Natale è sinonimo di quell’atmosfera fatta di casa, copertina e film dopo le abbuffate (sempre se si è riusciti a rotolare dal tavolo al divano). Abbiamo riunito i nostri film invernali preferiti e soprattutto abbiamo ricercato tra le nuove uscite quei film che ben si potessero inserire in questo tipico mood costellato di pupazzi di neve, panettoni e parenti che odorano di cannella. Se confrontiamo le nostre abitudini, si può notare come la tradizione cinematografica casalinga natalizia presenti degli elementi comuni, e i rituali invernali che le accompagnano sono molteplici. Per rappresentare meglio i film prescelti abbiamo creato una classifica visuale divisa in commedie/romcom, drama e animazione attraverso le gif animate, le vere protagoniste del 2015. Nuovo linguaggio del web, queste immagini in movimento, che non possono essere considerate dei veri e propri video, sono integrati addirittura nelle chat di Facebook, per esprimere al meglio gli stati d’animo, più dinamici di un emoji, e fanno spesso riferimento a film e scene dell’immaginario culturale collettivo. Dopo l’analisi di Hunger Games in base ai tweet e quella di Wes Anderson attraverso i videoessay, ora tocca al fenomeno gif e, per l’occasione, sarà disponibile a fondo pagina l’articolo tradotto in inglese dalla nostra Clara.

Se tutto questo vi sembra familiare allora la soluzione per le vacanze è seguire la maratona dei film scelti dalla redazione dasscinemag e le sue gif abbinate. Buona visione!

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1) COMMEDIE E ROMCOM

Le rom com, abbreviazione di romantic comedy, con i loro happy endings sono forse il genere più apprezzato sotto le feste, quando si può gustare il film con una tazza di cioccolata calda tra le mani e un maglione alla Colin Firth, con le renne. Ma in generale numerose commedie, come il cinepanettone ci insegna, vengono sfornate sotto il periodo natalizio portando al cinema una fetta di pubblico che durante l’anno non frequenta così assiduamente il cinema.

Love Actually, 2003

Un grande classico, una rom com corale ambientata agli inizi del 2000 a Londra. Equivoci, tradimenti, amori platonici, amori manifesti, amori giovani: tanti tipi di amore possibile che coinvolgono chiunque, dal Primo Ministro (interpretato da Hugh Grant, con la sua memorabile performance di ballo al numero 10 di Downing Street) allo sfigato scrittore che si innamora di una donna con cui ha grandi problemi di comunicazione, non condividendo con lei neanche la lingua.
Perché è un classico di Natale? Perché le storie sono tante e tutti, in un modo o nell’altro, possono rispecchiarsi in una di esse. Per gli amanti del genere è davvero un must e ai più romantici (soprattutto quelli che hanno perso un po’ le speranze) si ricorda che Love is actually all around.


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A very Murray Christmas, 2015

bill_murrayUna musical comedy natalizia americana distribuita dal nuovo mezzo discutissimo Netflix che vede l’attore Bill Murray come protagonista. Il film è diretto da Sofia Coppola, che già aveva collaborato con Bill in Lost in Translation. Siamo a New York City, in uno show televisivo con molti ospiti e una tormenta di neve genera un grande black out. Tutti fattori di una stessa storia, tutti elementi di un mood natalizio un po’ surreale che vede susseguirsi sullo schermo uno spettacolare musical con quell’atteggiamento di Bill Murray sempre in equilibrio tra realtà e finzione, scherzo e serietà che contraddistingue la sua carriera e il suo atteggiamento da antidivo.

 

Some Like It Hot, 1959

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Il padre delle commedie brillanti americane, Billy Wilder, firma nel 1959 questo capolavoro della storia del cinema conosciuto in Italia con il titolo A Qualcuno Piace Caldo. A contribuire al successo del film (che vinse un Oscar e tre Golden Globe) sono stati sicuramente anche i grandi interpreti: Jack Lemmon, Tony Curtis e Marilyn Monroe. Una commedia degli equivoci, questa volta architettati ad arte, che fanno divertire anche il pubblico più difficile. Un modo per rilassarsi dallo stress dei tanti parenti e delle corse dell’ultimo minuto.

 

 

 


 

 

2) DRAMA

Inutile ammettere come in realtà anche i drammi facciano parte del Natale, quei film strappalacrime che dobbiamo per forza rivedere, un po’ perché c’è bisogno di passare in rassegna tutti gli stati d’animo (forse per poter cominciare il nuovo anno rigenerati), un po’, probabilmente, per puro masochismo… Qualunque sia la vostra motivazione, di certo non potete perdervi questi film.

Me and Earl and the Dying Girl, 2015

Il film classico del Sundance Film Festival, con la storia d’amore a happy ending, direte sbuffando di fronte al trailer. E invece no, per questa dramacomedy indie non c’è spazio per nessun tipo di retorica. Anche all’interno del film viene sottolineata questa cosa: non è una storia d’amore tra due teenager, è una storia d’amore verso il cinema, un inno alla creatività che diventa una passione condivisa con gli amici. Da vedere sotto le feste natalizie perchè scavalca la prevedibilità delle proposte drammatiche di cui siamo abituati a vedere in tv durante Natale.

