E’ possibile vivere di soli bitcoin? Il mondo è pronto a questa rivoluzionaria moneta? Queste sono probabilmente le domande che si sono posti Austin e Beccy Craig prima di iniziare la loro impresa. Ma andiamo con ordine.

Nel 2013 questa giovane coppia di sposi decide di intraprendere una campagna di crowdfunding su Kickstarter per finanziare il loro ultimo progetto, Life on Bitcoin. In meno di un anno raccolgono ben 70 mila dollari e iniziano le riprese. Ebbene dopo due anni, Life on Bitcoin è stato presentato il 31 ottobre 2015 al Bitfilm Festival 2015 di Berlino. Organizzato da Aaron Koenig della Bitfilm Production, si tratta del primo festival dedicato specificamente ai film sul tema Bitcoin. Il festival quest’anno raggiunge la seconda edizione con ben otto pellicole tra cui anche Ulterior States, Bitcoin Traveler e How Bitcoin is like the Internet in the 80s.

Il documentario segue la vita di Beccy e Austin, che decidono di filmare le loro avventure in giro per il mondo, vivendo per ben centouno giorni, facendo affidamento solo su i bitcoin, valuta digitale inventata nel 2008 dal misterioso Satoshi Nakamoto.

Oltre a seguire giorno dopo giorno la vita di Beccy e Austin, il documentario spiega anche cosa sia questa rivoluzionaria criptovaluta e come funzioni; inoltre largo spazio è dedicato ad interviste con esperti del settore, che offrono uno scenario di pro e contro l’utilizzo di bitcoin. Volendo concentrarsi su un lato prettamente tecnico, il documentario è ben girato e la fotografia costruisce un’atmosfera gioviale e quasi surreale, con colori sempre molto accesi e brillanti, un po’ come nelle pubblicità. Molto carina anche l’idea di rendere l’immagine in bianco e nero nei momenti di maggiore sconforto: varie volte, infatti, Beccy e Austin si troveranno ad affrontare situazioni delicate e difficili, come, per esempio, quando riceveranno una multa e non sanno come faranno a pagarla in bitcoin.

Oggi un BTC vale circa $400, ma purtroppo sono ancora poche le persone che usano questa valuta quotidianamente (se ne contano circa 8 milioni). Beccy e Austin, quindi, sono stati davvero fortunati a trovare negozianti e ristoratori che hanno deciso di fidarsi della loro parola e accettare i bitcoin in cambio di un pasto caldo e di mezzi di trasporto. Life on Bitcoin ha anche ispirato un’altra impresa: quella di Felix Weis, programmatore ventisettenne che ha deciso di vivere per un anno usando solo bitcoin. Felix racconta le sue avventure su un blog e ha anche girato un documentario sulla sua esperienza tutt’ora in corso.

Ovviamente viene da chiedersi se sia tutto vero o se Beccy e Austin, dietro le telecamere, abbiano infranto le regole che si erano imposti. Vogliamo dar loro fiducia, quindi speriamo fosse tutto vero e che si sia trattato di un’impresa coraggiosa.

Amelia Tomasicchio

(anche in inglese su Bitciak.com)

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