Il cinema che è l’arte del 900. Il medium che esprime meglio i desideri e i valori sociali delle comunità. Il cinema, quindi, può diventare una minaccia?
Così inizia la storia di una vera e propria caccia alle streghe a Hollywood subito dopo la seconda guerra mondiale, con l’inizio della Guerra Fredda. Gli Stati Uniti non potevano permettersi di avere delle Minacce Rosse all’interno del sistema: nasce così, presieduta da McCarthy, l’istituzione dell’HUAC, il comitato investigativo delle attività antiamericane. La vita dello sceneggiatore Dalton Trumbo cambia totalmente durante gli anni del maccartismo. Comunista dichiarato, inserito nella lista nera di Hollywood, venne ostacolato per 13 anni.
L’interpretazione dello sceneggiatore, affidata dal regista Jay Roach a Bryan Cranston, riesce a toccare livelli emotivi contrastanti: dal carisma dei tempi d’oro fino alle problematiche familiari di un padre assente. Per calarsi nel personaggio, Cranston ha osservato i film sceneggiati da Trumbo, l’attore ha dichiarato che «solo attraverso la sceneggiatura si può capire l’essenza di Trumbo». Nei suoi film non c’erano messaggi sovversivi, Trumbo amava il suo paese e pensava che potesse migliorare ancora. La sua mente brillante, anche in prigione e sotto controllo dello Stato, riuscì a creare sotto banco delle opere da Oscar come Vacanze Romane e Spartacus. Nei film che sceneggiava inseriva sempre un personaggio che in un modo o nell’altro, sceglieva il percorso giusto, il lato umano, così come le scelte ideologiche e politiche dello stesso Trumbo, erano scelte umane.

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Il tema della scrittura viene espresso non solo all’interno della narrazione biopic di Trumbo ma anche nella scelta degli attori. Roach ha cercato tra gli attori personaggi che facevano parte delle quinte, dell’organo produttivo del cinema.
Il personaggio di Arlen Hird, amico e sceneggiatore di Dalton Trumbo è stato interpretato dal comico Louis CK. Arlen in realtà non esiste: è stato ideato unendo 5 personalità di sceneggiatori comunisti presenti anche loro nella lista nera. Questo personaggio inventato dalla scrittura, tornato dalla Spagna per supportare il comunismo, rappresenta l’unione dei rapporti di amicizia con gli sceneggiatori Samuel Ornitz, Alvah Bessie, Albert Maltz, Lester Cole e John Lawson. La scelta attoriale è ricaduta su Louis CK, nome d’arte di Louis Székely, perché come ha spiegato il regista, è «cinico, amaro ma spesso divertente, capisce quanto sia sbagliato tutto quello che sta accadendo e lo sa esprimere in modo da farti ridere 

Un comico per interpretare una parte drammatica, per trovare l’assurdità della situazione, tipica degli stessi sketch di Louis. La sua esperienza nel cinema però non proviene direttamente dal palcoscenico (lo troviamo anche in American Hustle e Blue Jasmine) è stato per anni sceneggiatore di show finché non ha iniziato poi a intraprendere la strada di regista, scrivendo e interpretando se stesso, nella serie tv Louie, una commistione di generi. Un mix di cinismo, drama, comedy e continui ribaltamenti di punti di vista. Il suo modo diretto di recitare, di scrivere non è differente quindi dalla costruzione del personaggio di Arlen. Il darkside di Louis CK che esce dalla comfort zone dello spettatore si inserisce perfettamente nel film di Roach, riuscendo a creare tra Arlen e Trumbo un rapporto di sincerità e cinismo, tra ideologia e compromessi.

 

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