Ultimo giorno. Ieri sono stati annunciati i vincitori delle varie categorie e oggi tutti si salutano con un bel film di chiusura (20th Century Women di Mike Mills) seguito naturalmente da un fancy after party.

Undici giorni di festival hanno portato nella città di Rotterdam un’atmosfera cinematografica coinvolgente. Tanti film: molti da consigliare, da rivedere, ma soprattutto da recuperare, nella speranza che arrivino in Italia. Non sono certo film da grande pubblico, eppure le proiezioni spesso erano sold out. Tante sale: tutte grandi, con schermi imponenti e perfettamente sonorizzate (mi chiedo cosa ci facciano il resto dell’anno in tutti questi spazio?). Senza code infinite, corse da una sala all’altre o privilegi da accrediti multicolor, anche i critici (noti per i loro modi non sempre eleganti) si sono piacevolmente integrati in questo sistema perfettamente organizzato che permea tutta la città olandese, dalle strade addobbate ai bar-ostello pieni di torte e piante. Questa non vuole essere una sviolinata, ma quando le cose funzionano è giusto riconoscerlo.

Una piccola parentesi anche per il cinema italiano, che Pietro Marcello ha portato al mercato del festival (CineMart) aggiudicandosi il premio Arte International, per lo sviluppo e la produzione di progetti indipendenti.

Questi i vincitori:

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