<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Teemu Nikki Archivi &#8226; DassCinemag</title>
	<atom:link href="https://www.dasscinemag.com/tag/teemu-nikki/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.dasscinemag.com/tag/teemu-nikki/</link>
	<description>Università degli studi di Roma Sapienza</description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 Oct 2024 14:45:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/05/cropped-dcm_logo_png-1-32x32.png</url>
	<title>Teemu Nikki Archivi &#8226; DassCinemag</title>
	<link>https://www.dasscinemag.com/tag/teemu-nikki/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>#RomaFF19: 100 Litres of Gold, la recensione del film di Teemu Nikki</title>
		<link>https://www.dasscinemag.com/100-litres-of-gold-film-teemu-nikki/</link>
					<comments>https://www.dasscinemag.com/100-litres-of-gold-film-teemu-nikki/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Moscatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[#RomaFF19]]></category>
		<category><![CDATA[100 Litres of Gold]]></category>
		<category><![CDATA[Elina Knihlä]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Pirjo Lonka]]></category>
		<category><![CDATA[Teemu Nikki]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dasscinemag.com/?p=34047</guid>

					<description><![CDATA[<p>100 Litres of Gold, la recensione del film di Teemu Nikki presentato in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2024.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dasscinemag.com/100-litres-of-gold-film-teemu-nikki/">#RomaFF19: 100 Litres of Gold, la recensione del film di Teemu Nikki</a> proviene da <a href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of-gold.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of-gold-1024x576.jpeg" alt="100 litres of gold recensione Dasscinemag" class="wp-image-34050" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of-gold-1024x576.jpeg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of-gold-300x169.jpeg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of-gold-768x432.jpeg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of-gold-1536x864.jpeg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of-gold.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>100 Litres of Gold</em></strong>, presentato in Concorso alla <strong>Festa del Cinema di Roma </strong>2024, è una commedia del corpo e sui sensi. In tutti i sensi. Il regista <strong>Teemu Nikki</strong> lavora su vari temi, contenutistici e formali, ma sempre attraverso l’uso del corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In primis, il corpo fa ridere. E via di cadute, svenimenti, risse da slapstick. Non solo, però: ci sono anche flatulenze, rutti, dissenterie. <strong>Nikki ripropone il <em>black humor </em>cinico e spiazzante</strong> di <em><span style="text-decoration: underline"><a href="https://www.dasscinemag.com/romaff18-the-death-is-a-problem-for-the-living-la-recensione-del-film-di-teemu-nikki/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La morte è un problema dei vivi</a></span></em> con il supporto di un lavoro sui corpi delle protagoniste, uno strumento comico molto efficace. La storia di <em>100 Litres of Gold </em>va avanti ruotando attorno alla necessità delle due protagoniste, le sorelle Taina (<strong>Pirjo Lonka</strong>) e Pirkko (<strong>Elina Knihlä</strong>), di trovare i cento litri di birra del titolo per il matrimonio della terza sorella. I tanti eventi della trama, un po’ ripetitiva ma comunque coinvolgente, lasciano sempre dei segni corporei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, Pirkko si porta avanti sempre più ferite, taglietti, bruciature sul viso. Ogni cosa che succede le provoca qualcosa sul corpo. Inoltre, ha un rapporto sensoriale con gli alcolici, per cui ha una passione smisurata: è sempre lei a proporre di assaggiare e annusare la birra, anche nei momenti più assurdi. Tutti le fanno notare che questa passione per l’alcol non la fa così bene, ma lei saprà quando smettere: quando diventerà gialla in viso. Un altro segno corporeo. <strong>Pirkko pensa e agisce secondo quei codici su cui è costruito <em>100 Litres of Gold</em></strong>. </p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of.gold_.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of.gold_-1024x576.jpg" alt="100 litres of gold recensione Dasscinemag" class="wp-image-34051" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of.gold_-1024x576.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of.gold_-300x169.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of.gold_-768x432.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/10/100-litres-of.gold_.