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Alice e Peter (Come Away, trailer) è un film fantasy in anteprima esclusiva su Amazon Prime Video, già disponibile a partire dal 22 aprile. Il lungometraggio rappresenta l’esordio nel live action della regista Brenda Chapman, ben apprezzata nel mondo dell’animazione per aver diretto capolavori come Il Principe d’Egitto (1998) e Ribelle – The Brave (2012), vincitore del premio Oscar al miglior film d’animazione del 2013.

Il film, il cui racconto ha luogo in una Londra vittoriana dai tratti visibilmente dark, si presenta come una sorta di prequel di due delle storie più amate di sempre: Alice nel Paese delle Meraviglie e Peter Pan. Protagonisti, naturalmente, dei bambini: Peter (Jordan  Nash), Alice (Keira Chansan) e David (Reece Yates). Il film, inoltre, gode della presenza di un’Angelina Jolie nei panni di una madre il cui unico desiderio è quello di far sognare i propri bimbi.

Un evento traumatico, però, porterà non poco scompiglio all’interno della famiglia prima estremamente magica e poi distrutta. Difficoltà economiche, depressione, una zia classista e bramosa di crescere la nipote come una vera signorina. L’unico rifugio, a questo punto, non può essere che l’immaginazione, i sogni.

Ma anche i bambini sono vittime di un momento di crisi. Nell’istante in cui si rendono conto che le condizioni in cui si trovano sono divenute irrecuperabili, decidono di voler crescere. Sì, proprio quel Peter Pan per sempre bambino e quell’Alice che insegue il Bianconiglio. Peter vuole diventare un vero uomo e Alice una signorina e si affida alla zia, la Regina Rossa. Ma affidarsi a lei sarebbe come farsi mozzare la testa. I due comprendono che l’unica soluzione per sfuggire alla realtà è rifugiarsi nei sogni, uno nell’Isola che non c’è e l’altra in Wonderland, sebbene si tratti di un’unica visita.

La ricostruzione delle due storie che si intrecciano, il punto di vista e le svariate metafore sono chiaramente originali e creative – in alcuni punti  queste ultime un po’ forzate – tali da riuscire a catturare lo spettatore all’inizio e, soprattutto, nel finale. Nello svolgimento, però, il racconto diventa più fiacco, facendo sì che lo spettatore perda la propria attenzione.

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La regia è ben curata. Scenografie e costumi tipici da film fantasy vittoriani non possono mancare, forse con un lieve tentativo di riprendere un’atmosfera dai contorni burtoniani. E’ necessario chiarire che sono proprio tali elementi a recare quel tocco fiabesco all’intero film, dove la fotografia non è in grado di esaltare la qualità complessiva di Alice e Peter pur rimanendo in ogni caso godibile. La performance dell’intero cast è evidentemente alta, specialmente quella dei protagonisti.

Come già anticipato, alcune metafore sono un po’ troppo artefatte e spesso lasciate a metà senza un ulteriore approfondimento drammatico. Basti pensare all’effetto dell’alcool su Alice, scolato dalla boccetta ‘drink me’. Cosa dovremmo pensare? Ma anche l’entrata in scena del Cappellaio Matto ricalca la stessa fattura. Citazione eccentrica e anche ben apprezzata, ma forse poco elaborata, che si limita alla semplice imitazione di quello burtoniano. Che differenza c’è fra un corvo e una scrivania?

La morale del racconto, dunque, è quella di non smettere mai di sognare. La morale disneyana, insomma. Quella di volare sulle ali della fantasia nel momento in cui tutto ciò che è intorno a noi pare essere una forza oscura. Il vero nemico è il mondo adulto, crescere, dimenticarsi della magia presente in ognuno di noi, dimenticarsi di vedere, una volta entrati tra i grandi, il mondo con gli occhi di un bambino, dell’innocenza. Dimenticarsi di credere nelle fate, di immaginare navi, pirati, il tè nelle tazzine. Ecco che cosa accade quando si cresce. Lo scopo di Alice e Peter è proprio quello di far riflettere lo spettatore su questi temi, niente di più e niente di meno. 

In conclusione, il film risulta essere un prodotto di consumo senza particolari picchi. Gradevole, leggero, nel complesso elaborato in modo adeguato. Alice e Peter è adatto a ogni tipo di età, da guardare con i propri bimbi con un plaid e una tazza di tè caldo. Un film a cui sicuramente i fan delle fiabe non sapranno rinunciare.

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