Shining (1980) – La scena tagliata perduta

Il 21 e 22 ottobre è stato ridistribuito nelle sale italiane “Shining” (1980) di Stanley Kubrick, stavolta nella versione integrale da 144 minuti all’epoca uscita al cinema soltanto in USA, Canada e Giappone. Tutti gli altri paesi del mondo hanno sempre avuto, per volere del regista, l’edizione da 119 minuti che dà al lungometraggio un ritmo e una scorrevolezza ben differente. Tuttavia in molti sono a conoscenza di un’ulteriore sequenza tagliata dal regista dopo la première ad oggi considerata perduta.

La scena avrebbe dovuto essere la penultima sequenza del film. Dopo il fermo immagine del protagonista Jack Torrance assiderato sotto la neve l’azione si sposta in ospedale dove il sig. Ullman, direttore dell’Overlook Hotel, va a trovare Wendy, la moglie di Torrance, e il piccolo Danny. Entrando nella stanza dove Wendy sta cercando di ristabilirsi dopo lo shock causato dalle tentazioni omicide del marito, l’uomo cerca di rassicurare la donna e il bambino che dalle indagini svolte nell’albergo non è emersa nessuna presenza malefica o di elementi “fuori dall’ordinario”. Ullman inoltre offre ospitalità a Wendy e al bambino proponendo loro di ristabilirsi nella sua casa al mare di Los Angeles dove, a detta sua, i due andrebbero a dormire “con il rumore delle onde accanto”. Prima di andarsene Ullman lascia a Wendy dei fiori e lancia a Danny una palla da tennis, la stessa con la quale il bambino giocava, gesto che si presta a interpretazioni, probabilmente suggerendo che Ullman altro non sarebbe che una delle presenze paranormali dell’Hotel maledetto che hanno portato Torrance alla follia.

La breve sequenza, lunga poco più di 2 minuti, avrebbe fornito elementi aggiuntivi alla risoluzione finale degli eventi. Molti spettatori si sono spesso interrogati sul destino della moglie e del figlio dello scrittore in seguito alla sua morte. Questa scena lo dimostrava, pur non dando una rivelazione alla natura malefica dell’Overlook Hotel, anzi accentuandone i dubbi una volta afferrato il dettaglio della palla da tennis. La scena all’epoca è stata proiettata soltanto in alcune anteprime americane di pochi giorni precedenti all’uscita definitiva nei cinema USA, avvenuta il 23 maggio 1980. Subito dopo Kubrick ne ha ordinato il taglio da tutte le copie fino a quel momento stampate, per un ripensamento dovuto al suo ben noto perfezionismo, e in parte per aumentare la connotazione di mistero del film. Anche se in molti sostengono che il taglio sia stato effettuato per alcune pressioni dei vertici della Warner Bros.

Shining (1980) – La scena tagliata perduta

Una volta soppressa, la sequenza è stata ufficialmente distrutta. Di essa rimangono solo i dialoghi dalla sceneggiatura originale, alcuni fotogrammi negli archivi personali del regista e quattro foto polaroid scattate per il montaggio (le cosiddette fotografie che si scattano durante la ripresa per permettere alla segretaria di edizione di mantenere fedele la continuità tra un’inquadratura e l’altra durante il montaggio) e qui allegate. Nonostante il taglio, nei titoli di coda sono rimasti ancora oggi i nomi di due attori (Robin Pappas nel ruolo di un’infermiera e Burnell Tucker in quello di un poliziotto) che avevano preso parte soltanto a questa scena. Su Internet spesso capita che alcuni rumor attestino l’esistenza di una copia della stessa, magari riversata su videocassette come Betamax o VHS (tecnica d’abitudine nel 1980 per effettuare rapidi salvataggi di pellicola 35mm appena girata) ma si tratta quasi sempre di falsi allarmi di dichiarazioni non veritiere di cinefili per sentito dire o addirittura “per farsi notare”.

Non è comunque impossibile che una copia della sequenza di bassa qualità, su qualsiasi tipo di supporto, sia al giorno d’oggi sopravvissuta. Un po’ come è capitato con le scene inedite di 2001: Odissea nello spazio (1968), inaspettatamente riscoperte nel 2010 e ancora oggi mai mostrate dagli eredi di Kubrick per rispettare le volontà del regista. Moltissimi studiosi e appassionati sperano che se un giorno dovesse venire alla luce il finale mancante di Shining non faccia la stessa fine…

Un particolare ringraziamento a Valerio Sbravatti.

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