Dampyr, la recensione: arriva al cinema la Bonelli Entertainment

Balcani 1992: è qui che la storia di Dampyr (trailer) ha inizio. Siamo nel bel mezzo di una crudele guerra. In questo contesto Harlan (Wade Briggs), insieme al suo fidato amico Yuri, si guadagna da vivere fingendosi un uomo dotato di poteri sovrannaturali in grado di porre fine alle maledizioni che affliggono le vite degli ingenui e superstiziosi membri di alcuni villaggi della zona. Un giorno però tutto cambia: Harlan verrà prelevato con la forza da un manipolo di soldati che affermano di essere stati attaccati, nella notte, da un gruppo di vampiri e che questi ultimi potranno essere sconfitti solo da un Dampyr (un figlio nato dall’unione di una donna umana e di un vampiro), che viene identificato proprio in Harlan. Il nostro protagonista, dopo diverse incertezze iniziali, capirà di essere molto di più di quello che aveva sempre creduto fino a quel momento; accompagnato dal comandante Kurjak (Stuart Martin) e dalla ribelle vampira Tesla (Frida Gustavsson), partirà per un viaggio in cerca di vendetta e di sé stesso.

La ricerca e la scoperta del proprio “io” sono obiettivi comuni tra i protagonisti del film, non è solo Harlan a perseguirle. Tutta la storia che coinvolge i personaggi principali si muove attorno all’importanza delle scelte da prendere e all’accettazione della propria identità, senza la quale non si riuscirebbe a costruirsene una nuova; si può optare per la via più semplice e cedere al Male, oppure fare i conti con il proprio passato per lasciarselo alle spalle e proiettarsi verso il futuro, perseguendo la via della giustizia e del Bene.

dampyr

Gli interpreti principali sono stati ottimamente selezionati, ognuno di essi rispetta fedelmente la sua controparte cartacea risultando sempre convincente e ben calato nella parte. Briggs è un Harlan decisamente somigliante a quello dei fumetti e dotato del giusto physique du rôle per interpretare il protagonista. Anche la Gustavsson riesce con la sua performance a regalarci momenti degni della migliore Tesla fumettistica, apparendo sempre credibile e assai vicina al personaggio originale, dotato di un’ardente personalità e di una bellezza disarmante. Il rispetto del prossimo e l’onore in battaglia sono invece ciò che caratterizza il personaggio di Stuart Martin, ovvero il comandante Kurjak, un uomo ormai disilluso e indurito dalla guerra, che però nasconde dentro di sé un animo gentile ed emotivo. Impossibile infine non citare il lavoro svolto da David Morrissey, che interpreta il villain del film, ovvero il “Maestro della notte” Gorka, un personaggio dotato di fascino e grande carisma, un essere che rappresenta il male più puro, freddo e allo stesso tempo estremamente orgoglioso, il più pericoloso dei vampiri, dei quali è il padrone nonché creatore.

Degno di nota è senza dubbio anche l’aspetto tecnico del film, la regia dell’esordiente Riccardo Chemello si sposa alla perfezione con il racconto che vuole proporci ed è accompagnata da un buonissimo comparto fotografico, che fa uso di toni cupi e smorzati, in linea con le tematiche dark e oscure della pellicola. Anche gli effetti visivi e l’utilizzo della CGI si mantengono su un buon livello e fuse con gli elementi sopra citati, contribuiscono a rendere il film piacevole da seguire in ogni suo aspetto. Dampyr riesce dunque ad essere un progetto pregevole, egregiamente confezionato, che rappresenta un ottimo punto di inizio per questo nuovo universo narrativo firmato Bonelli; un esperimento coraggioso e audace, che sicuramente saprà accattivarsi le simpatie degli spettatori, compresi i fan più accaniti del fumetto.

Dampyr è al cinema dal 28 ottobre.

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