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	<title>Disincanto Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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	<description>Università degli studi di Roma Sapienza</description>
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	<title>Disincanto Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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		<title>Disincanto, la recensione della terza stagione su Netflix</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Franchini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Matt Groening continua col suo esperimento di trama orizzontale con la terza stagione di Disincanto, serie animata fantasy su Netflix.</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="http://https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/WhatsApp-Image-2021-01-13-at-10.09.58-2.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="http://https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/WhatsApp-Image-2021-01-13-at-10.09.58-2-1024x576.jpeg" alt="Recensione della terza stagione di Disincanto" class="wp-image-13826" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/WhatsApp-Image-2021-01-13-at-10.09.58-2-1024x576.jpeg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/WhatsApp-Image-2021-01-13-at-10.09.58-2-300x169.jpeg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/WhatsApp-Image-2021-01-13-at-10.09.58-2-768x432.jpeg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/WhatsApp-Image-2021-01-13-at-10.09.58-2.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il tradizionale cliff-hunger sul finire della <a href="http://https://www.dasscinemag.com/dass2021/disincanto-la-seconda-stagione-della-serie-su-netflix/">seconda stagione</a>, ci ritroviamo alle prese con un personaggio la cui ambiguità lasciava indizi di uno sviluppo ulteriore: la regina Daegmar. Pare infatti chiaro che la trama principale di <em><strong>Disincanto</strong></em>, arrivata alla sua terza parte (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=2XqYpUo2KI8">trailer</a>), talvolta elusa da pur interessanti sotto-trame, non possa prescindere dagli interrogativi riguardanti la famiglia di Bean, che qui si fanno sempre più vicini alla propria risoluzione. Questo contemporaneamente all’introduzione di nuovi personaggi e colpi di scena su quelli che già credevamo di conoscere, che presumibilmente costituiranno il motore della prossima stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sorte di questo Bart Simpson al femminile appare sempre più ineluttabilmente come condizionata da eventi che precedono la sua stessa nascita, ed è interessante seguire la crescita del primo protagonista groeninghiano che venga a patti con questo. Risulta interessante anche notare come questa evolva dalla propria infantile e autoindulgente ribellione adolescenziale per approdare a un autentico percorso di maturazione, dolorosamente costellato di vecchi traumi ancora da affrontare mentre nuovi sono in attesa di comparire.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Matt Groening, alle prese con la sua prima trama orizzontale, sembra già essere in grado di dosarne lo sviluppo</strong>, accelerando quando serve e fornendo spunti narrativi sempre nuovi, in quella che risulta essere una terza stagione perfettamente in grado d’intrattenere e stupire. Il bilancio tra gli interrogativi risolti e quelli ancora da risolvere è sempre pendente verso questa seconda parte: la serie promette di continuare ancora a lungo, e sicuramente non ce ne dispiaceremo, considerato il modo in cui anche vecchi personaggi secondari e semplici intrecci amorosi possono rivelarsi ottimi riempitivi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="http://https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/16681-disincanto-streaming.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="http://https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/16681-disincanto-streaming-1024x576.jpg" alt="La recensione della terza stagione di Disincanto" class="wp-image-13825" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/16681-disincanto-streaming-1024x576.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/16681-disincanto-streaming-300x169.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/16681-disincanto-streaming-768x432.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/16681-disincanto-streaming-1536x864.jpg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/02/16681-disincanto-streaming.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Se infatti appare chiaro che Disincanto ha ancora molta vita da vivere, è anche perché è in grado di svilupparsi su più direzioni: mentre il mistero di Dreamland, della famiglia di Bean e delle varie cospirazioni che l’avvolgono si schiude lentamente, <strong>un’altra possibilità narrativa assolutamente inedita si profila all’orizzonte</strong>. Ovvero quella del già brevemente esplorato mondo di Steamland, un doppio speculare e steampunk del regno medievale dei protagonisti, e che in questa stagione si dimostra sempre più un luogo potenzialmente ricco di possibilità che Matt Groening pare intenzionato a esplorare, predisponendo già i personaggi che nella prossima stagione porteranno la trama tanto a proseguire in avanti, quanto a flettersi, collegandosi verosimilmente a Dreamland e ai segreti che ancora cela.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un panorama di spietato cinismo metanarrativo, in cui le serie televisive fanno a gara d’irriverenza per allontanarsi dal proprio modello, <strong>Matt Groening s’impone, come già fece in passato: rompendo tutte le regole.</strong> Liquidati i facili doppi sensi e le gag autoconclusive, la serie non si adatta ai tempi, ma ne propone un antidoto: è finito il tempo della satira e del dileggio della cultura pop. Il metasolipsismo postmoderno non è altro che distrazione dalla verità dei traumi che nessun reset d’inizio episodio può più risparmiarci. È un mondo pieno di minacce, in cui i ruoli e le identità sono confusi ma, sembra suggerire il creatore della serie, è anche giunto il momento di affrontarlo, come fanno i suoi protagonisti, destinati a cambiare e maturare, puntata dopo puntata. Sarà per questo che è così facile affezionarglisi?</p>
