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	<title>Look Back Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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	<description>Università degli studi di Roma Sapienza</description>
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	<title>Look Back Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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		<title>#Venezia83: Look Back, la recensione del film di Hirokazu Kore-eda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Mazzoneschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra del cinema di Venezia]]></category>
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		<category><![CDATA[Look Back]]></category>
		<category><![CDATA[Tatsuki Fujmoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Look Back, la recensione del nuovo film di Hirokazu Kore-eda, presentato in Concorso all'83. Mostra del Cinema di Venezia.</p>
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<figure class="wp-block-image alignwide size-full"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1208" height="679" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back.jpg" alt="look back film" class="wp-image-43199" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back.jpg 1208w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back-300x169.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back-1024x576.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1208px) 100vw, 1208px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quando è stato pubblicato nel 2021, <strong><em>Look Back</em></strong>, il manga di <strong>Tatsuki Fujimoto</strong>, ha riscosso fin dal primo giorno un incredibile successo di pubblico. L’artista famoso in tutto il mondo per la sua serie <em>Chainsaw Man</em> era riuscito ad incantare i lettori con una storia commovente sull&#8217;amicizia e sul suo potere salvifico, allontanandosi dalla violenza a cui ci si era abituati nelle sue altre opere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Protagoniste sono due ragazze, Fujino e Kyomoto</strong> (i cui nomi, se mischiati insieme, compongono proprio quello del loro creatore, <em>Fuji-moto</em>), <strong>entrambe con la passione per il disegno</strong>. Già dalle elementari, Fujino è conosciuta da tutti i suoi compagni per le sue strisce pubblicate sul giornalino scolastico. Kyomoto, al contrario, non frequenta le lezioni e vive praticamente reclusa in casa, tra le mura della sua stanza, dove passa la maggior parte del tempo a disegnare. Quando anche lei riesce a pubblicare i suoi lavori sul giornale scolastico, Fujino si rende conto di avere una rivale davvero talentuosa. Questa scoperta la porterà così a migliorarsi sempre di più, in una sorta di confronto a distanza con un’avversaria che nemmeno conosce. Il loro incontro avviene dopo il diploma, quasi per caso, ma da quel momento saranno destinate a rimanere legate per sempre. Negli anni successivi, infatti, seguiamo la genesi delle loro prime opere e l’ascesa a un successo inaspettato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con questa premessa, non sorprende che il manga di Fujimoto sia stato oggetto di due adattamenti nel giro di pochi anni</strong>. Nel 2024 esce l’omonimo <a href="https://youtu.be/wkRR2VUsWfU?si=wjQ60bTKH4tTt-C6" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline">film d’animazione</span></a>, diretto da Kiyotaka Oshiyama (in Italia è disponibile su Prime Video), mentre quest’anno <strong><em>Look Back</em> </strong>(<a href="https://youtu.be/uqA6_UdBjMU?si=x_j-AKjVaC_alrxe" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline">trailer</span></a>) arriva in <strong>Concorso</strong> <strong>all’83° Mostra del Cinema di Venezia</strong> diretto dal maestro <strong>Hirokazu Kore-eda</strong>, che firma una splendida versione <em>live action</em>.</p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-full"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back-2.jpg"><img decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back-2.jpg" alt="look back film" class="wp-image-43200" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back-2.jpg 1600w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back-2-300x169.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back-2-768x432.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/look-back-2-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il regista rimane estremamente fedele alla storia originale, già caratterizzata da quegli elementi che hanno fatto grande il suo cinema</strong>: l’infanzia, i rapporti umani, le riflessioni sulla vita e la morte. L’interesse di Kore-eda si concentra, tuttavia, soprattutto sul processo creativo delle protagoniste (<strong>Fuuri Nanase </strong>e <strong>Rokka Okada</strong> da bambine, <strong>Natsuki Deguchi </strong>e <strong>Aju Makita</strong> da ragazze), insistendo con la macchina da presa sui fogli, sui disegni, sulle loro teste chine sul tavolo, vicine come se volessero entrare dentro le proprie storie. Anche dal punto di vista sonoro, egli ha dichiarato di aver voluto dare importanza al rumore della loro creatività, che nella maggior parte dei casi riempie le giornate delle due ragazze e si evolve nel tempo, passando dal suono della matita sulla carta ai tocchi della penna sullo schermo di una tavoletta grafica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Così come nell’adattamento animato, la forza di <em>Look Back </em>resta la sua delicatezza nell’esplorare non solo l’amicizia ma anche il lutto. Non c’è mai alcuna esagerazione o eccessivo sentimentalismo, il dolore si esprime attraverso il vuoto, il silenzio e i ricordi. Ma è proprio in questo momento che il film sembra affermare con sicurezza che attraverso l’arte è possibile elaborare la perdita: improvvisamente una splendida sequenza animata riempie di colore lo schermo, portando con sé anche una nuova consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Look back» diventa quindi un invito a guardarsi indietro per trovare sé stessi e per continuare, infine, ad andare avanti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo <em><a href="https://www.dasscinemag.com/sheep-in-the-box-la-recensione-memorie-dei-bambini-immortali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline">Sheep In The Box</span></a></em>, presentato nella scorsa edizione del Festival di Cannes ricevendo una tiepida accoglienza, <strong>Kore-eda sembra tornato con un piccolo gioiello perfettamente in linea con il resto della sua filmografia</strong>. Nelle sale italiane arriverà a novembre grazie a <strong>Lucky Red </strong>e <strong>BIM</strong>, pronto a conquistare il pubblico con la sua irresistibile dolcezza.</p>
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