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	<title>Tommasi Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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	<description>Università degli studi di Roma Sapienza</description>
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	<title>Tommasi Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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		<title>Aldair. Cuore Giallorosso, la recensione: romanismo carioca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Libianchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni di Film]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aldair. Cuore Giallorosso, la recensione del documentario di Simone Godano con Sandro Bonvissuto e Aldair.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dasscinemag.com/aldair-cuore-giallorosso-la-recensione-romanismo-carioca/">Aldair. Cuore Giallorosso, la recensione: romanismo carioca</a> proviene da <a href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/aldair.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="540" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/aldair-1024x540.jpg" alt="" class="wp-image-41610" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/aldair-1024x540.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/aldair-300x158.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/aldair-768x405.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/aldair.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come si racconta una fede? Come la si rappresenta, la si gestisce e la si racchiude nei quattro angoli dello schermo? E <strong>come si può raccontare il romanismo, un modo di essere, di vivere una passione e, perché no, un modo di intendere la vita, attraverso gli occhi ma soprattutto i gesti di un calciatore che viene dal lontano Brasile? </strong>Il documentario scritto da <strong>Shadi Cioffi </strong>e <strong>Boris Sollazzo </strong>e girato da <strong>Simone Godano </strong>non fa un&#8217;operazione scontata raccontando i nomi grandi e inflazionati che hanno indossato la maglia della Roma e non lavora semplicemente sul lato biografico. Non costruisce un documentario dal sapore di cronistoria.<em> <strong>Aldair. Cuore Giallorosso</strong> </em>(<a href="https://youtu.be/UqMgxPAXT28?si=-5zF2eGab-hqMJUj"><span style="text-decoration: underline;">trailer</span></a>) fa molto di più. Ha l&#8217;ardore, riuscendoci in pieno, di raccontare il romanismo, Roma e la Roma attraverso gli occhi di un gigante tanto nella fisionomia quanto nello spirito: Aldair. E non è un operazione semplice: Aldair, detto Pluto, è quanto di più lontano ci si possa aspettare da un uomo brasiliano. Composto, timido, silenzioso e gentile, lontano anni luce dall&#8217;esplosiva energia carioca e, di riflesso, quella romanista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, paradossalmente, è un uomo che riesce ad incarnare e a raccontare, attraverso sé, cosa voglia dire essere romanisti e aver fatto la storia della Roma. <strong>Quello di <em>Aldair. Cuore Giallorosso </em>è un racconta di simbiosi</strong>, di amore tra una squadra, una città e un giocatore che parla la lingua della memoria e della passione. E lo fa si attraverso Aldair, ma anche tramite chi lo ha vissuto e chi ha vissuto la Roma al cento per cento negli anni Novanta. Ed ecco quindi che <em>Aldair. Cuore Giallorosso</em>, compie quel passo ulteriore che lo rende un gran documentario: non racconta solo una storia ma le racconta tutte. Pluto diventa perno per un racconta popolare di appartenenza e radici sportive, cittadine e nazionali. Aldair diventa quel filo rosso che lega il Brasile e Roma, due anime gemelle che si fondano sulla passione e sul calore popolare.</p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/Aldair.-1.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/Aldair.-1-1024x576.jpg" alt="Aldair. Cuore Giallorosso, la recensione del documentario di Simone Godano" class="wp-image-41612" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/Aldair.-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/Aldair.-1-300x169.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/Aldair.-1-768x432.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/05/Aldair.-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il documentario inizia il 30 novembre 2025 allo Stadio Olimpico di Roma, durante la celebrazione per i 60 anni di Aldair. Qui lo scrittore <strong>Sandro Bonvissuto decide di voler raccontare l&#8217;uomo e il calciatore Aldair direttamente a casa sua, direttamente nei luoghi dove è cresciuto</strong>. E allora la voce narrante di Claudio Amendola ci porta prima a Rio, dove inizia la carriera da professionista di Aldair nel Flamengo e poi nello Stato di Bahia, a Banco da Vitoria, il quartiere dove è nato e dove ha dato i primi calci al pallone. Si passa attraverso i ricordi, i luoghi divenuti simbolo di chi oggi è icona, gli angoli e le vie diventate tappe di pellegrinaggio. Si passa per l&#8217;adolescenza, la giovinezza, sempre alternata ai suoi 13 anni romani, senza mai dimenticare la maglia della Roma. Ma come si racconta un uomo grande e silenzioso come Aldair? Lo si fa attraverso le decine di persone che lo hanno sfiorato nel corso della sua vita trasformando un racconto intimo in corale: dal fratello Clodoaldo, fino ai compagni Totti, Candela e Tommasi. Passando per chi alla Roma ha dedicato parte della propria vita come Carlo Verdone, Rosella Sensi o Riccardo Viola. Un caleidoscopio di voci e volti che arricchisce la storia di un uomo al di là del calciatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Aldair. Cuore Giallorosso </em>è forse un racconto tanto ancorato nelle radice <a href="https://www.dasscinemag.com/natale-di-roma-i-consigli-della-redazione/"><span style="text-decoration: underline;">romane </span></a>e romaniste, di difficile emozione per chi non è tifoso o per chi non conosce Roma. Ma, allo stesso tempo, non ha la pretesa di esserlo: è un documentario che vuole racchiudere l&#8217;essenza di una fede, di un tifo e di una passione. E ciò che ne traspare, ed è qui forse la sua forza più grande, è anche un racconto intimista che vuole scavare oltre l&#8217;idolo immobile e il simbolico. «Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione» raccontava Pasolini. E se è vero, i suoi simboli sono ancora oggi fortissimi nelle memorie e negli sguardi di chi il calcio lo vive. E se è anche vero che <strong>la Roma e il cinema hanno avuto, da sempre, un rapporto simbiotico, sono pochi i momenti privilegiati in cui si è riusciti, anche solo per un istante, a catturare il sentimento</strong> del romanismo e gli uomini che lo rappresentano.<em> Aldair. Cuore Giallorosso </em>è uno di quei film. Pluto Aldair è uno di quegli uomini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In sala</em>. </p>
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