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	<title>Boy from heaven Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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	<description>Università degli studi di Roma Sapienza</description>
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		<title>#Cannes75: Boy from Heaven, la recensione del film di Tarik Saleh</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Clementi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2022 13:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al Festival del Cinema di Cannes arriva Tarik Saleh con Boy from Heaven, un duro film di denuncia sul rapporto tra fede e potere. </p>
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<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/05/heaven.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2022/05/heaven-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-22129"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Adam (<strong>Tawfeek Barhom</strong>), figlio di un pescatore egiziano, vince una borsa di studio alla prestigiosa Università di Corano del Cairo. Dopo qualche giorno scoprirà il lato oscuro del mondo degli Imam e dei loro assistenti e diventerà la spia per i servizi segreti militari egiziani. <strong><em>Boy from Heaven</em></strong> è un interessante thriller in ambito islamico che evidenzia il rapporto fra potere temporale e religioso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tarik Saleh</strong>, regista e sceneggiatore, ha esordito con il film di fantascienza distopica <em>Metropia, </em>presentato nel 2009 al Tribeca Film Festival di New York. <strong>Il suo stile si è subito contraddistinto per un&#8217;inclinazione all&#8217;integrazione tra tempi e caratteristiche stilistiche del cinema d&#8217;autore e il gusto per il film di genere tradizionale</strong>: le sue opere possono quindi essere facilmente interpretate tanto come film d&#8217;essai quanto come opere di intrattenimento per un pubblico sofisticato. Il poliziesco <em>The Nile Hilton Incident &#8211; Omicidio al Cairo</em>, presentato al Sundance di Park City, lo ha palesato a produttori americani che ne hanno sperimentato il potenziale assegnandogli una puntata della fortunata serie HBO <em>Westworld</em>. Recentemente Saleh si è integrato nella schiera di talenti di Hollywood con il film d&#8217;azione e spionaggio <em>The Contractor</em>, interpretato dalle star Chris Pine e Gillian Jacobs. Sebbene il talento di Saleh sia principalmente legato alla sua capacità di scrivere storie (ed ecco la ragione del <strong>Prix du scénario per la miglior sceneggiatura</strong>), l&#8217;industria nordamericana non si è ancora sentita di assegnargli un progetto legato alla sua autorialità, relegandolo così alla regia di opere a firma di altri sceneggiatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esattamente come per <em>The Nile Hilton Incident &#8211; Omicidio al Cairo</em>, il film è costruito su una base da film di genere potenziandolo con elementi tipici del cinema realista e di denuncia sociale. L&#8217;opera quindi funziona sul piano dei colpi di scena da thriller ed è pienamente godibile solo seguendo il concatenarsi di arresti, omicidi e cospirazioni. <strong>La pellicola offre anche uno spunto concreto ed attendibile di riflessione sul rapporto fra autorità militare e religiosa, </strong>sull&#8217;uso del potere spirituale negli interessi di quello temporale, sull&#8217;impiego della fede per la manipolazione delle masse in condizioni di totalitarismo o semi-totalitarismo e come strumento di analisi della logica. Il giovane protagonista Tawfeek Barhom, nei panni dell&#8217;inesperto Adam, è straordinario ed affiancato dal più noto <strong>Fares Fares</strong>, che nei panni del colonnello dei servizi segreti porta la qualità attoriale del film al suo massimo. In particolare Fares è già stato apprezzato in <em>Westworld</em>, ma anche come protagonista di <em>Omicidio al Cairo</em>, nonché come Assad di <em>Paziente 64</em> e Salim di <em>The</em> <em>Contractor</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il film è una parabola ricca di intrighi sulla differenza fra la fede interiore e le logiche politiche e capitaliste che governano le vicine istituzioni religiose, talvolta in competizione con il potere politico o militare</strong>. Una pellicola ad alta tensione sia per la natura della storia, sia per la coraggiosa denuncia del lato oscuro dell&#8217;islamismo moderno che ci obbliga a riflettere.</p>
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