red joan

Si racchiude in un dilemma morale il meccanismo riflessivo di Red Joan: è giusto tradire il proprio paese per la pace?

Il regista Trevor Nunn sviluppa la vicenda su due piani temporali, il passato e il presente di Joan, un’anziana signora, interpretata dal premio Oscar Judi Dench, che si ritrova sotto torchio per l’interrogatorio dell’MI5, accusata di essere una spia del KGB. La vera storia di una fragile donna in buona fede posta nel mezzo della brutale scacchiera bellica; mossa da un ingenuo sentimentalismo la giovane Joan, impersonata stavolta da Sophie Cookson, acquisisce una sempre più matura consapevolezza che la porta a compiere una decisione che determinerà gli eventi storici dalla Seconda Guerra Mondiale fino ai giorni nostri.

La storia è semplice e affascinante, un film di spionaggio tinteggiato dalle storie d’amore della protagonista, scorre in modo chiaro ed equilibrato, ogni inquadratura è motivata dall’istanza narrante senza ricorrere a manierismi e rispettando quindi i canoni classici; la gran parte del film si svolge negli anni a cavallo tra l’inizio della guerra e il suo svolgersi, in particolare in Gran Bretagna, a Cambridge, ambiente vivo e ricco di correnti ideologiche studentesche, qui Joan si trova coinvolta in un gruppo di giovani comunisti senza condividerne a pieno i pensieri. Il ritratto inglese degli anni Quaranta è reso in modo efficace da costumi e ambienti fedeli, forse fin troppo puliti e ordinati per il periodo ma che permettono comunque di calarsi nell’irresistibile mondo british, sintomo della poetica del vintage.

Ciò che rappresenta il valore aggiunto di questa delicata spy story al femminile è la riflessione che si cerca di indurre nello spettatore, un ragionamento etico intento ad andare oltre i confini geopolitici per un fine umanitario più grande, è infatti la sequenza in cui Joan apprende del rilascio delle due bombe atomiche sul Giappone con le conseguenti centinaia di migliaia di morti che innesca in lei la spinta necessaria ad agire contro gli interessi della propria patria. La nonna spia inglese che ha cambiato la storia è un reale esempio di umanità al di sopra di ogni barriera.

Trevor Nunn, noto per le sue regie teatrali londinesi, mette in scena un intreccio dal grande potenziale con una chiave di lettura amorosa. Red Jon in uscita nelle sale il 9 maggio è un godibile connubio di generi dal grande risvolto etico-storico.

https://i2.wp.com/www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2019/05/red-joan.jpg?fit=1024%2C520https://i2.wp.com/www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2019/05/red-joan.jpg?resize=150%2C150Luca QuattrocchiRecensioni di FilmJudi Dench,Red JoanSi racchiude in un dilemma morale il meccanismo riflessivo di Red Joan: è giusto tradire il proprio paese per la pace?Il regista Trevor Nunn sviluppa la vicenda su due piani temporali, il passato e il presente di Joan, un’anziana signora, interpretata dal premio Oscar Judi Dench, che si ritrova...Università degli studi di Roma La Sapienza