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		<title>Disincanto, la seconda stagione della serie su Netflix</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Roberto Bajardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[2019]]></category>
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		<category><![CDATA[Matt Groening]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 20 settembre è uscita la seconda parte della serie Disincanto (qui il trailer) firmata Matt Groening e prodotta in esclusiva per Netflix .</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="1024" height="606" src="http://https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2019/09/disincanto-1024x606.jpg" alt="Disincanto, la seconda stagione della serie su Netflix" class="wp-image-6076" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2019/09/disincanto-1024x606.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2019/09/disincanto-300x178.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2019/09/disincanto-768x454.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2019/09/disincanto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il 20 settembre è uscita la seconda parte della serie <em>Disincanto</em> (<a href="https://youtu.be/4Bug_PqnM90">qui il trailer</a>) firmata <strong>Matt Groening</strong> e prodotta in esclusiva per <strong>Netflix</strong> . </p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione del cliffhanger con cui si è conclusa la prima parte di <em>Disincanto</em> è sicuramente stata la motivazione principale della trepidante attesa dei fan, che, già nei primi due nuovi episodi, hanno avuto modo di trovare risposta alle loro teorie. Ovviamente non si può spoilerare nulla, ma questo non preclude la possibilità di fare qualche appunto sulla struttura narrativa di questa nuova stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la parte uscita l&#8217;anno scorso ci è sembrata servisse a spianare la strada verso quello che credevamo dovesse essere il vero corpus della storia, così non è stato. Questa sensazione di anticipazione in funzione della stagione successiva si ripete ancora questa volta, in funzione di una ipotetica, ma necessaria, terza stagione che crediamo verrà annunciata a breve dai piani alti di Netflix. Intendiamoci, è ovvio che ci sia la necessità di lasciare degli interrogativi aperti per il proseguimento della fiaba, ma forse per delle stagioni brevi da solo dieci episodi l&#8217;una le strade aperte in questo caso potrebbero essere eccessive. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Prendiamo quella che per ora è la prima metà di questo prodotto audiovisivo, datata 2018. Sono stati presentati i personaggi principali, gli episodi erano prevalentemente fini a sé stessi con un leggero filo conduttore che si è andato a delineare maggiormente verso la fine, per poter così costruire quella che sembrava essere una vera e propria introduzione per un capitolo più complesso e narrativamente più delineato. In generale è stata una serie molto piacevole, con qualche frecciatina alla religione e ad una società maschilista, che non si è fatta certo mancare momenti di aperta riflessione. Una fiaba medievale raccontata in modo decisamente postmoderno, contemporaneo e filo-femminista.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="http://https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2019/09/disincanto-3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-6082" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2019/09/disincanto-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2019/09/disincanto-3-300x169.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2019/09/disincanto-3-768x432.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2019/09/disincanto-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo della seconda parte la storia prosegue ma lo fa appunto solamente per i primi due episodi, dopodiché tutto si arresta e sembra quasi ci sia una regressione della trama, un ritorno ad una situazione di equilibrio troppo affrettato e semplificato. Tutto questo ovviamente non preclude la possibilità di godersi la visione con piacere e facendosi molte risate, infatti gli episodi seguenti continuano ad essere irriverenti e critici, perfettamente coerenti con lo stile a cui oramai siamo stati abituati alla serie stessa. Esattamente in maniera speculare alla prima parte, però, tutto cambia con gli ultimi due capitoli, nei quali viene messa altra carne al fuoco, ottenendo solamente come risultato quello di deviare l&#8217;attenzione dello spettatore verso una nuova direzione prima di fare improvvisamente un grande passo indietro recuperando alcuni elementi che hanno contribuito a creare interesse nella prima sezione, chiudendo ancora con un nuovo cliffhanger, molto simile a quello di un anno fa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impressione è che <em>Disincanto</em> voglia essere sfruttato commercialmente il più possibile, anche a costo di allungarne la storia. Il risultato che ne segue è un misto tra classica serie Netflix, con un numero ridotto di episodi, unita a classica serie Groeninghiana, con episodi di breve durata e autoconclusivi tra loro. Questo miscuglio sembra funzionare solo in parte, poiché, per quanto ogni singolo episodio risulti piacevole, l&#8217;impressione resta quella di una serie troppo breve per essere composta da degli episodi di una durata corrispondente a quella del canone televisivo pomeridiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non resta nulla da fare se non aspettare una nuova stagione per cercare di capire se questa sarà una serie che prima o poi si concluderà, o se Netflix ha invece optato per cercare di creare un nuovo prodotto destinato a ripresentarsi periodicamente sulla piattaforma per almeno altri dieci anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dasscinemag.com/disincanto-la-seconda-stagione-della-serie-su-netflix/">Disincanto, la seconda stagione della serie su Netflix</a> proviene da <a href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
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