La notte arriva sempre, la recensione del film su Netflix

La notte arriva sempre recensione dasscinemag

La notte arriva sempre (trailer) è un thriller che si svolge nell’arco di poche ore. Disponibile su Netflix, attualmente nella Top 10 dei film in Italia, racconta la storia di Lynette (Vanessa Kirby) che in una notte deve riuscire a trovare 25.000 dollari da depositare come caparra per comprare la casa dove è cresciuta. Lynette ha un fratello affetto dalla sindrome di down, Kenny (Zack Gottsagen), che con uno sfratto finirebbe subito sotto la tutela ai servizi sociali, perciò la sorella, che non può contare sull’aiuto della madre depressa e inaffidabile, ha poche ore per trovare i soldi da sola. Il tempo scorre, la madre ha speso tutto ciò che avevano messo da parte, Lynette è disposta a tutto.

Benjamin Caron dirige un film incentrato sulla bravura della sua protagonista, la storia ha un ritmo serrato, segnato dallo scorrere delle ore, ed è la rappresentazione realistica di una ragazza disperata. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Willy Vlautin ed esprime una forte critica dell’ideologia americana votata alla ricchezza e al lusso. « L’America ti insegna ad odiare le persone povere », non esplora solo la paura di una ragazza che potrebbe finire a vivere per strada, ma mette in scena una problematica sociale sempre più presente negli USA. Droga e povertà sono l’altra faccia di una medaglia di apparente prosperità che nel film viene espressa perfettamente, tra ricchi e poveri si combatte sempre per la sopravvivenza. 

Lynette tenta in ogni modo di trovare i soldi, all’inizio cerca di mantenere un qualche tipo di moralità, per poi cedere alla brutalità. Durante la storia si svelano parti del suo passato che mostrano come lei stia affrontando questa battaglia da tutta la vita. La figura di una madre assente (Jennifer Jason Leigh), la sua adolescenza nelle mani di un uomo più grande, sono i segni che Lynette porta addosso già dall’inizio della storia. È una sorella minore, una ragazza che implora la madre di ragionare e che da sola si prende cura del fratello. Per questo i primi a cui si rivolge sono proprio gli amici, Gloria (Julia Fox), un’amica di vecchia data che lavora come escort, e Cody (Stephan James) un collega di lavoro, ma tradiscono le sue aspettative. 

La notte arriva sempre recensione Dasscinemag

Il viaggio di Lynette è solitario, alterna momenti di forte adrenalina, con una regia che richiama i più classici film d’azione, ad un profondo dramma familiare, che si esprime nel tenero rapporto tra lei e il fratello. I temi della solitudine, del coraggio e della disperazione colpiscono lo spettatore che, a differenza di altri thriller che mirano a spettacolarizzare alcune situazioni al limite del realistico, riesce completamente ad immedesimarsi nelle scelte della protagonista e le segue ponendosi i giusti dilemmi morali. Il tema della prostituzione è presente in tutto il film e, sebbene sia una chiave di svolta nella comprensione della vita della protagonista, viene affrontato in maniera semplice, lasciando un amaro in bocca, che potrebbe essere nelle intenzioni del regista.

Il film scorre e intriga, scandire il passare delle ore e dei minuti aumenta la sensazione di ansia. Non bisogna cercare particolari colpi di scena, quanto piuttosto lasciarsi andare e perdersi nella storia. La performance di Vanessa Kirby è autentica e impressionante, racconta che non importa quanto grandi siano i gli sforzi, si ha il potere di cambiare solo se stessi e, di conseguenza, il proprio domani.

Disponibile su Netflix.

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