L’animazione italiana, fin dagli albori, non è mai riuscita a diventare una realtà di rilievo nel bel paese, affacciandosi in rare occasioni verso il mercato estero. Tuttora rimane un’industria asfittica, dove le produzioni che maggiormente vedono la luce sono di solito prodotti seriali, indirizzati ad un pubblico di giovanissimi, trasmessi soltanto sui canali che li hanno commissionati. I lungometraggi per il cinema presentano una situazione ancora più critica, in quanto risulta difficile trovare un produttore che creda in un progetto d’animazione, i cui costi, seppur non elevati come produzioni di altri paesi, corrono il rischio di non venire neanche coperti dagli incassi, decretandone il fallimento, come è accaduto ai lavori di Alessandro Rak L’arte della felicità (2013) e Gatta Cenerentola (2017) oppure a La famosa invasione degli orsi in Sicilia (2019).

Nonostante l’industria realizzi in media un solo film d’animazione all’anno possiamo riconoscerne l’alto livello della produzione dovuto alla maestria dei talentuosi artisti provenienti da tutta Italia, pieni di voglia di lavorare. Ed è con questo spirito che, nel pieno del miracolo economico italiano, entra nel panorama dell’animazione Bruno Bozzetto, oggi ritenuto dopo sessant’anni di carriera uno dei cartoonists più eclettici e influenti di sempre. Già in età adolescenziale si affaccia al mondo cinematografico cimentandosi come sceneggiatore e regista di cortometraggi, per poi trovare la sua strada nell’animazione, anche grazie all’aiuto del suo più stretto collaboratore, il padre Umberto. In un periodo dove l’animazione era rappresentata prevalentemente dalla Disney, la coppia padre-figlio originaria di Milano tenta di emergere con cartoni fatti in casa, a basso costo, le cui fasi di sviluppo, pre-produzione e produzione erano svolte interamente dai due.

Il primo “vero” film diretto da Bozzetto è Tapum! La storia delle armi (1958), il quale metteva immediatamente in evidenza quell’ottica ironica e pessimista che accompagnerà la visione di Bozzetto durante tutta la sua carriera. La “storia delle armi” altro non è che la storia dell’evoluzione degli esseri umani basata sulla prevaricazione dell’individuo sui propri simili. In questo variato excursus sulla volontà di dominio e sul “progresso”, Bozzetto racconta l’evoluzione umana nella sua innata tendenza catastrofica, dalle origini fino alla sua distruzione, per ricominciarne daccapo il processo. La semplicità dei tratti, l’ attenta osservazione del genere umano e la spietata ironia rendono immediata, leggera ma mai superficiale la satira che sta dietro alle produzioni più adulte di Bozzetto, come le disavventure dell’iconico Signor Rossi, personaggio che incarna un comune cittadino italiano di mezz’età. O il cortometraggio candidato al premio Oscar Cavallette (1990) il quale ci mostra in 9 minuti l’“evoluzione” dell’uomo e tutta la storia della specie umana, guerra dopo guerra.

bruno bozzetto-

E dai primi lavori sul rodovetro passa sul finire degli anni novanta a lavorare in digitale con animazioni in flash mantenendo viva la sua poetica, che vede protagonista l’umorismo e il ritmo narrativo attraverso l’accompagnamento musicale e uno stile di disegno molto spartano come nel caso di Storia del mondo per chi ha fretta (2001) o addirittura essenziale con solamente semplici forme geometriche come nel celeberrimo Europa&Italia (1999).

Graficamente, appunto, Bozzetto si distinse immediatamente per il suo stile straordinariamente efficace e personale. I suoi disegni, pur essendo sapientemente stilizzati, si accompagnano sempre ad una gran freschezza d’espressione, poiché privi di ogni appesantimento stilistico, di ogni leziosità di contorno e forme, lontani da quell’animazione e stile di disegno portati avanti da Domeneghini o dai fratelli Pagot, e ovviamente dalla Disney. Ciò è riscontrabile pure nei suoi prodotti più ambiziosi, ossia i lungometraggi di West and Soda (1965) e Vip – Mio fratello superuomo (1968) e Allegro non troppo (1976). Quest’ultimo film in tecnica mista dichiaratamente ispirato al classico disneyano Fantasia, è composto da sei episodi animati, ciascuno accompagnato da un celebre brano di musica classica, inseriti in un film-cornice girato dal vero, in bianco e nero. Gli episodi animati sono stilisticamente molto diversi e realizzati da più mani di esperti, tra cui lo stesso Bozzetto, il quale ha animato da solo l’episodio della Danza slava n° 7 di Dvořák, il più semplice ed essenziale del film.

Disegni immediati, economici, ma anche chiari ed espressivi, accompagnati da musica ed effetti sonori, lasciando alla parola un ruolo di secondo piano, valorizzando il silenzio che rende l’opera più universale, capace di oltrepassare le barriere linguistiche. Se questo era l’obiettivo di Bozzetto, possiamo affermare che abbia raggiunto l’apice con il corto animato Mister Tao (1988), il quale inizialmente non godette di molta considerazione a causa della superficialità di chi, guardando solo all’apparenza, si concentrava sui disegni ritenuti troppo semplici senza vederne il profondo significato che si celava dietro: la vetta di una montagna costituisce solitamente la meta e la fine del viaggio, ma per Mister Tao rappresenta invece una semplice tappa della sua continua ricerca, che forse non finirà mai. Un prodotto strano per il pubblico, ma che rispecchia la più onesta e semplice trasposizione di un idea psicologica, filosofica o poetica in forma di disegno. D’altronde, per citare lo stesso Bozzetto: “Che cos’è un disegno? È un’idea con intorno una linea”

Bruno bozzetto

Dal 2000 Bruno ha collaborato con entusiasmo a nuovi progetti insieme a vari enti e studi di animazione sia per nuovi corti educativi sia per serie tv come La Famiglia Spaghetti o Topo Tip. Oramai le redini dello Studio Bozzetto &Co sono passate al figlio Andrea, mentre Bruno continua ad essere una figura presente negli studi di animazione, lavora parallelamente nel tempo libero a brevi film in animazione Computer 2D, disponibili sia sul suo sito ufficiale che sul suo canale youtube.

In occasione del suo ottantaduesimo compleanno la società di distribuzione cinematografica Minerva Pictures e la Bruno Bozzetto Distribution hanno siglato un accordo per la distribuzione TV, home video e digitale in Italia e Nord America delle opere del celebre disegnatore. Le opere di Bozzetto sono disponibili dal 3 marzo su Amazon Prime Video, CHILI e The Film Club, e a seguire su Google Play, VVVVID, Apple TV+ e Rakuten TV e anche in dvd e blu-ray nel periodo estivo. Si consiglia caldamente la visione di queste opere di un uomo che ha dato lustro al suo paese nel panorama mondiale dell’animazione.

https://i1.wp.com/www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2020/03/bruno-bozzetto-1.jpg?fit=1024%2C576https://i1.wp.com/www.dasscinemag.com/wp-content/uploads/2020/03/bruno-bozzetto-1.jpg?resize=150%2C150Alessandro VastanoApprofondimentiAmazon Prime Video,animazione,Apple TV+,Bruno BozzettoL'animazione italiana, fin dagli albori, non è mai riuscita a diventare una realtà di rilievo nel bel paese, affacciandosi in rare occasioni verso il mercato estero. Tuttora rimane un'industria asfittica, dove le produzioni che maggiormente vedono la luce sono di solito prodotti seriali, indirizzati ad un pubblico...Università degli studi di Roma La Sapienza