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	<title>ms. marvel Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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		<title>Ms. Marvel, la recensione della serie su Disney+</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jul 2022 13:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La recensione di Ms. Marvel la nuova serie Marvel Studios disponibile su Disney+ con protagonista Iman Vellani.</p>
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<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/62ad5e776ff1b.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/62ad5e776ff1b-1024x576.jpg" alt="Ms. Marvel recensione serie Disney+" class="wp-image-22781" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/62ad5e776ff1b-1024x576.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/62ad5e776ff1b-300x169.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/62ad5e776ff1b-768x432.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/62ad5e776ff1b-1536x864.jpg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/62ad5e776ff1b.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sin dal principio, la <strong>Marvel</strong> ha avuto l’obiettivo di far immedesimare i propri lettori nelle avventure e nelle vite dei supereroi che popolavano questo universo fumettistico. Negli anni &#8217;60 la Casa delle idee riuscì nell’impresa di creare un personaggio in grado di <strong>impersonare i problemi e le difficoltà del pubblico più giovane</strong>; il personaggio col tempo divenne iconico e conosciuto da tutti con il nome di Spider-Man. Per quanto riguarda invece questi 14 anni di Marvel Cinematic Universe, non c’è stato un prodotto che, almeno sulla carta, fosse rivolto esplicitamente ad un pubblico di giovani fruitori ed è qui che entra in scena la nuovissima serie <strong><em>Ms. Marvel</em> </strong>(<a href="https://www.youtube.com/watch?v=hF4FWq6dUYA" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline">qui</span></a> il trailer), distribuita su <strong>Disney+</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli episodi che aprono la suddetta serie e che presentano Kamala Khan (<strong>Iman Vellani</strong>), la giovane eroina di origine pakistana, puntano proprio verso <strong>un tipo di narrazione dinamica e innovativa</strong>, in un certo senso slegata da quella classica dei Marvel Studios che abbiamo conosciuto fin qui e con lo scopo, appunto, di <strong>coinvolgere un pubblico giovane e nuovo</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime due puntate della serie, infatti, sono quelle che più spiccano per l’utilizzo di <strong>uno stile visivo colorato e metalinguistico</strong>, in linea con lo spirito e la personalità della protagonista. A tal proposito si potrebbe dire che certe scelte stilistiche volte a sottolineare lo stato d’animo dei personaggi, in particolare di Kamala, svolgono la stessa funzione delle didascalie che accompagnano le storie a fumetti. Questo stile, fino ad ora inedito nell’MCU, può essere visto come <strong>un pregevole tentativo da parte della casa di produzione</strong> <strong>di volere osare e sperimentare</strong> maggiormente con i propri prodotti, e si può tranquillamente affermare che una piattaforma come Disney+ si presta decisamente bene ad accogliere nel suo catalogo una serie con tali intenzioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso, anche <em><a href="https://www.dasscinemag.com/wandavision-la-recensione-della-serie-su-disney-plus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline">WandaVision</span></a></em>, in un certo senso, si apriva con episodi caratterizzati da una buona dose di sperimentazione e proprio come avveniva con la serie dedicata ai due Vendicatori, <strong><em>Ms. Marvel</em> parte con ottime premesse per poi calare sul finale</strong>, non riuscendo a mantenere un livello di qualità particolarmente costante, come quasi tutti gli altri prodotti a puntate targati MCU disponibili sulla piattaforma. </p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/ms-marvel-0.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/ms-marvel-0-1024x512.jpg" alt="Ms. Marvel recensione serie Disney+" class="wp-image-22782" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/ms-marvel-0-1024x512.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/ms-marvel-0-300x150.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/ms-marvel-0-768x384.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/07/ms-marvel-0.jpg 1196w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La serie tenta di affrontare tematiche non solo di tipo supereroistico, difatti, col proseguire della narrazione, vengono toccati anche argomenti più vicini a noi comuni spettatori e non sono rari i <strong>riferimenti a temi socio-culturali</strong> molto attuali. Si parla spesso dell’integrazione pakistana nella società americana odierna, ma non solo: un’interessante parentesi viene aperta nel momento in cui si parla del passato dei membri della famiglia Khan, facendo riferimento agli eventi che coinvolsero l’India negli anni ’40 e che portarono all’<strong>evento storico noto come Partizione</strong>. Purtroppo, però, sebbene questi argomenti vengano introdotti nel corso delle puntate, non vengono approfonditi adeguatamente, quasi come ci fosse, da parte dei Marvel Studios, il <strong>timore di distaccarsi troppo da una narrazione leggera e poco impegnata</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Seppur Iman Vellani sia un’ottima Kamala Khan, sono state perse, dunque, alcune occasioni per costruire in modo migliore la tridimensionalità del suo personaggio e per tratteggiare la sua psicologia. Questo aspetto probabilmente non costituisce un grosso difetto agli occhi del pubblico target della serie, ma potrebbe essere un problema se chi fruisce il prodotto è uno spettatore maggiormente attento a queste dinamiche e allo sviluppo dei personaggi, che non devono fermarsi solamente a far sfoggio delle loro capacità, ma che debbano in primo luogo seguire un arco narrativo convincente oltre che avvincente che conduca ad una loro evoluzione. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ms. Marvel</em> nel complesso è quindi un prodotto discretamente confezionato e nonostante pecchi di coraggio per alcune scelte, può definirsi sicuramente <strong>una serie godibile</strong>, che sa regalare buoni momenti emozionanti e spassosi i quali, nonostante qualche scricchiolio e un po’ di amaro in bocca per l’ennesima occasione sprecata nel tentativo di esplorare nuove soluzione narrative, riusciranno ad intrattenere e raccogliere i consensi di una larga fetta di pubblico.</p>
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