
Il nuovo film Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc (trailer), porta sul grande schermo lo sfacciato disordine del mondo del famoso manga, ma sarà adatto al cinema?
Tra i lati negativi di questo lungometraggio c’è proprio il ritmo confuso, dovuto alla resa a film di pochi capitoli di un lungo fumetto. Raramente si nota con così tanta facilità un’andatura così sconnessa da qualsiasi regola cinematografica. Alcuni fan potrebbero accettare una cadenza di eventi così frastornata, che in una serie TV o in un manga risulterebbe assuefacente: al cinema ciò non risulta soddisfare. Ci sono numerosi piccoli colpi di scena, senza mai un’effettiva esplosione (eccetto forse a metà film), e ciò non lo rende valido sotto questo aspetto.
È, inoltre, un grande film per i fan, ma un piccolo film per chi è novizio del fumetto originale. Chi è appena entrato nel folle mondo del Demone-Motosega, si trova disorientato. Sarebbe bastata qualche frase in più di spiegazione, per accontentare anche chi non conosce il manga e chi vuole approcciarsi attraverso questo film a questo universo sanguinolento. È quindi un festeggiamento per i fan, anche in pieno “stile Tatsuki Fujimoto“, ma che lascia scontento il curioso, similmente ai film Marvel odierni.
Ma basta lamentarsi, il film ha anche lati positivi, che lo rendono comunque un’opera godibile se si vuole vedere un po’ di action. Sebbene i combattimenti siano spesso confusionari, si adattano perfettamente al caos che regna in un mondo come quello di Chainsaw Man. Sono pieni di movimenti sgargianti e tecniche di combattimento con superpoteri incredibilmente singolari. Anche se a volte ci si perde leggermente nell’azione, i personaggi sono ben caratterizzati negli scontri e sono soddisfacenti al punto giusto.

I temi trattati non sono da meno. Come si vuole vivere la vita? E quanto ti rimane da vivere, influenzerebbe le tue azioni? Risposte molto gradite vengono date agli spettatori, i quali si ritrovano a saltare sulla poltrona per i momenti più eccitanti e a commuoversi nei momenti più tristi. Il finale, infatti, è reso perfettamente, ed è forse il punto più alto del film: chi ha lavorato a questo lungometraggio sa costruire una storia soddisfacente.
C’è un ultimo fattore da valutare riguardo questo prodotto: i costi di produzione. Solamente quattro milioni di dollari di costi mostrano due lati molto differenti del Giappone. In primis, spese così esigue significano un guadagno spropositato, e la possibilità di un sequel, o comunque di riuscire a portare avanti il progetto animato. Da ricordarsi il fenomeno del precedente film di Demon Slayer e i suoi seicento mila dollari di guadagno, come un qualsiasi grande film di Hollywood.
Il lato negativo è il possibile sfruttamento degli animatori, ormai prassi sdoganata grazie all’addio agli episodi settimanali degli anime, ma comunque presente nel Giappone odierno. Il budget, però, stupisce, e pone ulteriori quesiti sulla faccenda: soldi gestiti furbamente o con intelligenza?
C’è quindi da dire che Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc divide il pubblico in due: è un prodotto perfetto per i fan e un godibile film per chi non lo conosce. Non tutti gli adattamenti animati riescono nell’impresa, ma anche solo per il finale, va conclusa la visione.
Al cinema.

