Delphine De Vigan, scrittrice francese, ha fatto della propria biografia la sua fortuna letteraria. La capacità della De Vigan di mantenere la tensione nel lettore e la profondità con cui esplora la sua esistenza e i significati degli accadimenti della sua vita, le hanno concesso un grande successo commerciale ma le hanno anche attirato l’invidia di molti sconosciuti, accompagnata da inquietanti lettere anonime. Fin dalla prima edizione di D’après une histoire vraie né De Vigan né il suo editore hanno mai approfondito su quanto ci fosse di vero o di immaginario in questo thriller che vede l’autrice sedotta, manipolata e torturata da una donna di nome Elle o “L” (in francese significa “lei”). Sappiamo che sono vere le minacce di morte, lo stalking e la crisi della pagina bianca ma la figura della ragazza manipolatrice non è mai stata del tutto confermata o negata.

Roman Polanski e Olivier Assayas adattano per il grande schermo il romanzo della De Vigan. La sceneggiatura è un puro thriller dove le tinte più psicologiche ed esistenziali del libro vengono messe da parte a favore del gusto per il cinema di genere. Tanto il libro quanto il film hanno evocato in molti lettori e spettatori il romanzo di Stephen King Misery e  il relativo film di Rob Reiner. Polanski assegna il ruolo di Delphine De Vigan a Emanuelle Seigner e a Eva Green quello della misteriosa “L/Elle” . Le attrici sono quasi costantemente davanti alla macchina da presa ed è la loro alchimia a mantenere la tensione della storia e l’attenzione dello spettatore. Un film di alta qualità tecnica ma che si mostra a tratti freddo e meccanico. Si ha la sensazione che il problema sia più nella scrittura che nella messa in scena e che il bisogno di costruire un film appetibile sul mercato abbia in effetti spinto la produzione a sacrificare una natura autoriale che forse il pubblico si aspettava da una firma di garanzia come quella di Polanski.

di Daniele Clementi

http://www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2017/05/festival-di-cannes-2017-1024x583.jpghttp://www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2017/05/festival-di-cannes-2017-150x150.jpgRedazioneFestival ed EventiShort reviewBased on a True Story,Cannes2017,D'après une histoire vraie,Emanuelle Seigner,Eva Green,Misery,Olivier Assayas,Rob Reiner,Roman Polanski,Stephen KingDelphine De Vigan, scrittrice francese, ha fatto della propria biografia la sua fortuna letteraria. La capacità della De Vigan di mantenere la tensione nel lettore e la profondità con cui esplora la sua esistenza e i significati degli accadimenti della sua vita, le hanno concesso un grande successo commerciale...Università degli studi di Roma La Sapienza