la llorona

Il viaggio è iniziato e non si ferma più. James Wan, che esordì nel 2013 con L’Evocazione (The Conjuring), è tornato sul grande schermo producendo una nuova e inquietante storia. Direttamente dall’universo di The Conjuring arriva in Italia La Llorona – Le lacrime del male, film che vede il debutto alla regia di Michael Chaves (il quale girerà anche The Conjuring 3, in sala nel 2020).

Cosa ha in comune La Llorona con Annabelle o The Nun? Ben poco, tranne la Los Angeles degli anni Settanta, le foto vintage e le atmosfere classiche di un horror incentrato su un demone che tormenta una famigliola americana. Stavolta la protagonista è un’assistente sociale, Anne, che non prende sul serio lo strano avvertimento di Patricia, una madre sospettata di aver compiuto violenze sui figli e detenuta in un ospedale psichiatrico. Ben presto sarà proprio Anne, insieme ai suoi bambini, ad entrare in uno spaventoso loop di eventi paranormali. L’unica speranza di sopravvivere all’ira mortale della Llorona, colei che nei secoli scorsi avrebbe annegato i figli in preda ad un raptus di rabbia per poi gettarsi nello stesso fiume disperata e piangente, è quello di affidarsi a un curandero, che provvederà ad esorcizzare la presenza malvagia della ‘donna che piange’.

Gli elementi di un horror tradizionale ci sono tutti: scale che scricchiolano, temporali, simboli esoterici e demoni inarrestabili. Al contrario della figura di Medea, madre destinata a salvarsi nonostante fosse disposta a uccidere i suoi figli per punire Giasone, la Llorona è uno spirito malvagio condannato a vagare per l’eternità, mito e simbolo della cultura latina. In questo caso emerge il concetto della madre, che richiama, se pur lontanamente e in chiavi diverse, l’esperimento riuscitissimo di Luca Guadagnino con Suspiria.

Qualcosa tuttavia manca. Il jumpscare è di casa ma la pellicola risulta ‘troppo’ tradizionale, scontata e ridondante. Dopo pochi minuti dall’inizio del film già si conosce il finale. La Llorona è un chiaro prodotto con finalità commerciali volto ad un pubblico che si reca al cinema per una scossa di adrenalina. Oggi più che mai, i film che fanno saltare dalla sedia vengono ritenuti di ‘alta qualità’ secondo i giovanissimi. Spesso questi lungometraggi sono privi di contenuto e narrano storie banali, pronte ad essere rapidamente dimenticate. La Llorona è uno di quelli.

Ciononostante, non è male la regia di Chaves, il cui lavoro sulla tensione è ben gestito e il tentativo di offrire alcune inquadrature innovative è senza dubbio da sottolineare. Non passa inosservata la buona interpretazione di Linda Cardellini (Bloodline di Netflix, Avengers: Age of Ultron) la quale riveste il ruolo da protagonista. Per concludere, il film è ben orchestrato dalla perturbante colonna sonora di Joseph Bishara, l’affezionato compositore della saga.

New Line Cinema presenta una produzione Emile Gladstone, Gary Dauberman (IT e la serie Annabelle) e James Wan. La Llorona – Lacrime del male uscirà nelle sale il prossimo 17 aprile 2019.

di Marco Chiaretti

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