#RomaFF16: Cyrano, la recensione

Cyrano

Cyrano (trailer) diretto da Joe Wright, ambientato intorno al 1640-1650, porta sullo schermo la storia dell’omonimo protagonista, un cadetto al servizio del re. Il coraggioso spadaccino è scosso dall’amore che prova per Roxanne (Haley Bennett), una sua amica d’infanzia, la quale, però, si dimostra innamorata di Christian (Kelvin Harrison Jr.), un uomo arrivato da poco in città. Cyrano (Peter Dinklage), avvicinatosi a lui per volere di Roxanne, lo aiuterà a farsi strada nel cuore della donna, scrivendo al suo posto delle lettere da inviare alla splendida amata al fine di conquistarla. Il film è atteso in Italia per il 22 gennaio 2022.

Tratto dalla commedia teatrale Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand (1897), Cyrano restituisce allo spettatore la passione che il regista ha per la letteratura (considera il cinema un mezzo per imparare). Forte è anche il debito con il teatro, una delle prime battute, infatti, è proprio di un uomo che riferendosi ad un giovane lo esorta: «Il teatro, ragazzo mio, respiralo». Rispetto all’opera di Rostand il personaggio di Cyrano risulta diverso, rinnovato: non presenta un grosso naso che lo contraddistingue e non ha le fattezze di un uomo robusto. Evidenti differenze ci sono anche con la trasposizione cinematografica del 1990 di Rappeneau con Gérard Depardieu, che, rispetto alla versione di Wright, dove il regista si è preso molte libertà creative, presenta un assetto più classico e più fedele all’opera teatrale.

Cyrano potrebbe facilmente essere identificabile come un musical, anche se a detta del regista, è un “film con canzoni”, ma manca quella tendenza verso la spettacolarizzazione tipica del genere. Questo è sicuramente un fattore a vantaggio del film, dato che si carica di delicatezza e riesce a restituire allo spettatore le emozioni dei personaggi in maniera sottile e armonica con tutto il complesso. La componente musicale (curata da The National) va ad arricchire la narrazione, non è d’intralcio per l’immedesimazione del pubblico, come spesso accade in musical fortemente anti-realistici. La scelta di una location degna di nota (il film è ambientato a Noto, in Sicilia), colora il film, lo abbellisce, e lo rende ancora più godibile. Il combaciare di tutti questi fattori porta il film ad essere sicuramente moderno rispetto all’opera teatrale, ma terribilmente autentico.

Cyrano è una storia che racconta un tipo di amore disarmante, travolgente e devastante, un amore che non conosce confini, che supera la diversità. Le magnifiche interpretazioni degli attori (una menzione speciale al talentuoso Peter Dinklage), contribuiscono a restituire questi sentimenti con una naturalezza e una potenza che fanno fatica a lasciare indifferenti, soprattutto durante i loro “primi piani immortali” (per usare le parole del regista). Il film di Joe Wright tocca le corde giuste, regala picchi emotivi che riescono a scuotere il pubblico lasciandolo entusiasta dopo la visione.

Quella di Cyrano de Bergerac è una storia senza tempo, che riesce sempre a trovare i giusti punti di aggancio per sorprendere. In molti l’hanno presa come spunto per le proprie opere, per citare alcuni nostri connazionali: Francesco Guccini con la sua Cirano o Gigi Proietti con la sua memorabile interpretazione nello spettacolo teatrale del 1985. Nonostante di versioni ce ne siano molte, nonostante sia una storia ampiamente diffusa e conosciuta, il film di Joe Wright riesce ad apportare innovazione. Cyrano vi farà commuovere, sorridere, e sì, vi trasmetterà anche una voglia irrefrenabile di cantare. Da non perdere!

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