Siete amanti di Indiana Jones? Avete una passione per i più intriganti misteri del mondo e vorreste partire all’avanscoperta per luoghi sconosciuti? L’archeologo Nathan Drake l’ha fatto, nel 2007 in Uncharted: Drake’s Fortune, nel 2009 in Uncharted 2: Il covo dei ladri e nel 2011 in Uncharted 3: L’inganno di Drake, stiamo parlando di una trilogia rimasterizzata, esclusiva PS4, uscito il 7 ottobre 2015.

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Uncharted: Drake’s Fortune racconta le vicende di Nathan mentre ripercorre la strada fatta dal suo antenato, Francis Drake, che si mise alla ricerca dell’Eldorado durante la circumnavigazione della terra. Nel corso della sua avventura Nathan viene spalleggiato dal suo mentore “Sully” e dalla reporter Elena Fisher che gli capita tra capo e collo nel momento più sbagliato; non mancano nemici vari tra pirati, mercenari e vecchie conoscenze di Nathan, tutti pronti a farlo fuori, contendendosi, su un’isola tropicale, la scoperta dell’antica città d’oro.

Uncharted 2: Il covo dei ladri racconta del viaggio di Nathan in Nepal e sull’Himalaya alla ricerca della misteriosa città di Shambala, mentre si fanno vive vecchie fiamme e storici rivali, il tutto condito da sipari adrenalinici nuovi per la saga, che fanno mangiare le mani ai migliori film d’azione di Hollywood. Uncharted 2 visivamente si differenzia in modo particolare dal primo, in quanto i modelli poligonali sono più realistici e meglio definiti. Gli scenari, nonostante siano ampi, sono comunque ancora più pregni di dettagli. Da molti è considerato il titolo migliore della serie, sia per storia che per le dinamiche di gioco.

Infine Uncharted 3: L’inganno di Drake, la punta di diamante per quanto riguarda l’impatto visivo. Il videogioco narra dei viaggi di Nathan che vanno dalla Syria al deserto di Rub’al Khali, alla ricerca della mistica Atlantide del deserto. Nathan affronta sfide che mettono a dura prova la sua forza fisica e mentale, nonché il suo rapporto con “Sully”, l’uomo che considera un padre.

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Uncharted è sempre stato un third person shooter particolare, con il passaggio tra gameplay e cutscenes mediante adrenaliniche sequenze interattive che sono entrate nella storia. Questa collection è un buon modo per recuperare tre perle, da sempre esclusive playstation, uscite fuori dal cappello di Naughty Dog, una delle più capaci software house in circolazione, rimaneggiate dai Bluepoint GamesDal punto di vista tecnico, i controlli sono stati nettamente migliorati, ora sono più reattivi e fluidi, inoltre sono stati conformati per tutti e tre i titoli della collection. È stato tolto il tearing che infastidiva nelle versioni originali e il frame rate è stato stabilizzato a 60 fps, con una risoluzione che raggiunge i 1080p. Il sistema di illuminazione inoltre è stato completamente rivisto, un incentivo per sfruttare la nuova aggiunta “photo mode” che permette di scattare foto durante gameplay e filmati. Anche la colonna sonora è stata rimasterizzata in 7.1, che le conferisce un nuovo fascino. È importante notare che la componente multiplayer di Uncharted 2 e 3 è stata esclusa dalla collection, in compenso però i Naughty Dog hanno voluto offrire ai giocatori la possibilità di partecipare alla beta del multiplayer di Uncharted 4: Fine di un ladro, titolo in uscita il 18 marzo 2016 e probabilmente ultimo della saga.

Daniele Terracina

http://www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2015/11/Uncharted_NathanDrakeCollection-1024x576.jpghttp://www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2015/11/Uncharted_NathanDrakeCollection-150x150.jpgRedazioneRecensioniRecensioni di VideogiochiNathan Drake,recensione dass cinema,recensione studenti,Uncharted,VideogamesSiete amanti di Indiana Jones? Avete una passione per i più intriganti misteri del mondo e vorreste partire all’avanscoperta per luoghi sconosciuti? L’archeologo Nathan Drake l’ha fatto, nel 2007 in Uncharted: Drake’s Fortune, nel 2009 in Uncharted 2: Il covo dei ladri e nel 2011 in Uncharted 3: L’inganno di...Università degli studi di Roma La Sapienza