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	<title>Daniel Kwan Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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		<title>Everything Everywhere All at Once, la recensione: l’evento cinematografico di cui abbiamo bisogno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Frongia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Everything Everywhere All at Once, recensione di un insieme imprevedibile di emozioni che cattura ed appassiona in modo inaspettato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.dasscinemag.com/everything-everywhere-all-at-once-recensione-film/">Everything Everywhere All at Once, la recensione: l’evento cinematografico di cui abbiamo bisogno</a> proviene da <a href="https://www.dasscinemag.com">DassCinemag</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/Everythngo-everywhere-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/Everythngo-everywhere-1-1024x576.jpg" alt="Everything everywhere all at once la recensione del nuovo fenomeno cinematografico" class="wp-image-23819" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/Everythngo-everywhere-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/Everythngo-everywhere-1-300x169.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/Everythngo-everywhere-1-768x432.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/Everythngo-everywhere-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/Everythngo-everywhere-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Arriva finalmente anche nelle sale italiane: <em><strong>Everything Everywhere All at Once</strong></em> (<a href="https://youtu.be/4c54mh9Yu-Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span style="text-decoration: underline;">trailer</span></a>), fenomeno cinematografico del momento scritto e diretto da <strong>Daniel Kwan</strong> e <strong>Daniel Scheinert</strong>. Partito come un film indie e low budget è stato osannato dalla critica mondiale e dal pubblico, diventando in poco tempo uno dei film più apprezzati e discussi della stagione. Con queste premesse e grazie anche alla presenza al suo interno di nomi del calibro di <strong>Michelle Yeoh </strong>e <strong>Jemie Lee Curtis</strong>, il film genera grandi aspettative ed incuriosisce, creando una forza attrattiva sul prodotto ed un’attesa non indifferente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Everything Everywhere All at Once</em> così non delude ma anzi travolge ed appassiona per ogni secondo di visione. <strong>Crea un’eccezione, mischiando temi e stili di tendenza e riempendoli di significato, senza mai appiattirli, ma caratterizzandoli in diverse ed inusuali sfaccettature.</strong> La trama di base è molto semplice: Evelyn è una donna cinese americana che gestisce una piccola impresa famigliare, è indietro nel pagamento delle tasse e conduce una vita normale e piatta. D’improvviso la sua vita viene stravolta quando scopre l’esistenza di universi paralleli e che lei è capace di acquisire le abilità di tutte le sue versioni alternative: ciò la porterà ad essere la protagonista nella lotta contro una misteriosa entità che minaccia di distruggere tutto. Con maestria viene così presentata una vita qualsiasi, non particolarmente interessante ma <strong>l’innovazione sta proprio qui nel rendere il banale qualcosa di speciale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/ee3.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/ee3-1024x683.jpg" alt="Everything everywhere all at once la recensione del nuovo fenomeno cinematografico" class="wp-image-23818" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/ee3-1024x683.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/ee3-300x200.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/ee3-768x512.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/ee3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/ee3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Facendo eco alle dinamiche del blockbuster, <em>Everything Everywhere All at Once</em>, giostra la sua costruzione filmica in un equilibrio perfetto tra azione in stile Marvel, grazie anche probabilmente ai fratelli Russo che figurano come produttori, e dramma andando ad analizzare nel profondo l’interiorità della sua protagonista, comunicando in modo sincero con lo spettatore. <strong>La storia che viene narrata così sposta il suo asse sul personale, raccontandoci la storia di tutti noi, parlando di momenti bui e di sconforto dell’esistenza e mostrandoci più punti di vista e più soluzioni.</strong> Il film tramuta la sua essenza dolcemente portandoci così ad una conclusione tenera, sincera ed intelligente, trasmettendo il suo messaggio di gentilezza ed inclusività in un mondo che ormai ne è privo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pellicola gioca anche sull’attualità, rendendosi attinente e veritiera nella sua follia, mostrandoci ed evidenziando le imperfezioni e non cercando di trovare una giustificazione o un ordine alle cose. <strong>Parla di interiorità mostrando come il cambiamento scaturisca dall’individuo, improntando un messaggio di accettazione, un percorso psicanalitico alla scoperta di una nuova versione del sé.</strong> Con una regia strepitosamente curata si viene trasportati in quel mondo allineando il nostro sguardo a quello dei suoi protagonisti, grazie ai primi piani ed ai numerosi dettagli, non imponendoci però una scelta ma lasciandoci liberi. </p>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/EE-2.jpg"><img decoding="async" width="1024" height="577" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/EE-2-1024x577.jpg" alt="Everything everywhere all at once la recensione del nuovo fenomeno cinematografico" class="wp-image-23817" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/EE-2-1024x577.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/EE-2-300x169.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/EE-2-768x432.jpg 768w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/EE-2-1536x865.jpg 1536w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/10/EE-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La fluidità contraddistingue la pellicola che di per sé rappresenta tutto e nello stesso frangente non rappresenta nulla diventando una metafora dell’esistenza umana.</strong> Le interpretazioni sono coerenti ed accurate, i personaggi ci vengono mostrati a 360 gradi, sia interiormente che esteriormente, risultando, così, autentici e rappresentativi, spingendoci ad innamorarci di loro dal primo secondo. Un particolare riconoscimento inoltre va alla fotografia di <strong>Larkin Seiple</strong>, magnetica e istantanea, che rapisce ed incuriosisce lo spettatore grazie alla precisione e la complessità della sua costruzione, ricca di dettagli ed in continua evoluzione. Anche la colonna sonora di <strong>Son Lux</strong> merita il suo encomio, adattandosi al ritmo della narrazione, accompagnando ed incalzando lo spettatore in un viaggio straordinario ed inaspettato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Everything Everywhere All at Once</em> è un&#8217;opera totalmente imprevedibile, sovversiva ed emozionante.</strong> Gioca in modo penetrante con i vari stili cinematografici, spaziando ed innovando. Si rifà ai capisaldi del genere e diventa anche metacinema in modo educativo. È reale, nel senso che è un’opera pura ed inaspettata. <strong>La sua estetica si mischia in modo armonioso con la sostanza di quello che sta narrando, portando avanti un tema di fondo ben sviluppato e coerente, puntando dritto al cuore di chi guarda</strong>. Il film risulta così incisivo in ogni secondo rendendolo uno di quei film in cui rifugiarsi, un probabile cult del cinema contemporaneo, un film da non perdere. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Distribuito in Italia da I Wonder Pictures, Everything Everywhere All at Once esce nelle sale il 6 ottobre</em>.</p>
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