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’altra protagonista, Taina, ha un rapporto diverso con il corpo. Anche lei conosce e apprezza la birra, ma non esagera come la sorella, con cui, comunque, condivide grandi bevute.<strong> Per Taina, meno spensierata di Pirkko, il corpo è legato a un trauma</strong>. Si sente ancora colpevole per l’incidente in cui la sorella, la futura sposa, ha perso una gamba. Se lo sogna ancora la notte, in sequenze oniriche che restano impresse per la capacità di Nikki di toccare non solo la vista, ma anche gli altri sensi. Solo nel finale Taina scioglierà questo trauma, rivedendo il suo rapporto con il corpo ed esprimendolo in un modo nuovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corpo delle interpreti diventa uno strumento comico, quello dei personaggi diventa un elemento caratterizzante. <strong>Nikki, però, non si limita a questo: in <em>100 Litres of Gold</em> viene coinvolto anche il corpo dello spettatore</strong>. L’intero film ha una messa in scena che chiama in causa tutti i sensi. Le sequenze dei sogni di Taina sono un esempio, ma anche la birra, l’elemento più ricorrente del film, è sempre percepita in tutte le sue componenti sensoriali. Si sottolineano suoni e rumori durante la lavorazione, ma anche il gusto all’assaggio, le consistenze, gli aromi fino a farli percepire anche allo spettatore. Per questo il film funziona: si parla del corpo attraverso il corpo. Contenuto e forma si concentrano sulla stessa cosa. Nikki ha le idee molto chiare, confermando il suo interesse nell’espandere l’esperienza di visione al di fuori della vista (come già fatto con <em><span style="text-decoration: underline"><a href="https://www.dasscinemag.com/venezia78-il-cieco-che-non-voleva-vedere-titanic-recensione-del-film-di-teemu-nikki/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il cieco che non voleva vedere Titanic</a></span></em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendendo le caratteristiche principali dei suoi film precedenti, <strong>Teemu Nikki firma una divertente commedia dell’assurdo in cui ripropone i suoi temi e il suo linguaggio</strong>. <em>100 Litres of Gold </em>è l’ulteriore prova dell’originalità di un regista che sta diventando sempre più un autore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dasscinemag.com/100-litres-of-gold-film-teemu-nikki/">#RomaFF19: 100 Litres of Gold, la recensione del film di Teemu Nikki</a> proviene da <a href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dasscinemag.com/100-litres-of-gold-film-teemu-nikki/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">34047</post-id>	</item>
		<item>
		<title>#RomaFF18: Death is a Problem for the Living, la recensione del film di Teemu Nikki</title>
		<link>https://www.dasscinemag.com/romaff18-the-death-is-a-problem-for-the-living-la-recensione-del-film-di-teemu-nikki/</link>
					<comments>https://www.dasscinemag.com/romaff18-the-death-is-a-problem-for-the-living-la-recensione-del-film-di-teemu-nikki/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Mutatempo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Oct 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festa del Cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[#RomaFF18]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del cinema di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Jari Virman]]></category>
		<category><![CDATA[la morte è un problema dei vivi]]></category>
		<category><![CDATA[Pekka Strang]]></category>
		<category><![CDATA[Teemu Nikki]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dasscinemag.com/?p=28991</guid>

					<description><![CDATA[<p>La recensione del film La morte è un problema dei vivi di Teemu Nikki, presentato in concorso Progressive alla 18° Festa del Cinema di Roma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dasscinemag.com/romaff18-the-death-is-a-problem-for-the-living-la-recensione-del-film-di-teemu-nikki/">#RomaFF18: Death is a Problem for the Living, la recensione del film di Teemu Nikki</a> proviene da <a href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2023/10/La-morte-e-un-problema-dei-vivi.jpeg"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2023/10/La-morte-e-un-problema-dei-vivi-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-28993" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2023/10/La-morte-e-un-problema-dei-vivi-1024x576.jpeg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2023/10/La-morte-e-un-problema-dei-vivi-300x169.jpeg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2023/10/La-morte-e-un-problema-dei-vivi-768x432.jpeg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2023/10/La-morte-e-un-problema-dei-vivi-1536x864.jpeg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2023/10/La-morte-e-un-problema-dei-vivi.