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	<title>Mattia Carrano Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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	<description>Università degli studi di Roma Sapienza</description>
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	<title>Mattia Carrano Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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		<title>Prisma, la recensione della seconda stagione su Prime Video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Grandinetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ludovico Bessegato torna a dirigere Prisma, serie originale Prime Video, piccolo grande gioiello della televisione italiana.</p>
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<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-1.0.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-1.0-1024x576.jpg" alt="Prisma, la recensione della seconda stagione" class="wp-image-32660" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-1.0-1024x576.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-1.0-300x169.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-1.0-768x432.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-1.0-1536x864.jpg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-1.0.jpg 1598w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«N</em>osce te ipsum».<em> </em><strong>Conosci te stesso</strong>. Questa era l&#8217;esortazione scritta sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, massima che ha ispirato i più grandi pensatori, da Socrate a Nietzsche e che invitava l&#8217;uomo ad indagare dentro di sé, alla ricerca della propria essenza. Il tema dell&#8217;identità è sempre stato affrontato con grande attenzione e risulta essere particolarmente caldo oggi, soprattutto per la cosiddetta “generazione Z”, in ascolto delle proprie coscienze e attenta al rispetto di ogni tipo di diversità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente<strong> il cinema, mezzo per ritrarre l&#8217;umano nel rapporto con sé stesso e con l&#8217;altro, non può esimersi dall&#8217;affrontare il racconto di questo processo di autoanalisi</strong>, volto alla scoperta e alla comprensione del proprio io. Da questo punto di vista, uno degli esempi più interessanti e degni di nota è <strong><em>Prisma</em></strong> (<a href="https://youtu.be/xLg2fm7Xuxc?si=_89GZjdzj0SIjEvM" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline;">trailer</span></a>), serie originale Prime Video, di cui è da qualche giorno uscita la seconda stagione per la regia di <strong>Ludovico Bessegato</strong>. La prima stagione si era chiusa con l&#8217;incontro rivelatore in pullman di Andrea (<strong>Mattia Carrano</strong>) e Daniele (<strong>Lorenzo Zurzolo</strong>). Cos&#8217;è successo tra i due? Sapere la verità ha spinto Daniele ad allontanarsi? <em>Prisma 2 </em>riprende proprio da qui. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Torniamo a Latina, dove ritroviamo Andrea, Marco (<strong>Mattia Carrano</strong>), Carola (<strong>Chiara Bordi</strong>), Nina (<strong>Caterina Forza</strong>) e gli altri protagonisti in procinto di iniziare il nuovo anno scolastico. La storia continua a seguire le vite dei gemelli Risorio, completamente diversi ed emotivamente lontani.<strong> I due personaggi hanno un arco di trasformazione ben sviluppato</strong>: Marco, nel corso delle puntate, riesce piano piano ad uscire sempre di più dal suo guscio, imponendo la sua personalità e cessando di vivere all&#8217;ombra di suo fratello. Andrea, invece, che già nella prima stagione aveva iniziato un processo di profonda autoanalisi che lo aveva portato a scoprire la sua identità fluida, comincia a mostrarsi per quel che è, senza più limitarsi a farlo solo davanti allo specchio della sua cameretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La grande forza di<em> Prisma </em>risiede nella performance degli attori, che per quanto non risulti sempre impeccabile, è in grado di conferire alla serie ulteriore autenticità. A questo proposito <strong>sarebbe impossibile non citare Mattia Carrano che, nel doppio ruolo di Marco e Andrea dimostra una grande versatilità</strong>, riuscendo a dare a ciascuno una propria identità ben distinta e a comunicare al pubblico la complessità delle loro emozioni. Attorno a Carrano ruota un gruppo di altri giovani attori, più o meno conosciuti, come Lorenzo Zurzolo,<strong> Caterina Forza</strong>, <strong>Chiara Bordi</strong>, che offrono interpretazioni di livello che arricchiscono la narrazione con personaggi ben costruiti nelle loro sfumature.</p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-4.0-scaled.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="658" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-4.0-1024x658.jpg" alt="" class="wp-image-32662" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-4.0-1024x658.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-4.0-300x193.