Tutti i Ricordi di Claire, il terzo lungometraggio di Julie Bertuccelli

Spesso si accusa il cinema francese, o almeno quello più convenzionalmente parlando “parigino”, di essere controllato, rigoroso nella sua geometria narrativa, ma anche manierato nella sua rigida registrazione fenomenologica della realtà. Con Tutti i ricordi di Claire (trailer), in originale La Dernière Folie de Claire Darling, la frase sembra valere alla lettera, perfino nel resoconto della trama. A Verderonne (Francia del Nord) il primo giorno d’estate, l’anziana Claire (Catherine Deneuve) crede che questo sia l’ultimo giorno d’estate. Svuota velocemente l’appartamento, svendendolo senza rimpianto. Vuole cancellare sé stessa, non lasciare più traccia della sua esistenza. Ma a causa di questo gesto torna nella sua vita una presenza inevitabile, una figlia. Marie (Chiara Mastroianni, vera figlia della Deneuve), non ha più rapporti con la madre da vent’anni. La riconciliazione non può che essere un ottimo pretesto per rifare i conti con il passato, fino ad un (inevitabile per esigenze di colpo di scena) ingarbugliamento finale.

Ispirato al romanzo statunitense Faith Bass Darling’s Last Garage Sale di Lynda Rutledge, è un film con le polveri bagnate, desideroso di un decorativismo estremamente funzionale all’introspezione della protagonista, qui alla sua ultima follia (il titolo originale recita così) e alla remissività elegante e sterile della co-protagonista Marie, una Chiara Mastroianni in forma e in grado di donare al testo filmico una buona dose di empatia contenuta e mai sopra le righe. Ma nonostante la buona prova delle due donne sullo schermo qui in gioco e allo stesso tempo rivali, non aiuta al film la ricerca un po’ cervellotica delle perdite di tempo e di certi intimismi, che fin troppo utilizzata nella produzione media del cinema europeo, finisce per rasentare il cliché involontario.

A salvarsi dalle debolezze di script sono la bella scenografia di Emmanuel de Chauvigny, che si è impegnato in una composizione degli arredamenti quasi pittorica. La fotografia di Irina Lubtchansky messa alla prova nell’ambiente di periferia provvede al resto, sullo sfondo di crepuscoli e scenari fin troppo convenzionali di vita quotidiana. Nonostante non regga il confronto con il coevo Le verità (di Kore’eda Hirokazu) interpretato dalla Deneuve, Tutti i ricordi di Claire rimane uno dei più validi film della Mastroianni degli ultimi anni, anche se mettere a confronto la filmografia delle due donne può sembrare una mossa inutile, oltre che fraintendibile.

Il film è nelle sale dal 21 novembre.

https://i0.wp.com/www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2019/11/Tutti-i-riccordi-di-Claire_022.jpg?fit=1024%2C682https://i0.wp.com/www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2019/11/Tutti-i-riccordi-di-Claire_022.jpg?resize=150%2C150Gianmarco CilentoRecensioniRecensioni di FilmCatherine Deneuve,Chiara Mastroianni,Julie Bertuccelli,Tutti i ricordi di ClaireSpesso si accusa il cinema francese, o almeno quello più convenzionalmente parlando “parigino”, di essere controllato, rigoroso nella sua geometria narrativa, ma anche manierato nella sua rigida registrazione fenomenologica della realtà. Con Tutti i ricordi di Claire (trailer), in originale La Dernière Folie de Claire Darling, la frase sembra...Università degli studi di Roma La Sapienza