James Gunn ci riprova. Anzi, James Gunn ci riesce di nuovo. Il già regista del primo capitolo della saga Marvel, ancora una volta riesce a tirare fuori il meglio anche da personaggi poco conosciuti, o meglio, conosciuti solo da veri appassionati di fumetti.

Secondo capitolo, “Vol.2” – per richiamare le compilation di videocassette di cui è appassionato il protagonista Peter Quill, sempre interpretato da Chris Pratt, affiancato anche questa volta dalla bella Zoe Saldana, dal possente Dave Bautista, sempre più divertente, e dalle ugole di Vin Diesel e Bradley Cooper. Fanno il debutto nella saga anche Pom Klementieff nel ruolo di Mantis (personaggio poco sviluppato, ma a cui verrà probabilmente dato maggior spazio nel prossimo capitolo), una deliziosa aliena capace di percepire i sentimenti delle persone al solo tatto, e Kurt Russell nel ruolo di Ego – che personalmente considero uno dei cattivi meglio concepiti negli ultimi anni – padre di Peter nonché pianeta-umano, che vuole estendere se stesso in tutto l’universo con l’aiuto del figlio. Un ruolo marginale è affidato a niente meno Sylvester Stallone, perfetto per il personaggio che interpreta, ma purtroppo appare per troppo poco tempo. Ci viene voglia di approfondire la sua personalità, ma non ce ne viene data l’occasione – forse una delle ben cinque scene dopo i titoli ci rivela un possibile spin-off finalizzato proprio a questo?

Il film punta tutto sull’approfondimento psicologico dei personaggi che abbiamo già avuto modo di conoscere tre anni fa, mentre la trama rimane nella media, di certo non è ciò che più viene lodato. Più di due ore di film vengono vedono seguirsi continui botta-e-risposta tra i personaggi, forse un po’ troppi e spesso in momenti poco opportuni. Nel complesso però le battute non risultano affatto banali e riescono in più occasioni a far sorridere lo spettatore. Film consigliato, quindi, non solo per gli appassionati di supereroi ma anche per chi frequenta il cinema semplicemente per puro svago e divertimento. Nonostante numerosi elementi si erano già visti nel primo film, il regista riesce a renderli innovativi, non ripetitivi, piacevoli e spassosi.

Possiamo dire che “Guardiani della Galassia vol. 2” sia meglio del primo capitolo? Non proprio. È semplicemente un sequel “riuscito”, sulla scia del film del 2014. Per fortuna, James Gunn non vuole fare l’errore di molti altri registi di cinecomics e lasciare le cose a metà. Ha recentemente dichiarato che lavorerà anche al terzo capitolo della saga dal quale ci aspettiamo grandi cose: chissà quale nuova soundtrack e nuovi singolari personaggi avrà in serbo.

di Alessia Tizzano

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