
Come si racconta una fede? Come la si rappresenta, la si gestisce e la si racchiude nei quattro angoli dello schermo? E come si può raccontare il romanismo, un modo di essere, di vivere una passione e, perché no, un modo di intendere la vita, attraverso gli occhi ma soprattutto i gesti di un calciatore che viene dal lontano Brasile? Il documentario scritto da Shadi Cioffi e Boris Sollazzo e girato da Simone Godano non fa un’operazione scontata raccontando i nomi grandi e inflazionati che hanno indossato la maglia della Roma e non lavora semplicemente sul lato biografico. Non costruisce un documentario dal sapore di cronistoria. Aldair. Cuore Giallorosso (trailer) fa molto di più. Ha l’ardore, riuscendoci in pieno, di raccontare il romanismo, Roma e la Roma attraverso gli occhi di un gigante tanto nella fisionomia quanto nello spirito: Aldair. E non è un operazione semplice: Aldair, detto Pluto, è quanto di più lontano ci si possa aspettare da un uomo brasiliano. Composto, timido, silenzioso e gentile, lontano anni luce dall’esplosiva energia carioca e, di riflesso, quella romanista.
Eppure, paradossalmente, è un uomo che riesce ad incarnare e a raccontare, attraverso sé, cosa voglia dire essere romanisti e aver fatto la storia della Roma. Quello di Aldair. Cuore Giallorosso è un racconta di simbiosi, di amore tra una squadra, una città e un giocatore che parla la lingua della memoria e della passione. E lo fa si attraverso Aldair, ma anche tramite chi lo ha vissuto e chi ha vissuto la Roma al cento per cento negli anni Novanta. Ed ecco quindi che Aldair. Cuore Giallorosso, compie quel passo ulteriore che lo rende un gran documentario: non racconta solo una storia ma le racconta tutte. Pluto diventa perno per un racconta popolare di appartenenza e radici sportive, cittadine e nazionali. Aldair diventa quel filo rosso che lega il Brasile e Roma, due anime gemelle che si fondano sulla passione e sul calore popolare.

Il documentario inizia il 30 novembre 2025 allo Stadio Olimpico di Roma, durante la celebrazione per i 60 anni di Aldair. Qui lo scrittore Sandro Bonvissuto decide di voler raccontare l’uomo e il calciatore Aldair direttamente a casa sua, direttamente nei luoghi dove è cresciuto. E allora la voce narrante di Claudio Amendola ci porta prima a Rio, dove inizia la carriera da professionista di Aldair nel Flamengo e poi nello Stato di Bahia, a Banco da Vitoria, il quartiere dove è nato e dove ha dato i primi calci al pallone. Si passa attraverso i ricordi, i luoghi divenuti simbolo di chi oggi è icona, gli angoli e le vie diventate tappe di pellegrinaggio. Si passa per l’adolescenza, la giovinezza, sempre alternata ai suoi 13 anni romani, senza mai dimenticare la maglia della Roma. Ma come si racconta un uomo grande e silenzioso come Aldair? Lo si fa attraverso le decine di persone che lo hanno sfiorato nel corso della sua vita trasformando un racconto intimo in corale: dal fratello Clodoaldo, fino ai compagni Totti, Candela e Tommasi. Passando per chi alla Roma ha dedicato parte della propria vita come Carlo Verdone, Rosella Sensi o Riccardo Viola. Un caleidoscopio di voci e volti che arricchisce la storia di un uomo al di là del calciatore.
Aldair. Cuore Giallorosso è forse un racconto tanto ancorato nelle radice romane e romaniste, di difficile emozione per chi non è tifoso o per chi non conosce Roma. Ma, allo stesso tempo, non ha la pretesa di esserlo: è un documentario che vuole racchiudere l’essenza di una fede, di un tifo e di una passione. E ciò che ne traspare, ed è qui forse la sua forza più grande, è anche un racconto intimista che vuole scavare oltre l’idolo immobile e il simbolico. «Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione» raccontava Pasolini. E se è vero, i suoi simboli sono ancora oggi fortissimi nelle memorie e negli sguardi di chi il calcio lo vive. E se è anche vero che la Roma e il cinema hanno avuto, da sempre, un rapporto simbiotico, sono pochi i momenti privilegiati in cui si è riusciti, anche solo per un istante, a catturare il sentimento del romanismo e gli uomini che lo rappresentano. Aldair. Cuore Giallorosso è uno di quei film. Pluto Aldair è uno di quegli uomini.
In sala.

