decise di riscrivere nuovamente le origini del personaggio eliminando fra l’altro elementi scivolosi come l’Egitto contemporaneo, con le conseguenze politiche che ne potevano derivare. In occasione dell’iniziativa editoriale The New 52 il personaggio è diventato esattamente quello che vediamo nel film, uno schiavo nell’antico regno fantastico del Kahndaq divorato dal desiderio di vendetta e determinato a punire ogni forma di dittatura senza risparmiare vite umane.

Black Adam recensione

Nel nuovo film di Jaume-Collet Serra compare anche la storica Justice Society of America creata come fumetto nel 1941 e vero e proprio ipotesto della più famosa Justice League. Si tratta probabilmente di uno dei più vecchi gruppi di supereroi ancora in commercio e nel film è composta dal suo leader storico Hawkman (Aldis Hodge), un personaggio che evoca tanto Bruce Wayne quanto fu ispirazione per Tony Stark, il Doctor Fate (Pierce Brosnan), Atom Smasher (Noah Centineo) e la giovane eroina Cyclone (Quintessa Swindell), che rispetto ai citati eroi è nata appena nel 2006 in casa DC.

Il film nasce con il chiaro intento di rigenerare il mercato di contenuti cinematografici della DC e lo fa con grande dispendio di mezzi ed un personaggio ambiguo e originale che offre l’opportunità di guardare l’universo DC da un punto di vista nuovo. La creazione di un luogo immaginario con un metallo speciale nelle viscere della sua terra crea poi una similarità con il regno di Wakanda e la figura di Black Panther, che apre paragoni e possibili teorie analitiche su una visione del supereroe ai tempi della globalizzazione del tutto nuove rispetto ai precedenti prodotti DC. Dal punto di vista della scrittura e della resa visiva il film non aggiunge e non toglie nulla rispetto a ciò che già esisteva nel panorama cinematografico; anzi probabilmente la sua cupezza lo rende meno commestibile ai più giovani rispetto a prodotti scanzonati come Suicide Squad, Guerrieri della galassia e la variante di Taika Waititi della saga di Thor. Ma per il cultore di fumetti è di sicuro una fonte di riflessione. Black Adam è un prodotto adatto alle famiglie per una domenica pomeriggio al cinema che in tempi di crisi e sale vuote non può che rincuorare e far sperare.

Black Adam è al cinema dal 20 ottobre.

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