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver vinto la sezione Orizzonti Extra della Mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia nel 2021 con <em>Il cieco che non voleva vedere Titanic,</em> <strong>Teemu Nikki</strong> arriva alla Festa del Cinema di Roma 2023 con <em><strong>Death is a Problem for&nbsp;the Living</strong></em>, in concorso nella sezione Progressive. Il regista finlandese ci propone una commedia dark dal gusto squisitamente scandinavo, grazie al&nbsp;tipico senso del cinismo e del grottesco che caratterizza questa sensibilità cinematografica. <strong>Con il suo affresco di un’umanità multipolare e in crisi sembra quasi fondere una puntata di Black Mirror con certe atmosfere dei film di Martin McDonagh</strong>:<em> Death is a Problem for&nbsp;the Living</em>, infatti, mette in scena le vicende di due autisti di carri funebri che recuperano i cadaveri di persone decedute in strane circostanze. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Risto (<strong>Pekka Strang</strong>) è un uomo apparentemente tutto d’un pezzo, elegante e sicuro di sé, che, però, nasconde un grave problema di ludopatia che ha irreversibilmente rovinato la sua vita e disgregato il rapporto con la sua famiglia. Arto (<strong>Jari Virman</strong>), suo vicino di casa, scopre dopo una radiografia di “non avere il cervello” (o meglio, di possederne ancora solo una ridottissima porzione), tanto da venire schernito e allontanato dal posto di lavoro e dalla moglie.&nbsp;<strong>Entrambi sono uomini afflitti da profonde mancanze</strong> (ad uno manca metaforicamente il cuore, all’altro il cervello), esiliati dal resto della comunità e in cerca di un posto nel mondo. Arto, il più ingenuo e genuino dei due, si lascia coinvolgere nei continui imbrogli di Risto, che sembra scommettere continuamente sulla sua vita per sopperire ai debiti che lo sommergono: deficit affettivi, economici, d’amore. La sua dipendenza dal gioco d’azzardo, che lo porta a perdere i soldi che guadagna e a tradire ripetutamente i patti con l’amico, insinua in lui la necessità di scommettere sempre di più, fino alla propria stessa vita. Una distopica roulette russa trasmessa in diretta streaming, che lo vede coinvolto prima indirettamente e poi in prima persona, infatti, segnerà il culmine della sua ludopatia e del suo rapporto con lo stravagante vicino di casa. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’umorismo nero del film cosparge delle pungenti riflessioni sulle reali necessità della vita e sul bisogno di alzare costantemente la posta in gioco per essere riconosciuti ed accettati dalla società</strong>, per ripianare le nostre mancanze verso il mondo. Il grottesco mestiere dei due protagonisti, quello di “mettere un ordine”&nbsp;alla morte per soldi, è, infatti, una sorta di contrappunto alla loro condizione esistenziale, frammentata ed in lenta decomposizione: dietro all’abito composto ed elegante, Risto nasconde una disperazione umiliante che fa esplodere nella solitudine della sua stanza, sfogandosi sulla sua chiassosa batteria (tanto quanto il jazz che dice di amare). Arto, meno approfondito rispetto al compagno, deve invece sopperire alla mancanza di cervello con un grande spirito di amicizia, dimostrando grande intelligenza nonostante i suoi modi spesso bizzarri. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’improbabile coppia da<em> buddy movie</em> che si incastra perfettamente, fa sorridere ma ci mette un po’ ad ingranare, in generale come tutto il film. <strong>Nikki, attraverso una stralunata commedia dell’assurdo, dimostra che «la morte è un problema dei vivi», e che i vivi devono imparare a farci i conti per colmare i debiti con la propria vita</strong>y</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dasscinemag.com/romaff18-the-death-is-a-problem-for-the-living-la-recensione-del-film-di-teemu-nikki/">#RomaFF18: Death is a Problem for the Living, la recensione del film di Teemu Nikki</a> proviene da <a href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dasscinemag.com/romaff18-the-death-is-a-problem-for-the-living-la-recensione-del-film-di-teemu-nikki/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">28991</post-id>	</item>
		<item>
		<title>#Venezia78: Il cieco che non voleva vedere Titanic, recensione del film di Teemu Nikki</title>
		<link>https://www.dasscinemag.com/venezia78-il-cieco-che-non-voleva-vedere-titanic-recensione-del-film-di-teemu-nikki/</link>
					<comments>https://www.dasscinemag.com/venezia78-il-cieco-che-non-voleva-vedere-titanic-recensione-del-film-di-teemu-nikki/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra del cinema di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[#Venezia78]]></category>
		<category><![CDATA[Il cieco che non voleva vedere Titanic]]></category>
