Anno nuovo, serie nuove… ma forse ce n’è ancora qualcuna da recuperare delle uscite del 2016.
Evitiamo classifiche (che provocherebbero solo schieramenti interni) per raccogliere invece qualche suggerimento della redazione dove ripescare alcune uscite che potrebbero esservi sfuggite nell’ultimo anno. L’arrivo di Netflix nelle nostre camere ha sicuramente incrementato il tempo che trascorriamo a seguire, puntata dopo puntata o in immersive maratone, le nostre serie preferite, ma c’è sempre tempo per una nuova serie da aggiungere ai preferiti.

Consapevoli di quanto oggi le serie tv siano sempre più vicine a prodotti cinematografici, non possiamo esonerarci dal considerale oggetto d’interesse per analisi e ricerche. Apriamo quindi con qualche consiglio un spazio dedicato al prodotto audiovisivo più fruito oggi giorno, sconfinando volutamente nel mondo del cinema, o meglio, allargando il mondo del cinema alla serialità.

Lovesick, Netflix 2016

2. Stagioni: 8 episodi da 20 minuti

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Cosa c’è di peggio di scoprire di avere la clamidia? Beh, dover richiamare tutte le ex per avvertirle di un possibile contagio. Questo è quello che capita all’eterno romatico Dylan, protagonista di Lovesick. Rilasciata la seconda stagione su Netflix quasi alla fine del 2016, Lovesick è una rom-com delicata, dal tono spensierato e dall’umorismo sottile. Un amico da poco divorziato, un latin lover cronico e una coinquilina troppo bella sono gli ingredienti segreti della sua sceneggiatura brillante. A condire il tutto, una colonna sonora un po’ hipster e un tenerissimo accento inglese. Puntate di 20 minuti, da vedere coccolati dal plaid e da una cioccolata calda, quando non si ha voglia di uscire la sera.

Livia Galtieri

The Crown, Netflix 2016

1. Stagione: 10 episodi da 60 minuti

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Molto tempo prima che arrivassero i tailleur dalle tinte pastello, c’era solo la giovane Lilibet (Claire Foy), novella sposa dello spavaldo Filippo Mountbatten (Matt Smith) e erede al trono d’Inghilterra. È il 1952 e ad affiancarla nei suoi primi passi da regina ci pensa un decadente Winston Churchill (John Lithgow) ripudiato ormai dal suo stesso partito. Incentrata sui primi dieci anni di regno di Elisabetta II, The Crown è tra i titoli più ambiziosi presenti attualmente in casa Netflix. Interesse storico e budget stellare a parte (100 milioni di sterline) la serie, che ha ottenuto tre nomine ai Golden Globe (due grazie ai suoi interpreti) è scritta da Peter Morgan (The Queen), autore sempre notevole in fatto di Royal family. Costumi curati in ogni dettaglio si muovono tra le solenni scenografie ricostruite di Buckingham Palace e dintorni, generando un impatto visivo sublime. Altri motivi per vederla? Il tema principale di Sir Hans Zimmer e le ciniche battute della Regina madre Mary.

Angela Santomassimo

 

Love, Netflix 2016

1. Stagione: 10 episodi da 30-40 minuti


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Chi si è perso Love, l’ultimo prodotto in casa Apatow (produttore e sceneggiatore di Girls, Freaks and Geeks e di una ventina di commedie americane di successo) ha tempo per rimediare. Netflix, assieme alla Apatow Production, ha programmato e finanziato la seconda stagione in programma per fine 2017. La prima stagione, con i due protagonisti Mickey (Gillian Jacobs) e Gus (Paul Rust), ci ha regalato un tira e molla tra cinismo, sfortune e amori non corrisposti. Il mondo di Judd Apatow, di Love e della giovane coppia si inserisce tra i set cinematografici di Los Angeles dove lavora Gus (come tutor scolastico a una giovane attrice) ma dove l’insoddisfazione e la noia sono sovrane. Mickey è una figura onesta e goffa, degna di tutti i personaggi femminili di Girls, e per questo lontana dal modello femminile americano classico. Una serie tv che si inserisce con semplicità e leggerezza nel mondo del bingewatching di Netflix anche grazie alla durata breve di ogni puntata (da 30 a 40 minuti). Anche il soundtrack rispecchia il mondo indie di Judd Apatow spaziando da cantautori come Wilco, Karen O, Paul McCartney e Eddie Vedder fino all’elettronica d’autore di Jamie XX. La playlist di tutta la prima stagione è disponibile su Spotify

Silvia Di Gregorio

 

The Night Of, HBO 2016

1. Stagione: 8 episodi da 50-60 minuti

Non solo Netflix. In Italia è stata Sky a programmare la miniserie di otto episodi trasmessa da HBO a luglio 2016 con uno carismatico John Turturro nei panni di uno stravagante avvocato che si aggira indiscretamente per il commissariato di polizia dell’Upper East Side di New York. Con i sandali e i piedi irritati avvolti nella pellicola trasparente (per uso alimentare), il suo è un personaggio buffo, in grado di alleggerire e portare un po’ di chiarezza in una vicenda dai pesanti risvolti. The Night Of è creata, scritta e diretta dallo sceneggiatore di Schindler’s List e regista Steve Zaillan, il quale ci presenta una vicenda molto chiara, ma che già dal primo episodio inizia a prendere una piega inaspettata e tutto viene messo in dubbio. Sfortunate coincidenze portano Nasir Khan (Naz) a diventare il sospettato principale di un sanguinolento omicidio. Insospettabile, Naz è uno studente pakistano, timido e silenzioso che per una serie di equivoci si ritrova a doversi difendere davanti a una corte con a fianco un avvocato incompetente, o almeno così sembra. Il segreto di questa miniserie sta proprio nella rapida e imprevedibile evoluzione dei personaggi che riesce a mettere in dubbio tutte le proprie premesse.

Ma chi può essere il colpevole? Questa domanda vi seguirà martellante lungo tutti gli otto episodi.

– But Nasir Khan, he doesn’t look like them. He looks like any other normal college kid. So the jury’s gonna wonder : “Could he really stick that knife into that girl?” (detective Box, ep.3)

Dora Ciccone

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