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	<title>Gabriele Ansanelli Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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	<description>Università degli studi di Roma Sapienza</description>
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	<title>Gabriele Ansanelli Archivi &#8226; DassCinemag</title>
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		<title>Tutti per Uma, la recensione: quando la commedia incontra la fiaba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cavallaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2021 12:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arriva al cinema il 2 giugno Tutti per Uma, che vede il debutto alla regia di Susy Laude con un film destinato a un pubblico molto giovane.</p>
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<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><a href="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/05/tutti-per-uma-1024x512-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/05/tutti-per-uma-1024x512-1.jpg" alt="Tutti per Uma di Susy Laude" class="wp-image-16100" srcset="https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/05/tutti-per-uma-1024x512-1.jpg 1024w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/05/tutti-per-uma-1024x512-1-300x150.jpg 300w, https://www.dasscinemag.com/dass2021/wp-content/uploads/2021/05/tutti-per-uma-1024x512-1-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Arriva al cinema il film <strong><em>Tutti per Uma</em> </strong>(<a href="https://www.youtube.com/watch?v=kqh3-qZEM5I" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">trailer</a>). La nota attrice <strong>Susy Laude</strong> con questa pellicola fa il suo debutto alla regia, cimentandosi in una commedia a sfondo fiabesco, con la partecipazione di un cast composto da diversi volti noti del panorama nazionale come Pasquale Petrolo, meglio conosciuto come <strong>Lillo</strong>, <strong>Pietro Sermonti</strong>, <strong>Antonio Catania</strong>, <strong>Dino Abbrescia</strong>. Si aggiungono anche volti nuovi come <strong>Laura Bilgeri</strong>, tra i personaggi principali della pellicola, e i due bambini protagonisti <strong>Valerio Bartocci</strong> e <strong>Gabriele Ansanelli</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film si apre con la voce narrante di un bambino, Emanuele (Valerio Bartocci), il quale presenta a noi spettatori la sua famiglia di viticoltori composta da soli uomini, tra cui il nonno, il padre, lo zio e il fratello maggiore. La madre è venuta a mancare pochi anni prima. L’azienda di famiglia è sull’orlo del lastrico a causa dei debiti, ma non è tutto perché dall’altro lato troviamo come antagonista il commercialista di famiglia (Dino Abbrescia) che cercherà di derubare i poveri protagonisti delle poche ricchezze rimaste. Sarà l’arrivo improvviso della principessa Uma a stravolgere il tutto, cambiando le sorti dell&#8217;intera famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Tutti per Uma</em> gioca molto sull’intertestualità</strong> e lo fa partendo già dal piccolo protagonista Emanuele che viene mostrato vivace e molto dispettoso, oltre ad avere i capelli rossi, chiaro riferimento al bambino protagonista del film <em>Piccola Peste</em>, Junior Healy. La pellicola, inoltre, dialoga in continuazione col fiabesco, soprattutto dopo l’arrivo della principessa Uma: il suo impatto trasforma il film in <em>Biancaneve</em>, mentre i membri della famiglia si trasformano metaforicamente nei sette nani al servizio di Uma. Il film sembra poi creare un connubio anche tra <em>Mary Poppins</em> e <em>Tata Matilda</em>, trasformando Uma nella perfetta balia che riesce a risolvere come per magia i problemi di tutti.    </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il film fosse stato americano e di conseguenza con un budget più elevato, si sarebbe potuto scambiarlo per una storia targata <em>Disney</em>. Ma <strong>è proprio il continuo gioco di rimandi tra una fiaba e l’altra che fa perdere al film consistenza</strong>, rendendo il susseguirsi delle vicende un po’ frivolo e risolvendo velocemente le problematiche dei relativi personaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La pellicola è una via di mezzo tra la commedia e la fiaba, ma questo ponte ideale spinge un po&#8217; troppo lo storytelling nel no-sense</strong>, con gli attori tuttavia a loro agio nei momenti comici, soprattutto Lillo, al quale basta essere se stesso per entrare nella parte e mostrarci quella comicità semplice ma efficace che lo caratterizza, come visto anche nel recente <em><a href="https://www.dasscinemag.com/lol-chi-ride-e-fuori-la-recensione-del-comedy-show-su-prime-video/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LOL – Chi ride è fuori</a></em>. Susy Laude a livello registico, nonostante la sua prima esperienza, si mostra invece molto in confidenza con la macchina da presa, riuscendo a enfatizzare i momenti comici-fiabeschi attraverso le sue inquadrature e i relativi movimenti di macchina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un aspetto simpatico del film è il rovesciamento dei classici stereotipi</strong>: partendo dalla danza che viene mostrata come uno sport abbastanza praticato anche dagli uomini, passando per il calcio nel quale invece vediamo una principessa Uma giocare quasi meglio di Messi battendo tutti i membri della famiglia in un&#8217;amichevole partita, fino ad arrivare al momento del bacio da parte della principessa per risvegliare il suo principe addormentato. Infatti è proprio Uma che col suo mantello sembra proprio volersi imporre come “principessa azzurra”, cambiando la classica visione del principe azzurro giunto a cavallo dalla sua amata. Con le varie polemiche di tutti i giorni, alle quali assistiamo, vedere un’inversione dei ruoli &#8211; fatta con la giusta dose di ironia &#8211; in campi spesso stereotipati, è un piccolo segnale positivo di una società in movimento che si appresta ad accettare, pian piano, i vari cambiamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, <strong><em>Tutti per Uma</em> resta un film destinato a un pubblico molto giovane</strong>. Le vicende legate ai personaggi si risolvono molto facilmente e non si capisce se ciò avviene per caso oppure viene fatto di proposito proprio per mostrarci gli avvenimenti dal punto di vista ingenuo dei bambini, in cui tutto si può risolvere con semplicità, quasi come per magia. Il film rimane indirizzato per una visione <em>family-friendly</em>, ma in ogni caso si consiglia di andare a vedere il film in sala con molta leggerezza e senza grandi aspettative dal punto di vista narrativo.</p>
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