Classe 1980. È questa la generazione di chi ha fondato la KimeraFilm, casa di produzione e distribuzione cinematografica indipendente tra le più prolifiche in Italia in questi anni. I suoi fondatori – Paolo Bogna, Simona Giacci, Simone Isola, Laura Tosti, Ermanno Guida – si sono conosciuti al Centro Sperimentale di Cinematografia e nel 2009, sotto la guida e il consiglio di Gianluca Arcopinto, hanno dato vita alla società. Da allora hanno realizzato tre film, sei documentari e diversi cortometraggi e videoclip, senza considerare le opere distribuite.

Tra i titoli della Kimerafilm spiccano Alfredo Bini-Ospite inatteso, documentario sullo storico produttore di Pasolini vincitore del Nastro d’Argento 2016 come miglior documentario sul cinema, e Non essere cattivo, ultimo film di Claudio Caligari scelto come rappresentante italiano per l’Oscar al miglior film straniero 2016. Per lo stesso film la società ha ottenuto la nomination al miglior produttore ai David di Donatello 2016: di fatto la Kimerafilm, con Non essere cattivo, ha dato dimostrazione di cosa significhi avere “coraggio imprenditoriale”, assumendosi il rischio di produrre l’opera di un autore in fin di vita che non era certo di riuscire a ultimare le riprese. L’audacia e gli sforzi finanziari messi in campo dalla casa di produzione sono stati ricompensati da un’accoglienza entusiasta da parte della critica, culminata nella nomina a “Film dell’anno” da parte del Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici, e un incasso di circa 900 mila euro.

La loro attività è caratterizzata dalla volontà di “dare vita e visibilità, nonostante i molteplici ostacoli incontrati, a opere indipendenti di qualità”, realizzando cinema d’autore e di genere come nel caso del loro primo film Et in terra pax, lungometraggio d’esordio di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini. Presentato alla 67ma Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli Autori, Et in terra pax ha partecipato a più di cinquanta festival internazionali, tra i quali il Tokyo International Film Festival e il Moscow International Film Festival, ottenendo una Menzione Speciale ai Nastri d’argento 2011.

Il 2017 potrebbe rappresentare il definitivo anno della consacrazione per la KimeraFilm. Sono infatti in lavorazione due nuovi film per la casa di produzione romana, che rappresentano altrettanti nuovi territori d’esplorazione: Il contagio, film corale di Botrugno e Coluccini tratto dall’omonimo romanzo di Walter Siti, e Ride, commedia amara nonché primo film da regista di Valerio Mastandrea.

http://www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2017/05/KF-1024x576.jpghttp://www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2017/05/KF-150x150.jpgGianluca BadiiCase di produzioneClasse 1980. È questa la generazione di chi ha fondato la KimeraFilm, casa di produzione e distribuzione cinematografica indipendente tra le più prolifiche in Italia in questi anni. I suoi fondatori – Paolo Bogna, Simona Giacci, Simone Isola, Laura Tosti, Ermanno Guida – si sono conosciuti al Centro Sperimentale...Università degli studi di Roma La Sapienza