Il Dieciminuti Film Festival, la rassegna di cortometraggi made in Ciociaria. Si terrà dal 26 al 30 Gennaio al cinema Antares di Ceccano. Un festival ideato nel 2005 dai ragazzi dell’associazione culturale IndieGesta. Abbiamo intervistato il presidente  dell’associazione Alessandro Ciotoli per capire da dove è nata l’idea del DFF. Ci spiega, sorridendo, che dopo aver visto la puntata dei Simpsons Il film festival di Springfield in cui Marge dà vita ad un festival di film amatoriali si è chiesto «perché non provarci?».

Oggi, arrivato alla sua undicesima edizione è considerato uno dei più importanti festival del cinema breve in Italia. Come esserne sicuri? Basta rendere note le cifre dei corti arrivati per questa edizione: ben 2027 inviati da 103 Paesi di tutto il mondo. Il festival si compone di diverse categorie in gara, la Selezione Ufficiale per cortometraggi della durata massima di 10 minuti, la sezione Extralarge in cui possono arrivare fino a 15 minuti, la sezione dedicata alle Animazioni e la sezione Visti da vicino nella quale rientrano i cortometraggi che provengono dalla provincia di Frosinone per dar spazio alla creatività del territorio. Tutti i vincitori sono decretati da una giuria, quest’anno presieduta dal critico cinematografico Steve Della Casa.
Al fianco del festival è nata la Dieciminuti Academy un progetto di formazione che, attraverso la partecipazione di professionisti, nasce per stimolare ed incoraggiare i giovani del territorio. Quest’anno anche durante le giornate del festival si terranno due workshop uno di sceneggiatura e uno sul suono, ma la maggior parte dei laboratori (di fotografia, videomaking, scrittura ecc.) si svolgono durante tutto l’anno. Il nostro magazine parteciperà da vicino al festival, seguiteci sui social e rimanete aggiornati attraverso i contenuti con l’hashtag ufficiale #DFF11.

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Abbiamo intervistato il Presidente per approfondire la scena dei festival in Italia e il cinema di cortometraggi.

DassCineMag: Cosa vuol dire organizzare un festival cinematografico in Italia oggi? Come riuscite a sostenervi economicamente?

Alessandro Ciotoli: La situazione di oggi è molto diversa rispetto a quando abbiamo iniziato 11 anni fa. Oggi un festival come il nostro, nonostante il budget fortemente ridotto, è una struttura complessa cui lavorano per tanti mesi diverse persone, in pratica l’unica cosa che ci differenzia da un grande festival sono solo i soldi! Per il sostentamento economico ci aiuta molto la creatività, ogni anno, da buoni italiani, ci inventiamo nuove soluzioni per garantire non solo la sopravvivenza del festival, ma anche una crescita della qualità e dell’offerta. Quest’anno siamo riusciti a coprire il budget grazie alla pratica del crowdfunding, ovvero una raccolta fondi su internet, il prossimo anno chissà! Ce ne inventeremo un’altra, d’altra parte in Italia o si fa come facciamo noi e si resta liberi o ci si lega alla politica, e tutti i festival che conosco che lo hanno fatto oggi non esistono più, al contrario di noi.

DCM: In questi anni sono stati più di 4000 i cortometraggi selezionati avete avuto la possibilità di scoprire qualche talento o di conoscere qualche attore o regista già affermato?

AC: Sono stati diversi, sia attori che autori. Già dalla prima edizione, quando vinse Pierluigi Ferrandini, ormai da anni aiuto-regista di Sergio Rubini, passando per Sidney Sibilia, regista di Smetto quando voglio, oppure sempre per l’Italia mi vengono in mente Giovanni Marco Albano, Vito Palmieri, Giovanni Maccelli, Simone Massi, tutte personalità che hanno in qualche modo “sfondato” e sono approdati sul grande schermo.

DCM: Qual è il tema scelto per questa edizione?

AC: Quest’anno abbiamo deciso di esplorare il mondo della serialità, che sta in qualche modo rivoluzionando anche le grandi produzioni hollywoodiane, attraendo tra i suoi fan anche moltissimi cinefili. Da qui il gioco di parole cinefili seriali, che ci porterà ad esplorare il mondo delle serie per il web, in massima parte composte da episodi brevi quindi direttamente connessi al mondo dei cortometraggi.

DCM: Chi saranno gli ospiti presenti durante le serate di fine Gennaio all’Antares quest’anno?

AC: Molti degli ospiti saranno legati al mondo delle web series, avremo infatti Claudio Di Biagio, creatore di Freaks!, la prima vera serie di successo in Italia. Nei giorni seguenti avremo Simone Laudiero de La Buoncostume, collettivo che presenterà Klondike, una delle serie più premiate del 2015. Il 28 saranno nostri ospiti gli autori  di The amazing life of Bob Mosquito della Wandano Production (Amedeo Nicodemo, Giusy Guadagno e Roberta Tocci) studenti del Dass. Sabato 30 ospiteremo Marco Castaldi, Nicolas Vaporidis e alcuni protagonisti de Il Camerlengo, la nuova serie prodotta da Goofie. Avremo, inoltre, l’onore di ospitare Andrej A. Tarkovskij, figlio del grande maestro del cinema russo e di proiettare il mediometraggio Il rullo compressore e il violino tesi di laurea di suo padre al VGIK, Scuola Nazionale di Cinematografia di Mosca. Oltre a queste personalità avremo decine di ospiti da tutto il mondo in concorso nelle varie sezioni competitive del festival.

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Roberta Fiaschetti

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