<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>George Simeon Archivi &bull; DassCinemag</title>
	<atom:link href="https://www.dasscinemag.com/tag/george-simeon/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.dasscinemag.com/tag/george-simeon/</link>
	<description>Università degli studi di Roma Sapienza</description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 Sep 2026 21:42:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.2.13</generator>

<image>
	<url>https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/05/cropped-dcm_logo_png-1-32x32.png</url>
	<title>George Simeon Archivi &bull; DassCinemag</title>
	<link>https://www.dasscinemag.com/tag/george-simeon/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Maigret &#8211; L&#8217;amore e la morte, la recensione: un film di Pascal Bonitzer</title>
		<link>https://www.dasscinemag.com/maigret-l-amore-e-la-morte-recensione-film-pascal-bonitzer/</link>
					<comments>https://www.dasscinemag.com/maigret-l-amore-e-la-morte-recensione-film-pascal-bonitzer/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Magnasciutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni di Film]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Alvaro]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Podalydès]]></category>
		<category><![CDATA[George Simeon]]></category>
		<category><![CDATA[Maigret]]></category>
		<category><![CDATA[Pascal Bonitzer]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dasscinemag.com/?p=43349</guid>

					<description><![CDATA[<p>Maigret, l'amore e la morte, recensione del nuovo film di Pascal Bonitzer che vede protagonista Denis Podalydès.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dasscinemag.com/maigret-l-amore-e-la-morte-recensione-film-pascal-bonitzer/">Maigret &#8211; L&#8217;amore e la morte, la recensione: un film di Pascal Bonitzer</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="674" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-1024x674.jpg" alt="Maigret l'amore e la morte recensione" class="wp-image-43350" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-1024x674.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-300x197.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-768x505.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-1536x1011.jpg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione.jpg 1900w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><strong><em>Maigret &#8211; L&#8217;amore e la morte</em></strong> (<a href="https://youtu.be/QYRSE2j6dRA?si=2vEDvi56Bgck3PEA" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline;">trailer</span></a>) è il nuovo film diretto dal regista <strong>Pascal Bonitzer</strong> e distrubito da <strong>Lucky Red</strong>. La pellicola è tratta dal romanzo del 1960 scritto dall&#8217;autore belga <strong>George Simeon</strong> intitolato <em>Maigret e i vecchi signori</em>. L&#8217;opera segue le vicende del commissario francese Maigret (<strong>Denis Podalydès</strong>) il quale viene convocato d&#8217;urgenza al Quai d&#8217;Orsay, il Ministero degli Affari Esteri, in seguito alla misteriosa morte dell&#8217;ex ambasciatore Berthie-Lagès (<strong>Gaëtan Galliod</strong>).</p>



<p>A ritrovare il cadavere del defunto sarà la sua fedele domestica Jacqueline Larrieu (<strong>Anne Alvaro</strong>), la quale, come in ogni giallo che si rispetti, entrerà ben presto nel mirino del commissario, finendo sulla lista dei sospettati. L&#8217;uomo muore lasciandosi alle spalle una dubbia relazione sentimentale con la principessa de Vuxnes (<strong>Dominique Reymond</strong>), nobildonna rimasta vedova pochi giorni prima dell&#8217;assassinio del suo amante. La loro storia d&#8217;amore platonica, fondata su una pluridecennale corrispondenza epistolare, spingerà l&#8217;investigatore ad indagare sul passato dell&#8217;ambasciatore e sulla vita delle persone che lo circondavano.</p>



<p>Una caratteristica peculiare del film è la trasposizione cinematografica di un romanzo novecentesco all’interno dell’epoca contemporanea. Il film appare visivamente ambientato intorno agli anni Sessanta/Settanta del secolo scorso. Eppure, ci sono alcuni elementi che suggeriscono l’idea che l’opera si svolga nel nuovo millennio, come le parole di una donna interrogata da Maigret che afferma di aver conosciuto un uomo su un sito di incontri. Maigret sembra, però, rifiutare la modernità: non possiede un cellulare né tantomeno utilizza un computer; sembra essere un uomo fuori dal contesto in cui opera, un ispettore del XX secolo catapultato nel nuovo millennio: <strong>un gioco di contrasti, un anacronismo che diventa una delle chiavi per operare un’attualizzazione del personaggio nella sua ultima trasposizione cinematografica</strong>.</p>