		<category><![CDATA[Orizzonti extra]]></category>
		<category><![CDATA[Petri Poikolainen]]></category>
		<category><![CDATA[Teemu Nikki]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dasscinemag.com/?p=18354</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione da #Venezia78 de Il cieco che non voleva vedere Titanic, di Teemu Nikki, vincitore del premio degli spettatori di Orizzonti Extra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dasscinemag.com/venezia78-il-cieco-che-non-voleva-vedere-titanic-recensione-del-film-di-teemu-nikki/">#Venezia78: Il cieco che non voleva vedere Titanic, recensione del film di Teemu Nikki</a> proviene da <a href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image alignfull size-full"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/08/nikki_the_blind_man_who_did_not_want_to_see_titanic.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="970" height="647" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/08/nikki_the_blind_man_who_did_not_want_to_see_titanic.jpg" alt="" class="wp-image-18033" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/08/nikki_the_blind_man_who_did_not_want_to_see_titanic.jpg 970w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/08/nikki_the_blind_man_who_did_not_want_to_see_titanic-300x200.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/08/nikki_the_blind_man_who_did_not_want_to_see_titanic-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Il cieco che non voleva vedere Titanic</strong> </em>(<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Pa64MEBh6Jc&amp;ab_channel=IWonderPictures">trailer</a>) è un film che ha relativamente attirato a sé molte attenzioni. Il film del regista finlandese <strong>Teemu Nikki</strong>, vincitore del premio degli spettatori di <strong>Orizzonti Extra</strong>, narra la storia di Jaakko (<strong>Petri Poikolainen</strong>), uomo cieco e paralizzato dalla SLA che ha una relazione virtuale con Sirpa, malata terminale. Jaakko è, nonostante la mancanza della vista, un grande cinefilo, ama Carpenter e odia Titanic, di cui ha il dvd ancora incellofanato, perché non tollera che un regista come Cameron si sia ridotto a fare un film del genere. Un giorno, Sirpa riceverà un responso negativo di un test, sinonimo di bruttissime notizie. Jaakko vorrà allora in un viaggio solitario, per “vederla” una prima e ultima volta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La particolarità del film di Nikki è indubbiamente quella di adeguare l’estetica alle mancanze cui deve sopperire il protagonista.</strong> Sin dai titoli di testa &#8211; in braille e letti da una voce femminile &#8211; capiamo quanto il resto del film punterà sull’infondere un senso cinematografico dell’immedesimazione che si avvicini a ciò che Jaakko prova. Massiccio sarà l’utilizzo del soft focus e di più che primissimi piani del volto di Jaakko (si arriverà veramente a pochi millimetri dal suo volto).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inevitabilmente un’operazione del genere non può che ricordare il recente <em>Sound of Metal</em> e, anche in questo caso, la cura dei dettagli non è venuta meno, costituendo una vera e propria esperienza singolare. Però il film di Nikki si ferma qui, alla facciata.<strong> Il film manca di un vero e proprio svolgimento</strong>, pecca di una vera e propria trama e di un copione efficace. Per quanto, infatti, siamo molto vicini a Jaakko, non saremo mai travolti dai suoi sentimenti né dalle svolte della storia. Sarà probabilmente anche per la breve durata, che ci fa vivere il film come una corsa sfrenata (proprio come il sogno ricorrente di Jaakko).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Peccato perché <em>Il cieco che non voleva vedere Titanic </em>è un film veramente unico nel suo genere, un’affascinante e ambiziosa operazione, almeno tecnicamente. <strong>Resta</strong>, dunque,<strong> l’intensità dell’interpretazione di Petri Poikolainen</strong>, attore realmente cieco e affetto da SLA, <strong>e un gran finale costruito attorno all’utilizzo del focus che Nikki ha fatto fino a quel momento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film uscirà nelle sale il 14 ottobre nelle sale per <strong>I Wonder Pictures</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dasscinemag.com/venezia78-il-cieco-che-non-voleva-vedere-titanic-recensione-del-film-di-teemu-nikki/">#Venezia78: Il cieco che non voleva vedere Titanic, recensione del film di Teemu Nikki</a> proviene da <a href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dasscinemag.com/venezia78-il-cieco-che-non-voleva-vedere-titanic-recensione-del-film-di-teemu-nikki/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">18354</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