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-4.0-768x494.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-4.0-1536x987.jpg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-4.0-2048x1317.jpg 2048w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2024/06/PRISMA-4.0-115x73.jpg 115w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, per quanto gli attori possano essere credibili, un prodotto come questo necessita anche di una sceneggiatura salda e ben scritta. Quella di <em>Prisma </em>risulta ben riuscita, grazie ai <strong>dialoghi realistici e incisivi nella loro semplicità e la capacità di costruire un equilibrio tra la leggerezza e il racconto di temi complessi</strong>. Tutto questo conferisce alla narrazione un ritmo accattivante che mantiene alta l&#8217;attenzione e l&#8217;aspettativa del pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro grande punto di forza è l&#8217;aspetto più tecnico legato alla <strong>regia di Bessegato, raffinata e attenta ai dettagli, che con uno stile elegante e contemporaneo cattura l&#8217;essenza delle storie e dei loro protagonisti</strong>. A questo si aggiunge una scelta precisa delle inquadrature, dei colori, della luce e della musica. La colonna sonora, curata da artisti emergenti e non, accompagna la narrazione con brani che riescono nell&#8217;intento di potenziarne l&#8217;impatto emotivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un panorama come quello della televisione mainstream, <em>Prisma </em>rappresenta esattamente ciò che mancava, perché <strong>non si limita a planare sulla superficie delle cose, ma le analizza, scava nei loro abissi e lo fa con la semplice delicatezza di un gruppo di adolescenti alla ricerca di risposte</strong>, coloro che sentono ogni emozione con il doppio dell&#8217;intensità. La serie tv racconta le difficoltà nel processo di scoperta e accettazione della propria sessualità, legate alla paura del giudizio, le pressioni che giungono da una società ancora troppo poco inclusiva e la lotta per la difesa della propria identità di genere e del diritto di viverla liberamente, alla larga dagli stereotipi, dalle etichette e dagli ostacoli imposti dalle istituzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un periodo storico come quello che stiamo vivendo risulta più che mai necessario mettere in scena narrazioni di questo genere, alzare la voce quanto più possibile contro l&#8217;ignoranza di chi non sa accettare che <strong>il mondo non è solo bianco o nero, ma che tra questi c&#8217;è un&#8217;infinita serie di altri colori ed è proprio nelle sfumature e nelle diversità che risiede la vera ricchezza</strong>.</p>
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		<title>Prisma, la recensione: il viaggio alla scoperta di sé</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Sofia Caira]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Alice Urcioli]]></category>
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		<category><![CDATA[Matteo Scattaretico]]></category>
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		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prisma, la recensione della nuova serie su Prime Video, dal creatore e sceneggiatore di SKAM Italia, Ludovico Bessegato.</p>
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<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/Prisma.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="538" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/Prisma-1024x538.jpg" alt="prisma recensione serie tv prime video" class="wp-image-23637" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/Prisma-1024x538.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/Prisma-300x158.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/Prisma-768x403.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/Prisma.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Prisma</strong> </em>(<a href="https://www.youtube.com/watch?v=smGcyfTa-0w" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline;">trailer</span></a>), la serie diretta da <strong>Ludovico Bessegato</strong> e scritta insieme ad <strong>Alice Urcioli</strong> (con cui il regista ha già collaborato per <em><a href="https://www.dasscinemag.com/skam-italia-recensione-quinta-stagione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline;">SKAM Italia</span></a></em>), è disponibile su Prime Video dal 21 settembre. Otto puntate: “rosso, arancione, giallo, verde…”, diverse sfumature di una stessa persona, la stessa persona che ogni giorno si sveglia e si sente diversa, un passo più vicino alla scoperta, alla trasformazione, alla metamorfosi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La serie si sofferma sui due gemelli Marco e Andrea (entrambi interpretati dall’attore esordiente <strong>Mattia Carrano</strong>), sui loro conflitti, quelli più visibili e quelli più nascosti, più indecifrabili. Andrea è il fratello più aperto, dalla personalità apparentemente più definita, sicuro di sé agli occhi di tutti. Eppure, tra i due, è quello