
La Sposa! (trailer) è un film del 2026 scritto, diretto e prodotto da Maggie Gyllenhaal, che vede come protagonisti Christian Bale e Jessie Buckley nei panni di Frankenstein e di sua moglie.
Dopo l’esordio alla regia con La figlia oscura, Maggie Gyllenhaal torna dietro la macchina da presa con una rivisitazione di Frankenstein di Mary Shelley in chiave femminista e anacronistica, che fonde horror, drama e romance. Ciò che ne emerge è una «geometria disobbediente » (per citare le parole della dottoressa Euphronious, interpretata da Annette Bening). La narrazione prende luogo nella Chicago degli anni Trenta del Novecento. Mary Shelley riemerge dall’oltretomba per rivendicare la sua creatura; questa volta, tuttavia, si tratta di una reinterpretazione radicale che riesce a orientare, una volta per tutte, il dibattito verso il tema della condizione e dell’emancipazione femminile.
La protagonista è Ida, una donna che decide di ribellarsi a un sistema patriarcale e corrotto, fatto di malavita e prostituzione. Sarà proprio la sua volontà di ribellione a costarle la vita, ma la morte rappresenterà per lei un’occasione di rinascita. Il corpo di Ida verrà riesumato dalla dottoressa Euphronious per diventare la moglie di Frankenstein o, per meglio dire di Frank, nel tentativo di colmare la solitudine e il vuoto esistenziale del mostro. Tra i due nascerà un’incredibile storia d’amore che li vedrà protagonisti di una serie di crimini e fughe romantiche attraverso l’America, in una sorta di road movie alla Bonnie e Clyde.
I due si muovono tra i locali notturni di Chicago, la campagna americana e gli ambienti criminali, intraprendendo un viaggio di conoscenza di sé, della vita e di un amore fuori dal tempo, capace di trascendere la vita e la morte. Tuttavia, la pellicola non è soltanto una storia d’amore: è anche un grido di libertà, una rivendicazione femminile alla ricerca della propria identità.

Ida, dopo la morte, non ricorda il suo nome; sarà Mary Shelley, che le parla come se fosse una sorta di coscienza superiore, a guidarla in un viaggio di auto-scoperta, attraverso il quale arriverà a non definirsi più “la sposa di Frankenstein”, ma semplicemente “La Sposa”. Le scene del dialogo tra le due sono caratterizzate dalla scelta del bianco e nero, quasi a voler sottolineare una dimensione atemporale ed ultraterrena.
Il grido rivoluzionario di Ida contagerà altre donne, che inizieranno a insorgere per opporsi ai soprusi e alla violenza subiti fino a quel momento. Ricorre più volte nel film il tema del corpo femminile violato, come nella scena in cui Ida viene aggredita da due uomini fuori da un locale notturno. Etichettare il film come “femminista” è riduttivo: l’opera racconta apertamente un processo di emancipazione femminile, non solo di Ida, della dottoressa Euphronious o della detective Myrna Mallow (interpretata da Penélope Cruz), ma di tutte le donne, a partire da Mary Shelley stessa, da sempre vissuta nell’ombra degli uomini che hanno fatto parte della sua vita.
In quest’ottica, risulta significativa la scelta di Maggie Gyllenhaal di affidare alla stessa Jessie Buckley sia il ruolo di Mary Shelley sia quello di Ida, sottolineando così il rapporto di dicotomia tra i due personaggi, che finiscono per configurarsi come l’alter ego l’una dell’altra.
In conclusione, La Sposa! rappresenta una rilettura originale e contemporanea dell’opera di Frankenstein, capace di spostare il focus narrativo verso la soggettività femminile. Attraverso la figura di Ida e il dialogo simbolico con l’autrice Mary Shelley, il film mette in scena un percorso di rinascita e autodeterminazione che supera i confini dell’ horror tradizionale.
In sala.