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Piccole Donne, 1994

tumblr_ndvsqzTRuu1tg3wy3o1_400Film anni 90 che vedevamo sotto Natale ce ne sono davvero tantissimi, soprattutto commedie, ma abbiamo voluto rispolverare invece un drammone epocale, nel vero senso del termine. Tratto dai due romanzi Piccole Donne e Piccole Donne Crescono, la storia delle sorelle March nell’America della seconda metà dell’Ottocento. Un cast ricchissimo, in primis Winona Ryder, che interpreta la preferita di tutte le ragazze, la vitale Jo, che rappresenta un po’ la donna moderna indipendente che vuole diventare una scrittrice. Le altre sorelle sono più legate alla tradizione e tra loro ricordiamo una piccolissima Kirsten Dunst nel ruolo di Amy, Susan Sarandon nel ruolo della madre e Christian Bale come unica figura maschile del film. Lontano da un certo tipo di visione della donna attuale, in Italia è stato considerato dalla critica un film troppo sdolcinato; noi invece ce lo riguardiamo volentieri come una delicata storia corale di donne e adolescenti tra difficoltà e ribellioni di tutti i giorni.

Irrational Man, 2015

Ultimo film di Woody Allen che, come sempre, si affaccia nelle sale sotto le feste di Natale. Ormai è usanza comune portare le ragazze a vedere l’ultimo Woody o fare le maratone a casa riscoprendo i suoi classici. Irrational Man, l’uomo irrazionale, con un fantastico Joaquin Phoenix, è un film da vedere, che mostra la vita sotto un’altra prospettiva, folle o geniale. Proprio da vedere sotto le feste di Natale, per ricercare qualcosa di diverso, non retorico ma soprattutto un po’ controcorrente ai film proposti nelle sale. Non sveliamo altro; a voi il compito di posizionare i piatti della bilancia.

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3) ANIMAZIONE

Come non apprezzare l’animazione sotto Natale? Impossibile resistere ai classici della Pixar e della Disney, che con i loro messaggi di gioia e condivisione fanno ormai parte del nostro immaginario natalizio. Molti di essi sono nati apposta con il tema dell’inverno e del Natale, diventando delle icone pop sia grazie al merchandising che alla capillare distribuzione su tutto il territorio nazionale.

Frozen, 2013

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Oscar al miglior film di animazione 2014, Frozen è la scelta giusta per chiunque veda nel Natale l’occasione adatta per tornare bambino,  riscoprendo il proprio lato più infantile e giocoso. L’innevata atmosfera fiabesca trascina adulti e bambini in un magico mondo tutto al femminile, allontanandosi dal classico archetipo fiabesco, e ancor più dal proprio modello, La regina delle nevi di Hans Christian Andersen. Vero e proprio successo in tumblr_mz5rvckPS21s3s22so3_r1_250questi due anni, all’ottavo posto nella classifica dei film con maggiore incasso nella storia del cinema, Frozen è riuscito a crearsi un vero e proprio universo tra canzoni, merchandising, spettacoli teatrali ed eventi dedicati al mondo di ghiaccio. Un film avventuroso che ha portato alla ribalta nuovi valori all’interno dei film d’animazione targati Disney. Niente principi, fate o foreste incantate, soltanto due sorelle, Elsa e Anna, il cui amore è più forte di qualunque incantesimo.

 

 

 

Il Viaggio di Arlo, 2015

Ultimo film della Pixar, in sala durante le vacanze natalizie, anche se non è sicuramente il più riuscito, merita di essere visto. I motivi sono molteplici: lo splendido uso della tecnologia, che ha permesso di rappresentare egregiamente panorami primordiali e fenomeni naturali; il rovesciamento dei ruoli classici; e, non da ultimo, il risvolto sociale, ovvero la bella amicizia tra un dinosauro e un bambino, l’appartenenza a razze diverse che però non impedisce un rapporto profondo.

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Nightmare Before Christmas, 1993

Dal genio di Tim Burton, un film del 1993, un trionfo di pura fantasia che proietta l’incantata atmosfera natalizia in una favola gotica dalle forti tinte dark. Giocando abilmente con i più comuni stereotipi associati alle festività, Nightmare Before Christmas assume le sembianze di un sogno ad occhi aperti, un viaggio incantato alla scoperta di se stessi, in cui il calore natalizio incontra la cupezza di Halloween. L’irresistibile carisma, le trasognate atmosfere e la perfezionata stop motion, forgiano non soltanto un vero e proprio cult d’animazione, ma anche un immancabile must natalizio, rendendo Jack Skeletron il compagno ideale di tutti coloro che, stanchi delle abusate favole tradizionali, desiderano riscoprire il lato più oscuro delle fiabe e, con esse, di loro stessi.

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articolo di Silvia Di Gregorio, Flavia Ficoroni e Clara Giannini

The english version of this article is available here: Cuddles, gifs and Christmas movies
Translation by Clara Giannini

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