attraversato da dubbi e da crisi più profonde. Marco invece, promettente nuotatore, combatte con la sua insicurezza, con la sua sensibilità a causa della quale tutti sembrano volerlo preservare da ogni dolore. Le loro storie si intrecciano a quelle di Daniele (<strong>Lorenzo Zurzolo</strong>), Carola (<strong>Chiara Bordi</strong>), Nina (<strong>Caterina Forza</strong>), anche loro impegnati ogni giorno a conoscersi, a comprendere quale sia il loro posto, chi sono, chi vogliono essere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La loro è l<strong>’età del cambiamento, del crollo delle certezze, delle nuove consapevolezze</strong> e Ludovico Bessagato e Alice Urciolo hanno dimostrato ancora una volta che questo lo sanno bene. Indagano con dolcezza temi delicati evitando facili cliché e proponendo al pubblico qualcosa di nuovo, che in realtà poi è sempre esistito. Il linguaggio è profondamente attuale e i protagonisti sono credibili, sono adolescenti, non fingono di esserlo. Quella che raccontano è la loro storia, la nostra storia, niente in cui un ragazzo, una ragazza, una persona di Latina, di Roma o di qualsiasi altro posto non possa immedesimarsi. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La vera scoperta, però, è Mattia Carrano</strong> che interpreta entrambi i gemelli, Andrea e Marco, riuscendo a<strong> </strong>sdoppiarsi con una cura magistrale in due esseri umani profondamente diversi, diversi non solo per il taglio dei capelli, ma per il modo di camminare, per lo sguardo, perfino per l’inclinazione della voce. </p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/0B0ED27D-F8BD-4C20-90C0-0348C4C4AD96.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="597" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/0B0ED27D-F8BD-4C20-90C0-0348C4C4AD96-1024x597.jpeg" alt="" class="wp-image-23630" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/0B0ED27D-F8BD-4C20-90C0-0348C4C4AD96-1024x597.jpeg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/0B0ED27D-F8BD-4C20-90C0-0348C4C4AD96-300x175.jpeg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/0B0ED27D-F8BD-4C20-90C0-0348C4C4AD96-768x448.jpeg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/09/0B0ED27D-F8BD-4C20-90C0-0348C4C4AD96.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il carattere e il conflitto di Marco sono meno delineati rispetto a quello del suo gemello, soprattutto perché oscurato dalla personalità profondamente controversa di quest’ultimo, che puntata dopo puntata esplora la sua identità.<strong> Un’identità fluida, liquida, dinamica. Un’identità che non vuole essere etichettata, ma semplicemente compresa e accettata</strong>. Sarà Nina ad aiutare Andrea a scoprirsi, a guidarlo, ad aiutarlo a tirare fuori la parte di sé che teneva gelosamente nascosta dentro le foto, nascosta nei vestiti nello scantinato e in un profilo Instagram con il quale inizia a parlare con Daniele, compagno di nuoto e avversario di suo fratello. Daniele si innamora della persona con la quale si scrive quotidianamente ormai da sei mesi, con cui si apre e si confida, senza sapere, però, chi si nasconde dietro quel profilo. Così anche Daniele è costretto a confrontarsi con qualcosa con cui non ha mai dovuto fare i conti e nella superficialità delle sue canzoni “trap”, della sua noncuranza nei confronti dello sport, della droga, di Carola, si cela uno spessore inaspettato, che trova un riscontro anche nel suo rapporto con i suoi amici, Vittorio (<strong>Leonardo Palombo</strong>) e Ilo (<strong>Matteo Scattaretico</strong>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella serie i personaggi sono quello che sono, <strong>non hanno un orientamento, un’identità definita, e quello che sono in realtà stanno ancora cercando di comprenderlo.</strong> La loro storia è un viaggio, noi non sappiamo come andrà a finire né se finirà, ma guardando la serie ne possiamo assaporare ogni momento: i momenti di sconforto, di confusione, ma anche di gioia, di amore, di profonda dolcezza. È una serie piena di domande, ma senza risposte. Che racconta la complessità di un’identità nel suo complesso, senza confini, un enorme spazio aperto in cui perdersi e ritrovarsi.&nbsp; Racconta di un percorso di crescita e di accettazione e lo fa con grande ottimismo. Ci introduce in un mondo per poi, verso la fine, tirarci bruscamente fuori, costringendoci a immaginare ciò che non ci viene mostrato. Passato e presente si intrecciano e alcuni parallelismi servono a chiarire che non è vero che in un certo modo ci si diventa, ma che la nostra natura nasce con noi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Prisma</em> è un teen drama e, come in<em> SKAM</em>, Ludovico Bessegato e Alice Urcioni <strong>dimostrano di saper andare oltre, di vedere attraverso quella realtà che è stata tante volte raccontata in superficie, scavano in profondità</strong> e ci regalano una perla, delicata, da maneggiare con cura. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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