<p>Qui non ci sono indagini basate sull’uso della tecnologia, niente telecamere, analisi del DNA, banche dati e strumenti scientifici, Maigret appare legato a un modus operandi fondato sull’osservazione, sull’introspezione, sull’applicazione della logica e sulla ricostruzione della vicenda attraverso i racconti delle persone che ruotavano intorno alla vita del defunto. Bonitzer sembra dunque mettere in relazione, giustapponendole, le tecniche investigative quasi obsolete di Maigret con la Parigi contemporanea.</p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-1.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="674" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-1-1024x674.jpg" alt="Maigret l'amore e la morte recensione" class="wp-image-43351" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-1-1024x674.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-1-300x197.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-1-768x505.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-1-1536x1011.jpg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2026/09/Maigret-lamore-e-la-morte-recensione-1.jpg 1900w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p><strong>Interessante è anche l’analisi del contesto sociale entro il quale avviene l’omicidio di Berthie-Lagès, portando alla luce rapporti di potere, segreti, differenze di classe e convenzioni familiari</strong>. Particolarmente rilevante è la rappresentazione dell’ambiente aristocratico, il quale produce uno scarto tra l’immagine pubblica dei personaggi e ciò che accade silenziosamente nella loro vita privata.</p>



<p>La pellicola non ritrae Maigret come un investigatore infallibile, bensì sposta il focus delle ricerche verso una dimensione fortemente umana. Il suo fascino non deriva esclusivamente dall’appartenenza a un’epoca passata, ma anche dalla capacità di mettere al centro dell’indagine la comprensione dei singoli individui potenzialmente coinvolti nel caso. <strong>L’opera sfrutta questa discrepanza tra epoca passata ed epoca contemporanea per dimostrare come un personaggio letterario possa essere reinventato e reinterpretato senza perdere la propria identità</strong>.</p>



<p><strong>Un altro elemento di novità rispetto alla rappresentazione classica del personaggio, è quello di compenetrare l’autorevolezza e la seriosità di Maigret con un alone di ironia</strong>, in grado di arricchire la complessità della figura ideata da Simenon. Maigret è un personaggio caratterizzato e molto riconoscibile, ma nel passaggio dall’opera letteraria al cinema ha subito diverse interpretazioni. L’analisi del nuovo Maigret non può prescindere dalla comparazione con i vari attori che lo hanno interpretato nel corso della storia del cinema, dalla caratterizzazione tipicamente francese dell’icona Jean Gabin, al mediterraneo Gino Cervi, fino all’interpretazione del <a href="https://www.dasscinemag.com/maigret-e-la-giovane-morta-la-recensione-film-leconte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline;">2022 di Gérard Depardieu</span></a>.</p>



<p>Il Maigret letterario è un personaggio abitudinario connotato da specifiche caratteristiche, come la pipa e la lentezza nei movimenti. Tuttavia, esiste uno spazio interpretativo che ogni attore può riempire in maniera differente e nel caso di Podalydès, il protagonista diventa un uomo che guarda con una certa ironia al mondo che lo circonda. <strong>Un personaggio che resiste al passare del tempo perché evolve con l’evolversi del cinema stesso e con lo sguardo del regista che, di volta in volta, decide di mettere in scena questa icona letteraria</strong>.</p>



<p>In sala dal 24 settembre 2026.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dasscinemag.com/maigret-l-amore-e-la-morte-recensione-film-pascal-bonitzer/">Maigret &#8211; L&#8217;amore e la morte, la recensione: un film di Pascal Bonitzer</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dasscinemag.com/maigret-l-amore-e-la-morte-recensione-film-pascal-bonitzer/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
